THE FUZZTONES a Torino con THE DEVILS: photoreport della travolgente serata

THE FUZZTONES a Torino con THE DEVILS: photoreport della travolgente serata

Serata primaverile quella del 25 Febbraio scorso a Torino, che mi ha portato di nuovo al Blah Blah, noto locale underground torinese, per l’esibizione degli americani The Fuzztones; i quali hanno richiamato molti fans torinesi del garage rock americano l’evento in sold out.

Ad aprire la serata, puntuali alle 21:30, sono stati The Devils, formatosi a Napoli nel 2015. Il duo, composto da Erika Switchblade (voce/batteria) e Gianni Blacula (voce/chitarra), propone un rock ‘n’ roll primordiale e selvaggio.

Il loro stile fonde testi che trattano di sesso, peccato e rock ‘n’ roll, con sonorità influenzate dal garage punk. Hanno pubblicato diversi album, tra cui Sin, You Sinners!, Iron Butt, Beast Must Regret Nothing e Let The World Burn Down. The Devils sono noti per il loro sound energetico ed i loro concerti intensi, esibendosi in oltre 500 spettacoli in Europa, Regno Unito e Canada. Il loro nome è un omaggio al film cult ‘The Devils’ (1971) di Ken Russell.

Ad aprire il loro set è stata la song Killer’s Kiss (tratta dall’album Let the World Burn Down del 2024), passando subito a Roar, tratto da Beast Must Regret Nothing del 2021… e via velocemente con Mr. Hot Stuff e Roar II per giungere al termine della mezz’ora a loro disposizione. Un’ottima performance ed una calorosa accoglienza per loro da parte del pubblico presente.

THE DEVILS live @ Torino 2026


Rapido cambio di cambio di palco per piazzare la strumentazione dei The Fuzztones! Poco dopo la storica band statunitense ha preso possesso dello stage con il Lysergic Emanations 40 Year Anniversary Tour, che celebra i quarant’anni del loro album più celebre.

Nel 2025 si è celebrato il 45º anniversario dei The Fuzztones, la cui esplosiva miscela di garage-psych punk ha preceduto l’intera rinascita garage degli anni ’80 ed ha influenzato centinaia di band, dai The Hives ai The Horrors.

La band è stata originariamente fondata dal cantante e chitarrista Rudi Protrudi a New York City, nel 1980, nei bassifondi del Lower East Side ed il nome del gruppo deriva da Fuzz Tone, il nome commerciale di un pedale per effetti di chitarra inventato nel 1962 – il cui suono distintivo fu reso popolare dalla hit del 1965 (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones. I Fuzztones divennero presto una delle presenze fisse nei leggendari locali della città come CBGB (reso famoso per i concerti dei Ramones) e il Mudd Club. Con il loro look in paisley e pelle e un’estetica tra l’occulto e il teatrale, The Fuzztones influenzarono anche la moda di molti musicisti: dagli australiani Hoodoo Gurus (che modificarono il celebre logo dei Fuzztones, con teschio e chitarre Vox Phantom incrociate, per la copertina di un loro album) a Ian Astbury e Marc Almond (che li imitarono indossando dolcevita neri e collane d’ossa), fino ai Dwarves, che presero spunto dal logo erotico della copertina di Lysergic Ejaculations.

I componenti della band sono saliti sul palco vestiti con giacche di jeans abbinate tagliate sulle spalle, tranne il mitico frontman Rudi Protrudi salito per ultimo, mentre una brutale cover di Blues Theme di Davie Allan & the Arrows fin dalle prime note manda la prima fila in agitazione… che da subito comincia a dimenarsi al ritmo della musica. Subito l’armonica di Rudi intona una frizzante 1-2-5 seguita dall’organo che introduce Bad News Travels Fast, brani che vengono eseguiti con un’intensità da paura, con un effetto lascivo aggiunto dal folle tastierista Nico Secondini che si dimena dietro la tastiera.

Si continua a ritmo serrato con brevi introduzioni delle varie songs,  con l’apprezzamento della band per l’ambiente circostante, ed il ritmo rallenta solo quando il settantatreenne Rudi riconosce che l’impegno di una vita per la causa ha lasciato il segno. <<Ho bisogno di respirare… qui dentro fa troppo caldo>>, ansima prima di iniziare una frizzante Gotta Get Some. A chiudere prima del bis ancora una bellissima versione Black Lightning Light.

Una decina di minuti trascorrono d’attesa, per vedere la band nuovamente sul palco per ben quattro pezzi di bis. Il primo è stato Cinderella, seguito da She’s Wicked (la mia preferita da sempre) per poi chiudere la bellissima serata con Living Sickness e subito dopo la già riconoscibile dalle prime note di tastiere e chitarre… la favolosa Strychnine. Il pubblico presente è letteralmente impazzito all’ascolto del loro garage rock.

THE FUZZTONES live @ Torino 2026


Il rock’n’roll può sembrare in via di estinzione (così qualcuno dice), ma in notti come questa, si ha la sensazione che il suo cuore sotterraneo continuerà a battere per sempre.

La band ha suonato al Blah Blah, concentrandosi sul materiale del loro album classico Lysergic Emanations con una formazione che comprendeva ben quattro musicisti italiani Paolo Rodas (basso), Marcello Salis (chitarra/voce), Nico Secondini (tastiere) e Marco Rivagli (batteria).

Una gran bella serata!

 

A prossimo live da Pino Panetta