THE GUESTZ – Hopeless Case Of Perseverance

Oggi vi parlo dei The Guestz, una rock band capitolina che si è presentata poco prima della fine dello scorso anno con l’album – sulla lunga distanza – ‘Hopeless Case Of Perseverance’, secondo lavoro dopo quasi dieci anni dall’Ep d’esordio ‘Not For Money Just For Glory’ (2008).

Che dire, una decade è lunga, ma calcolando assestamenti alla line-up, impegni della quotidianità e varie, possono anche passare in men che non si dica. Fatto sta che questi anni di silenzio discografico non hanno scalfito l’attitudine e l’energia di questi quattro ‘rockettari de Roma’, che nel frattempo si son divertiti ad aprire concerti di Airbourne, Kee Marcello (Europe), The Quireboys, L.A. Guns e altri nomi di un certo spessore – e scusate se è poco!

‘Hopeless Case Of Perseverance’ è una raccolta di nove composizioni legate dalle tematiche della perseveranza – come suggerisce anche il titolo – dell’andare avanti nonostante tutte le difficoltà che nell’esistenza si possono manifestare e la mancanza, spesso, di qualsiasi tornaconto. Su questa base i The Guestz si ostinano a perseguire la propria strada fatta di rock n’ roll, riff taglienti e, all’occorrenza, ammalianti, ritmiche travolgenti, melodie trascinanti e molto catchy e, su tutto, un’attitudine pazzesca!

Chi mi segue sa benissimo quanto io ami tali sonorità, capaci di trasportare l’ascoltatore a ritroso nel tempo fino a quegli indimenticabili e ineguagliabili anni a cavallo tra i 70 e gli 80. La band miscela suoni provenienti dagli Ac/Dc, Airbourne e compagnia selvaggia alla scuola americana nata nella colorata Sunset Boulevard di Los Angeles. Ogni singola nota, ogni assolo, i cori e tutto quello che contiene questo micidiale disco trasuda una genuina attitudine e, seppur non mostri nulla di originale sotto al sole, possiamo tranquillamente riconoscere ai The Guestz una certa personalità e la voglia di andare per la propria via infischiandosene di tutti e tutto. Loro sanno fare davvero bene il Rock n’ Roll, con la R maiuscola, lo sentono e trasportano in chi ascolta le stesse vibrazioni che nascono in loro.

Tra brani trascinanti come ‘Perseverance’ e ‘Eyes Wide Open’, per citarne due, non mancano momenti più morbidi e sognanti come in ‘Make My Day’, e un originale momento esilarante ed energico come ‘Acid Easy’: pezzo chiaramente ispirato agli Ac/Dc con un testo composto da titoli della band australiana. Cazzarola che figata!

In un mondo dove molti musicisti cercando di ostentare innovazione con sound laccati al sapor di plastica e definizioni come “Alternative” (che può significare tutto e niente) ci sono bands come i The Guestz che cercano di continuare a suonare portando avanti con fierezza il sacro verbo del Rock crudo e diretto – senza presunzione o pretese ma con decisione e attitudine, onore a voi!

Almeno un ascolto a questo disco lo suggerisco a tutti gli amanti del buon Rock, perché bands così “stradaiole” e sanguigne in Italia non ce ne sono rimaste molte che io sappia, purtroppo!

A cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Band: The Guestz
  • Titolo: Hopeless Case Of Perseverance
  • Anno: 2017
  • Genere: Hard Rock/Rock N’ Roll/Sleazy Rock/Glam
  • Etichetta: Illegal Records
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Perseverance
  2. Gettin’ Laid
  3. Acid Easy
  4. Ridin’ On The Road
  5. Eyes Wide Open
  6. Every Underdog Has His Day
  7. When The Fat Hits The Fire
  8. Make My Day
  9. Leave It Alone
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"