SWA – Swa

 Dietro al moniker SWA si celano due artisti underground palermitani quali Davide Di Giovanni ed Antonio Sorci, che con i soli basso e batteria riescono a comporre un EP davvero originale e malato (positivamente parlando). Un lavoro simile ha diritto a particolari attenzioni, e vi riporto testualmente la presentazione della band fornita dalla stessa 800A Records sul proprio sito: <<Direttamente da una stalla all’ombra di un banano nel bel mezzo della Conca d’Oro, ecco a voi gli SWA, un basso e una batteria mascherati. E’ rock ruspante, rurale, rumoroso, ideale per l’impianto stereo del vostro mietitrebbia. Buon SWAscolto. SWAAAAA!>>.

Questo la dice lunga sulla band che, oltretutto, si applica bene al prodotto da presentarlo al pubblico in digipack. Ma vediamo la materia prima, la musica.

Apre la traccia ‘Swa #8-9’ dove la prima cosa che salta all’orecchio è la perfetta sintonia e l’affiatamento tra i due musicisti. Sonorità molto rock con un flavour progressivo ed un retrogusto psichedelico. Segue ‘Swa #6’ che riporta anche parti vocali, non testi ma semplicemente il nome della band che viene gridato a momenti alterni. Il rock progressivo mostra notevoli sfaccettature di matrice funky ed alcuni piccoli riferimenti all’Hard Rock settantiano. Un pezzo davvero coinvolgente ed a tratti ipnotico.

‘Swa #12’ ha un inizio parlato con una sorta di spot pubblicitario a metà tra il burlesco e la demenzialità (ripeto, sempre positivamente parlando), che porta l’ascoltatore a ritmiche molto miscelate, rendendo il tutto originale e fresco. Si riscontrano le varie influenze dai musicisti, dal Rock d’annata al funky, come già detto prima, a sfumature jazzistiche ed una certa vena punk. La produzione è di quelle grezze e minimali che però danno rilievo agli strumenti in modo perfetto.

Se ascolterete questo cd verrete travolti dall’energia sprigionata dal duo. ‘Puntarello’ inizia con un sound un pò più cupo dall’attitudine molto rumorosa che per certi aspetti ritmici mi ha fatto pensare ai Subsonica in versione grezza influenzati da sonorità punk. ‘Swa #4’ parte con i contro tempi ed un alone di ironia, almeno, questo è quello che ho percepito io dalla musica, mostrando anche alcuni piccoli accorgimenti tecnologici, ma non fatevi intimorire dal termine.

A concludere questo particolarissimo lavoro troviamo ‘Swa #12’ che inizia con un basso solitario e pacato ed alcuni lamenti molto in sottofondo, ma non si fa attendere l’attacco dell’ottimo drummer per andare ad unirsi con intrecciati ed articolati passaggi, forse il pezzo più “estremo” del cd. Tirando le somme, un lavoro molto particolare e fondamentalmente non di facile catalogazione, infatti per inserirli in un genere, mi sono limitato ad indicare quelli di maggiore influenza. Il termine ‘Alternativo’ è quello che più calza alla band, che non sarà di facile ascolto per tutti.

Solo chi apprezza le sperimentazioni e l’originalità potrà ben fruire questo lavoro. Io personalmente l’ho molto gradito, comunque suggerisco a tutti di dargli un ascolto, anche per cambiare situazioni sonore ogni tanto.

A cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Band: Swa
  • Titolo: Swa
  • Anno: 2010
  • Etichetta: 800A Records
  • Genere: Alternative Rock/Progressive
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Swa #8-9
  2. Swa #6
  3. Swa #12
  4. Puntarello
  5. Swa #4
  6. Swa #13
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"