10 colonne sonore Metal nel cinema!

Il buon rapporto che lega il cinema di azione ed horror con il metal è ben noto e consolidato, per quanto la cosa abbia conosciuto fasi alterne nel corso della storia. Ci sono film che contengono vere e proprie perle del genere rock e metal, ed ogni tanto credo faccia piacere tuffarsi un po’ a ritroso, tra film di culto vecchi e recenti, al fine di riscoprirne colonne sonore originali e, a volte, inedite.

Dopo i suggerimenti per Halloween che vi ho proposto in un precedente articolo, dunque, passo ad una rassegna di 10 colonne sonore rock e metal contenute in film di ogni genere, più o meno noti al grande pubblico.

10) Punisher – Zona di guerra (Punisher: War Zone)

Film del 2008 di Lexi Alexander, basato sul celebre personaggio dei fumetti della Marvel (un reboot che non tiene in considerazione il quasi omonimo film del 2004), ed arricchito da una colonna sonora di tutto rispetto tra Rise Against, Rob Zombi, Slayer, Static-X e Slipknot.

Il pezzo proposto è Final Six della band di Araya.

9) Il ritorno dei morti viventi (Dan O’ Bannon, 1985)

Virando più sui classici di qualche tempo fa, andiamo su un classico del terrore anni 80: O’ Bannon è in questo film al suo esordio alla regia, e seppe proporre una buona riedizione del tema degli zombi, all’epoca (ma anche in seguito, forse) piuttosto dominato da George Romero e pochissimi altri: la colonna sonora è spudoratamente filo-metal, con vari contributi anche punk (The Cramps e TSOL, ad esempio) ed un tema deathrock diventato famoso: Partytime dei 45 Grave (band seminale di Mary Ann Sims).

8) Psychomania (Don Sharp, 1973)

L’ultimo film di George Sanders per la regia Don Sharp, fino a qualche tempo fa una rarità sul mercato italiano, Psychomania vanta una colonna sonora (firmata da John Cameron) caratterizzata da un hard rock psichedelico, molto caratteristico del periodo.

Nel video viene mostrato il suggestivo inizio del film, via di mezzo tra biker movie e horror satanico, da qualche mese reperibile in versione restaurata blue-ray anche in lingua italiana.

7) Sotto shock (W. Craven, 1989)

Il cult movie di Wes Craven che è diventato uno degli horror più popolari di sempre, passato innumerevoli volte sulle TV commerciali negli anni successivi. Il brano “Shocker“, in particolare, è firmata dai The dudes of wrath, monicker dietro il quale troviamo una super band composta da Paul Stanley e Desmond Child, Guy Mann-Dude, Vivian Campbell, Rudy Sarzo, Tommy Lee, Kane Roberts, Louis Merliono, Desmond Child e Michael Anthony.

6) Phenomena (D. Argento, 1985)

Forse uno dei migliori film del regista italiano, girato in un momento d’oro per il genere horror a livello mondiale; un lavoro che è diventato giustamente cult per una varietà di ragioni (l’originalità della storia, le musiche dei Goblin, la regia a livelli eccellenti, l’ottima interpretazione di una Jennifer Connelly all’epoca adolescente), e che vanta una colonna sonora di livello con Iron Maiden, Motorhead e Claudio Simonetti.

Il pezzo che propongo qui è degli Iron Maiden dei tempi d’oro: “Flash of the blade.

5) Hard rock zombies (Krishna Shah, 1984)

Un autentico delirio cinematografico b-movie, immerso in realtà assurde tra nonne licantropo e nani nazisti. Il trailer contiene il brano Shake it out a firma di Paul Sabu, noto peraltro per aver curato la colonna sonora di un altro cult del periodo, “Morte a 33 giri“. A sentirlo, stranamente, non sembra neanche metal, nonostante le pose ci siano tutte, mentre il genere effettiveo si assesta su un più orecchiabile rock e roll, con tanto di pubblico che balla allegramente (pogare era francamente difficile, li capiamo).

Un piccolo mistero, poi, se la band che si vede suonare nel video sia in playback o suoni sul serio: la colonna sonora originale ad oggi è diventata piuttosto rara, per cui non è banalissimo fare verifiche. Il brano è accreditato a tali Holly Moses (con due “l“, forse un richiamo ironico ai più famosi Holy Moses), almeno stando alla copertina del CD (“Holly Moses ‎– Bande Originale Du Film “Rock Zombies“) che dovrebbero essere gli stessi che suonano (?) del video.

4) Morituris (R. Picchio, 2011)

Horror italiano non troppo noto se non tra gli appassionati di genere (e tra i lettori della rivista Nocturno), per non aver ricevuto il nulla osta per la distribuzione nelle sale: per molti, un caso di vera e propria censura (fonte). Comunque reperibile in DVD, per i curiosi che volessero vederlo: una trama molto originale dai toni altrettanto forti, che si rifà alla tradizione di genere exploitation.

Il trailer contiene Daimóno̱n vró̱sis dei Rotting Christ, tratto dal decimo album della band Aealo, ma è presente anche l’ulteriore pezzo dei Cripple BastardsStupro e Addio“.

3) Hardware – Metallo Letale (recensione)

Autentica perla anni ’80 di cinema cyberpunk (che racconta la storia di un robot killer involontariamente riesumato da un’artista) presenta nella colonna sonora parecchi contributi dal mondo del rock, tra cui l’inconfondibile Stigmata dei Ministry, all’epoca senza dubbio al top della forma.

Nella colonna sonora sono presenti, per la cronaca, anche brani dei Motorhead (Lemmy fa anche un breve cameo all’inizio del film) e di Iggy Pop.

2) Brivido (S. King, 1986)

Esperimento alla regia del re del brivido Stephen King, che all’epoca si dichiarava spesso poco soddisfatto di molte delle riduzione cinematografiche dei suoi libri e racconti; si cimentò quindi in questo ibrido horror-apocalittico, che ebbe discreta popolarità anche in Italia, e vanta una colonna sonora con vari brani degli AC/DC.

Il trailer della Filmauro – nel quale uno Stephen King doppiato afferma che si tratta del suo film più spaventoso di sempre (…e su questo dovremmo discutere, forse) – resta indimenticabile, mentre riusciamo a sentire “Who made who” degli AC/DC in sottofondo.

1) Gummo (Harmony Korine, 1997)

Film piuttosto bizzarro ambientato in una piccola cittadina dell’Ohio, in cui alcuni personaggi – poco dopo un tornado che ha devastato quasi tutto in zona – trovano altrettanti modi distruttivi di trascorrere il proprio tempo. In pochi si aspettavano un film del genere, sia dal punto di vista dei contenuti (piuttosto crudi) che da quello della colonna sonora, interamente metal /industrial /grindcore, e con contributi (tra gli altri) di Absu, Brujerìa, Corrosion of conformity e Burzum. Al di là dei meriti della pellicola, recentemente rivalutata, si tratta senza dubbio di uno dei film più carichi di metal in assoluto, peraltro in ogni possibile declinazione!

Uno dei brani più significativi è ad esempio quello dei Mortician.