THE HEAVY EYES: ascolta ‘Troublesome Priest’, in anteprima dall’album ‘Focus’
I The Heavy Eyes, potente gruppo heavy blues di Memphis, nel Tennessee, sono pronti a tornare il 12 giugno 2026 con il loro attesissimo quinto album in studio Focus, in collaborazione con Magnetic Eye Records e Kozmik Artifactz, e presentano oggi il singolo il primo singolo estratto Troublesome Priest.
A sei anni di distanza dalla loro ultima pubblicazione, The Heavy Eyes tornano con il loro lavoro più elettrizzante di sempre. Il loro nuovo album, Focus, è composto da 11 tracce cariche di nuova energia, che consolidano il loro inconfondibile riff-rock e si spingono verso sonorità più pesanti. Assoli di chitarra avvolgenti accarezzano groove mastodontici, mentre una voce languida e piena di sentimento annuncia il vangelo di una band rinata, pronta a condurre gli amanti dell’heavy rock nella terra promessa con quello che può già essere definito un classico istantaneo.
Ascolta Troublesome Priest:
A proposito dell’album, il chitarrista e cantante Tripp Shumake commenta: <<Con questo album, The Heavy Eyes prendono tutto ciò che ci ha ispirato nel panorama musicale, senza preoccuparsi se si adatti o meno al nostro genere. Vogliamo usare queste influenze per plasmare il nostro sound in idee nuove ed entusiasmanti, sia per l’ascoltatore che per noi, rimanendo fedeli alle nostre radici rock and roll di Memphis. Vogliamo concentrarci sull’emozione di creare qualcosa che prima non esisteva.>>
Track-list e copertina di Focus:
1. That Cold Goliath
2. Concrete Halloween
3. It’s All Simone
4. Sarissa
5. Corporal Upham
6. Troublesome Priest
7. Focus
8. Greener
9. Words
10. That Cold Goliath (Might Return)
11. Holy Envy

Nati nel caldo torrido di Memphis, i The Heavy Eyes — Tripp Shumake (chitarra/voce), Matthew Qualls (chitarra), Wally Anderson (basso) ed Eric Garcia (batteria) — forgiano un suono essenziale e senza fronzoli, radicato nella potenza dell’heavy blues e del classic rock. Inizialmente un trio, Shumake, Anderson e Garcia si sono uniti grazie a influenze comuni come Black Sabbath e Led Zeppelin, ritagliandosi rapidamente una propria identità con un album di debutto omonimo, registrato in una sala relax e acclamato per la sua inconfondibile grinta.
Il successivo album del 2012, Maera, ha affinato il loro approccio con un songwriting immediato e basato sui riff e una sezione ritmica fragorosa, mentre He Dreams of Lions del 2015 ha segnato la loro prima vera registrazione in studio e ha introdotto il chitarrista Matthew Qualls. Nel 2018, Qualls è diventato membro a tempo pieno e la band ha iniziato a lavorare al suo quarto album, Love Like Machines. Il percorso che ha portato alla realizzazione di quell’album è stato tutt’altro che lineare. Registrato tra il New Mexico e Memphis, il suo completamento è stato messo a rischio dalla diagnosi di malattia renale cronica a Shumake. Lottando contro la stanchezza dovuta alle cure, ha perseverato per terminare le parti vocali, offrendo una versione più raffinata ma inconfondibilmente grezza del sound della band.
Sebbene l’uscita dell’album nel 2020 e un tour europeo a lungo atteso siano stati rimandati – prima dalla pandemia, poi dal trapianto di rene di Shumake nel 2022 – The Heavy Eyes non hanno mai smesso di andare avanti. Ora, nel 2025, The Heavy Eyes si preparano a pubblicare in modo indipendente il loro quinto album in studio in collaborazione con la Magnetic Eye Records, e a portare il loro elettrizzante spettacolo dal vivo sui palchi europei.
Photo by Purple Sage Pr

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