WIND ROSE – Shadows Over Lothadruin

Gli italianissimi Wind Rose ci portano, con il loro concept album ‘Shadows Over Lothadruin’, in una Toscana medievale fatta di cavalieri, tornei e stendardi. Lo fanno con un power metal infarcito di prog e folk che, con vari interludi strumentali o recitati, fanno andare avanti la storia fantasy scritta dal chitarrista Claudio Falconcini.

Dopo un demo fatto uscire nel 2010, ci deliziano con questa nuova creatura che, a dire il vero, a volte risulta un pò troppo prolissa e monocorde. A differenza di quello che può far venire in mente la stupenda copertina, non si rifanno pienamente ai Rhapsody, ma piuttosto al prog metal tipo Symphony X e, a tratti, agli italiani Labyrinth, dimostrando comunque ampiamente una certa originalità.

L’album si apre con una lunga intro, ‘Awakening’, che sembra quasi una colonna sonora tanto è epica e coinvolgente. Ma subito attacca ‘The Endless Prophecy’, con batteria e riff tipicamente power, per rallentare subito e permettere a Francesco Cavalieri di mettere in mostra la sua voce calda e melodica, tipicamente power tricolore, per poi riprendere un ritmo dalle venature prog. ‘The Tournament’ sono solo 15 secondi di ‘cavalcata’ (nel vero senso della parola) e ci introduce ‘Siderion’, molto folk, sia come tempi che come sound, davvero un bel pezzo, che nel suo naturale proseguo, tira fuori l’anima più prog della band.

Dopo un ennesimo sampler, abbiamo una vera e propria ballad, ovvero ‘Son Of A Thousand Nights’, davvero epica e struggente, con un pianoforte in evidenza, senza però risultare banale. ‘The Fourth Vanguard’ mi sorprende con dei riff molto “grossi” e ritmati, per poi partire in un brano che può far venire in mente gli Stratovarius, ma ovviamente più prog, visti anche i sette minuti del pezzo.

Ancora un intermezzo ed ecco ‘Majesty’, brano di ben 10 minuti! Dopo un avvio strumentale di circa due minuti pieno di melodie medievali, ecco che arrivano le parti cantate, sullo stile di una ballata; la parte centrale è composta da un riff e da una ritmica pesante e cadenzata. Va bene infarcire un brano di estro progressivo, ma dieci minuti mi sono sembrati davvero eccessivi.

Altro intermezzo e parte ‘Oath To Betray’, davvero incazzata e potente, per poi passare a ‘Led By Light’, sorprendentemente moderno e duro, ma con delle linee vocali molto melodiche.
Dopo l’ennesimo intermezzo, ecco ‘Moontear Sanctuary’, seconda ballata molto toccante. Dopo l’ultimo interludio, l’album si chiude con un altro brano lunghissimo (più di undici minuti), ‘Close To The End’, una sorta di riassunto, musicalmente parlando, di tutto ciò che abbiamo sentito fino ad ora in questo ‘Shadows Over Lothadruin’.

Dare un giudizio complessivo non è semplicissimo. Credo che le tante intro e voci narrate spezzino troppo l’ascolto e, di conseguenza, l’atmosfera. A meno che l’ascoltatore non segua con il booklet in mano il susseguirsi delle vicende narrate, ovviamente… I brani, prodotti in modo cristallino, sono nel complesso buoni e originali, però alcune tracce risultano troppo lunghe.

Di positivo abbiamo però una band capace di creare suggestive atmosfere, con un momenti folk ed epici che non scadono mai nel banale o nel pacchiano (cosa che ahimé capita spesso in questo genere), una gran bella voce e ottimi musicisti.

Credo che per emergere dall’affollato panorama del power metal, manchi un brano che riesca a farsi notare, un potenziale hit alla ‘Emerald Sword’ dei Rhapsody, giusto per citarne uno a caso. Comunque un ottimo esordio, che ci consegna una band con un alto potenziale: se nel prossimo lavoro crea una hit e aggiunge un pizzico di heavy metal in più, potremo incastonare nel panorama italico del metal, un nuovo pezzo pregiato.

A cura di Iron Jo

  • Band: Wind Rose
  • Titolo: Shadows Over Lothadruin
  • Anno: 2012
  • Etichetta: Bakerteam Records
  • Genere: Progressive/Power Metal
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Prelude
  2. Endless Prophecy
  3. (The Tournament)
  4. Siderion
  5. (The Grand March)
  6. Son Of a Thousand Nights
  7. The Fourth Vanguard
  8. (Dark Horizon)
  9. Majesty
  10. (The Havoc)
  11. Oath To Betray
  12. Led By Light
  13. (Sacred Fount)
  14. Moontear Sanctuary
  15. (Vererath)
  16. Close To The End

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About Francesco Chiodometallico 10579 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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