TAXI GIRLS: il video di ‘Say It!’, primo assaggio dall’album ‘Static’
Il quartetto punk rock di Montreal Taxi Girls, inaugura un nuovo capitolo con Say It!, l’elettrizzante singolo fresco di uscita tramite Stomp Records e corredato dal videoclip che trovate sotto. Il brano è il primo assaggio dal debut album, Static, in uscita il 26 giugno 2026.
Say It! cattura le Taxi Girls nella loro forma più immediata e senza compromessi. La dinamica vocale a due voci della band passa con disinvoltura dalla dolcezza alla caustica, rispecchiando temi come la resilienza, la consapevolezza di sé e il coraggio di parlare apertamente. Come spiega la band, queste idee permeano Static: <<Questo disco è molto reale e crudo, esplora temi come l’amore, la perdita, le difficoltà legate alla salute mentale, la depressione post-parto e l’essere intrappolati in un ciclo infinito di nostalgia. La luce in fondo al tunnel è entrare in contatto con il proprio potere, possederlo, sentirlo e comprenderne veramente il significato nel profondo. Abbiamo pensato che questo fosse il modo perfetto per mostrare le Taxi Girls e condividere ciò che proviamo veramente>>.
Sin dalla loro formazione, le Taxi Girls si sono fatte strada nelle scene punk e indie rock canadesi, condividendo il palco con Nobro, Nofx, Lagwagon, The Hives, Billy Talent e Pansy Division. Il loro crescente successo ha superato i confini di Montreal, con Iggy Pop che le ha promosse nel suo programma radiofonico su BBC 6 Music.
Con Say It!, le Taxi Girls si affermano come una nuova voce vitale nel garage punk moderno. Grintose, orecchiabili e radicate nello spirito underground di Montreal. Mentre cresce l’attesa per l’uscita di Static, il singolo prepara il terreno per un album di debutto che promette catarsi e celebrazione, immortalando una band che esprime appieno il proprio potenziale.
Formato nel 2022, il quartetto tutto al femminile si è rapidamente ritagliato uno spazio nell’incessante scena underground della città, incanalando la grinta del garage punk in qualcosa di orecchiabile, immediato e inconfondibilmente loro.
Il loro album di debutto, Static, cattura questa ascesa in tempo reale. È un disco che vibra di tensione e distensione, dove chitarre distorte incontrano acuti istinti melodici e dove le due voci, Jamie Radu e Vera, si muovono l’una intorno all’altra con un’energia irrequieta, scambiandosi versi, scontrandosi su prospettive diverse, per poi unirsi con determinazione. L’effetto risulta istintivo piuttosto che costruito, come se le canzoni si sviluppassero a metà di una conversazione, a metà tra una confessione e un confronto.
C’è un senso tangibile del luogo che pervade l’album, di quelli che si possono quasi toccare con mano. Montreal dopo il tramonto, i lampioni che si rifrangono sull’asfalto bagnato, la birra a buon mercato che si è riscaldata, la quiete che segue il frastuono. Quell’atmosfera si insinua in Static, radicando la sua energia e la sua propulsione in qualcosa di vissuto e riconoscibile, piuttosto che nostalgico fine a se stesso. In tutto il disco, le Taxi Girls attingono a una tavolozza sonora che si ispira tanto all’attitudine del rock’n’roll classico quanto all’economia grezza del punk. I grandi ritornelli si fanno strada nitidamente attraverso la distorsione, senza mai perdere la loro grinta, mentre l’istinto ritmico della band mantiene tutto in movimento con un senso di scopo.
Dal punto di vista dei testi, Static rivela una band che non ha paura di confrontarsi con il disagio. Temi come l’amore, la perdita e la salute mentale permeano l’intero album, intrecciati a riflessioni sulla depressione post-parto e alla strana forza gravitazionale della nostalgia. Eppure il disco resiste al collasso. Ciò che emerge, invece, è un filo conduttore di auto-realizzazione, un graduale aprirsi al mondo esterno, dove la vulnerabilità diventa fonte di forza anziché di ritirata. È in questa tensione tra fragilità e forza che Static trova il suo nucleo. È un debutto che suona allo stesso tempo grezzo e ponderato, catturando una band nell’atto di definire se stessa, non a posteriori. C’è catarsi, certo, ma anche qualcosa di celebrativo nel modo in cui le Taxi Girls avanzano, rivendicando il proprio spazio e facendolo con convinzione.
Track-list e copertina del disco:
- Say It!
- Try Harder
- Red Flag Crush
- Auto-Hysterics
- So Quaint
- Midnight Mixtape
- Kill Your Darlings
- Secret Handshake
- It Makes Me Think…
- Highs // Lows
- Dark Time
- Don’t Leave Me Hanging
- Other Heart

Photocredit: Loicia

Suoni Distorti Magazine