THRASH PARTY al Legend Club con RAWFOIL, HELIKON e N.E.S.

THRASH PARTY al Legend Club con RAWFOIL, HELIKON e N.E.S.

In questo clima di restrizioni a causa della pandemia, la voglia di musica live come va vissuta aumenta giorno dopo giorno, ciò nonostante la musica e gli organizzatori di concerti non si fermano e la programmazione live con posti a sedere limitati continua. Stasera il Legend Club di Milano sarà teatro del Thrash Party, un evento targato Cerberus Booking che vede come headliner i milanesi Rawfoil, accompagnati dagli Helikon e i N.E.S. pronti a farci scapocciare come tradizione vuole.

Gli opener della serata sono i N.E.S. che entrano in scena partono con “No More Fear”, spezzando il silenzio con un sound dirompente proponendo i pezzi tratti dal loro omonimo debut album che uscirà a novembre. Nati nel 2018 come band hardcore hanno realizzato una sola demo riscuotendo critiche positive, concentrandosi in seguito su un’intensa attività live che a giudicare dall’esibizione di stasera, è servita a far acquisire una tenace padronanza del palco. I nostri sparano un pezzo dopo l’altro senza sosta, i riff taglienti del chitarrista KT s’intrecciano con le ruvide linee di basso emesse da Francesco Sotgiu, la ritmica è sostenuta da Martin Zanella che picchia violentemente su piatti e pelli, infine il frontman Paul Hellkat da sfogo alle sue roventi corde vocali macinando chilometri e saltando sul palco. Col procedere dei pezzi nel sound si nota l’evoluzione del loro sound, che dall’originario hard core presenta influenze heavy, HCNY, punk e death, ma senza dubbio hanno conservato la loro attitudine hardcore senza compromessi. I pezzi proposti e la notevole interazione col pubblico gli permettono di riscuotere buoni consensi dall’inizio alla fine della performance, che si conclude con la doppietta formata dalla cover dei Black Sabbath “Paranoid” e “Spit It Out”. I N.E.S. hanno sicuramente dato alla serata un ben assestato calcio d’inizio, spianando la strada alle band successive e raccogliendo meritati appalusi.

Setlist:
No More Fear
The Path
Abuse
Slave For Freedom
The Struggle
That Voice
I Gotta Know
Mistakes
Clean
Time Won’t Wait
Paranoid (Black Sabbath cover)
Spit It Out

La serata prosegue con gli Helikon nati nel 2016 con all’attivo un EP e il debut album “Myth & Legend” pubblicato nel 2020, una volta preso posizione sul palco aggrediscono i presenti con “A Last Kiss To Say Goodbye” dando subito prova della loro potenza. Nel loro sound dettano legge le chitarre di Davide Piazza e Luca Alonzi in un turbine di riff e assoli, consolidati dalle dure note scaturite da Tano Avanzato al basso e dalle impetuose parti di batteria scaliate da Edoardo Scanzi. Nel loro sound di stampo chiaramente thrash è evidente la voglia di sperimentare, infatti nelle canzoni si notano influenze heavy e prog, inoltre hanno aggiunto delle basi registrate conferendo un tocco classico. Un’altra particolarità è data dal modo di cantare del frontman Jack Merico, dal quale ci si aspettava un growl o uno scream furioso invece sfoggia linee vocali sia pulite sia graffianti tenendo il palco con movenze teatrali, mentre gli altri componenti dal punto di vista compositivo ed esecutivo sono molto validi, ma sul palco risultano piuttosto statici e dovrebbero tirare fuori più rabbia e grinta. Nella loro setlist c’è spazio anche per una cover ovvero la celebre “Tornado Of Souls” dei Megadeth, mentre la title-track “Myth & Legend” chiude l’esibizione che complessivamente ha avuto un buon riscontro, ora il pubblico è ben riscaldato per accogliere la band che concluderà il thrash party, rimaniamo sintonizzati perché gli Helikon stanno lavorando a nuova musica!

Setlist:
A Last Kiss To Say Goodbye
Prince Of The Night
Fateful Fate Of Hector
Tornado Of Souls (Megadeth cover)
The Ballad Of Mephisto
Myth & Legend
Outro

Dopo le esibizioni dei N.E.S. e Helikon che hanno scaldato i nostri motori, finalmente i tanto attesi Rawfoil fanno il loro ingresso accolti con entusiasmo, incitano bene il pubblico e senza indugi aggrediscono sulle note di “Cult Of Ignorance” tratta dal loro nuovo EP “Tales From The Four Towers” uscito l’anno scorso. Siamo al culmine del thrash party dove metallo, ignoranza e divertimento s’incontrano, il quintetto di Monza ha energia da vendere e con il procedere dello show la trasmette al pubblico, che vorrebbe tanto spaccare le sedie sulle quali è costretto a rimanere. Dalla nascita nel 2009 a oggi la formazione ha subito dei cambiamenti, ma quella attuale mostra un grande affiatamento soprattutto grazie al frontman Francesco Ruvolo che funge da collante. Il loro thrash metal non fa prigionieri e si abbatte contro il pubblico senza pietà, le chitarre incendiarie della new entry Tommaso Guerra e Ruben Crispino sprigionano riff e assoli incandescenti, Lorenzo “Pancino” Riboldi con grande tecnica e precisione scalfisce granitiche linee di basso, mentre Marco “Conte” Benedetti dietro alle pelli fa tremare il palco. Infine Francesco si rivela un frontman di tutto rispetto, non perde occasione per incitare ed intrattenere l’audience, scende dal palco cantando seduto tra i fan, e, ovviamente lacera i timpani con una vocalità al vetriolo. Nel repertorio propongono anche pezzi tratti dal debut album “Evolution In Action” del 2018, come “Reflect The Death” e “Fail” vere e proprie esplosioni che esaltano al massimo il pubblico, come del resto qualsiasi altra loro cannonata. Purtroppo il tempo è tiranno e con pochi pezzi bruciano rapidamente la setlist, giungendo alla doppietta finale “People Who Don’t Drink Are Not People” dove Francesco percuote un barilotto di birra, infine “Thick Slices (As My Mother Like)”. I nostri Rawfoil hanno centrato pienamente l’obbiettivo, dando anima e corpo dalla prima all’ultima nota di una performance di alto livello sotto ogni aspetto, raccogliendo i copiosi applausi invitano il pubblico ad avvicinarsi per la foto finale, ringraziando di cuore per il prezioso supporto.

L’unione sul palco del Legend Club dei N.E.S., Helikon e Rawfoil ha reso il Thrash Party veramente grandioso! Grazie al loro impegno, passione e professionalità mescolata a tanta energia e voglia di divertirsi, questi tre tasselli del mosaico underground hanno reso onore al metallo tricolore esaltando il pubblico dall’inizio alla fine. Ringraziamo la Cerberus Booking e tutto lo staff del Legend Club per aver organizzato l’evento, facendo in modo che la macchina della musica live non si fermi mai. Alla prossima!

Setlist:
Cult Of Ignorance
Circle Of Hate
Reflect The Death
Vengeance
Fail
Evolution In Action (Darwin Awards)
People Who Don’t Drink Are Not People
Thick Slices (As My Mother Like)