THE RUMJACKS e altri alla conquista di Torino; photoreport della serata

THE RUMJACKS e altri alla conquista di Torino; photoreport della serata

Serata incentrata sul punk e celtic punk quella dello scorso 8 Marzo a Torino, per il concerto da headliner degli australiani The Rumjacks, che hanno portato l’El Barrio al sold out.

Ad aprire la serata, alle 19:45, sono stati i perugini Good Morning Chernobil’ che purtroppo, considerando l’orario di inizio, sono stati un po’ penalizzati dal poco pubblico presente. I quattro ragazzi fondano la band nel 2018 orientandosi verso un garage-punk/punk-core con testi cantati in inglese. Durante il 2022 si affermano sui palchi regionali fornendo una serie di live apprezzabilissimi, ottenendo il giusto riconoscimento e seguito nell’ambiente musicale locale, e contemporaneamente entrano in sala di registrazione per la creazione del loro primo album No Time to Fear, uscito nel 2023. Il 18 Ottobre hanno pubblicato la cover di Bite It You Scum di GG Allin.

I Good Morning Cernobyl’ – composti da Giuliano Picciafuoco (voce/chitarra), Massimo Margaritelli (voce,basso), Lorenzo Bonamente (voce,batteria) e Gabriele Mameli (voce,chitarra) – hanno aperto il loro set di 20 minuti con il singolo Welcome to the Commonwealth, seguito da The Party of Ghost e subito veloci con il loro punk… per giungere alla suddetta cover di GG Allin, Bite It You Scum. Il loro concerto è stato molto energico e con un sound ruvido e diretto… le influenze punk classico anni ’70 e noise hanno saputo rendere partecipe il pubblico con una gig caratterizzata da un impatto fisico, ritmi serrati e un suono carico di distorsioni. Complimenti ragazzi!

Good Morning Cernobyl’ @ Torino 2026


Veloce cambio di palco per ospitare la seconda band della serata: i milanesi Pimples Marmalade, una punk rock band nata nel lontano 1996 in un soleggiato parco di Cambridge. Loro cominciano subito a farsi notare nella scena underground milanese per il loro stile spensierato e l’energia delle loro canzoni, mescolate a una frizzante presenza scenica. Il loro set è iniziato con la song Heigh Ho! del 2021… qualche saluto veloce e si passa subito alla più datata Pimply Life ed ecco che viene presentata La Tua Mamma è Una Stronza ultimo singolo prodotto dalla band. Momento cover con Bonzo Goes to Bitburg dei mitici Ramones e a seguire Ever Fallen in Love (With Someone You Shouldn’t’ve) dei Buzzcocks, per chiudere con Pretty Vacant dei mitici Sex Pistols. Il loro show giunge al termine con altre tre songs chiudendo con Balordo. La loro è stata una esibizione con una un’esplosione di energia punk rock pura e scanzonata, caratterizzata da un’atmosfera di forte connessione con il pubblico. L’esibizione dei Pimples Marmalade è stata un’impronta molto intima e diretta, dove la loro voglia di punk è stata urlata e trasformata in energia collettiva.

Pimples Marmalade @ Torino 2026


Tecnici velocissimi effettuano il cambio palco per i torinesi As the Sun, subito dopo pronti sul palco per la loro mezz’ora di musica in attesa degli headliner. Il locale oramai è pieno e tutto questo dà una grinta in più alla band, che parte istantaneamente con Breathless, un singolo datato 2024, seguito da Egomatic Killer Whaless, la title track dell’album uscito lo scorso 23 Gennaio. Attratto dalla loro musica, non mi rendo conto che, molto rapidamente si arriva alla fine del loro concerto con il brano di chiusura Escaping Sunday.

Il concerto degli As the Sun all’El Barrio è stata un’esperienza caratterizzata da un sound Alternative Rock che ha saputo fondere melodie incisive con sonorità psichedeliche e sfumature dark cariche di energia, in cui i riff di chitarra si mescolano a passaggi più onirici e ricercati.

As the Sun @ Torino 2026


L’attesa è percettibile nell’aria, tutti stiamo aspettando gli australiani The Rumjacks!

La sala è strapiena con gente di ogni età e molti di loro indossano la tshirt dei Dropkick Murphy (vista l’affinità della musica). Questa sera, e per la prima volta che si esibiscono a Torino, The Rumjacks hanno portato sul palco Dead Anthems, l’ultimo acclamato album che la band aveva presentato in anteprima al pubblico italiano lo scorso febbraio, con singoli come Come Hell or High Water, An Irish Goodbye on St Valentines Day e Cold Like This… ma anche grandi successi del passato come An Irish Pub Song, una delle canzoni più note della band e diventata una hit virale. Tutto questo e molto altro per regalare al pubblico di El Barrio una serata speciale e ricca di energia.

The Rumjacks sono un gruppo celtic punk formatosi originariamente a Sydney nel 2008. Noti per i loro spettacoli dal vivo rumorosi ed energici, la band ha pubblicato cinque album in studio, due album dal vivo e una serie di EP e singoli. Nel 2016 si sono trasferiti in varie parti d’Europa, dove attualmente vivono.

Sono le 22:30 e si inizia subito con Come Hell or High Water per continuare senza nessuna pausa con An Irish Pub Song… tra il pubblico partono le danze ed il pogo che termineranno solo a fine concerto e via, così, una canzone dietro l’altra intervallate da poche presentazioni per dare più spazio alla musica nei 70 minuti a disposizione. Vengono suonate Bullhead, Father’s Fight, An Irish Goodbye on St Valentine’s Day, per poi chiudere il concerto con Light My Shadow, tratta dall’album Hestia del 2021, prima dei dovuti bis.

Senza neanche lasciare il palco si parte subito con i due encore: Goodnight & Make Mends e Marie’s Wedding.

Il concerto di questa sera dei The Rumjacks è stato un’esperienza adrenalinica! Un ricco mix esplosivo che mi ha ricordato l’energia punk dei The Clash e le melodie folk dei The Pogues. La band australiana ha offerto una performance caratterizzata da un’intensità sonora elevata ed un alto coinvolgimento del pubblico; che non ha mai smesso di ballare, saltare e creare mosh pit costanti durante tutto lo show. Il loro sound dal vivo è stato solido e travolgente, dove sono riusciti a fondersi strumenti tradizionali come il tin whistle (fischietto irlandese) ed il banjo con chitarre elettriche distorte ed un ritmo punk incalzante.

The Rumjacks @ Torino 2026


Da considerare che con l’arrivo del nuovo cantante Mike Rivkees (subentrato a Frankie McLaughlin, il quale è stato rimosso dalla band nell’aprile 2020 a causa di cattiva condotta e atti violenti), la band ha mantenuto una forte presenza scenica, con cori da stadio e un’attitudine sincera e scanzonata. E’ stata la mia prima volta ad un concerto dei The Rumjacks ed è stato come immergermi in una serata di musica veloce e sudata, tipica della scena celtic punk, ideale per chi, come me, ama band come Dropkick Murphys e Flogging Molly.

I nostri consueti ringraziamenti vanno a tutto lo staff della LM Production e a El Barrio per averci permesso di fotografare l’evento. Grazie ancora ragazzi per l’ottima organizzazione.

Al prossimo live da Pino Panetta!