STESSO SPORCO SANGUE – Passività Urbana

Gli Stesso Sporco Sangue provengono da Palermo e propongono un hardcore punk duro e privo di compromessi, alimentato da ritmiche deliranti, batteria ossessiva e dalla “stessa sporca voce”di Simone Ragona. I nostri nel frattempo hanno finito di registrare un nuovo lavoro diventando – a quanto ne sappiamo – più legati alla tradizione thrashcore e crossover americana (Suicidal Tendencies, Cro-Mags, S.O.D.), producendo di fatto un nuovo potenziale “mattoncino” old-school che non sappiamo ancora quando uscirà.

“Passività Urbana”, di fatto, è ancora un passo indietro rispetto a quel tipo di produzioni, e sembra volersi richiamare alla tradizione di hardcore italiano alienato ed incazzato dei primi anni ottanta, riprendendo sia l’orrore dei testi alla Nerorgasmo che le ritmiche convulse di Indigesti, Negazione  della prima ora ed Arturo.

Il risultato che i palermitani riescono a realizzare risulta decisamente di livello: accattivante, cattivo al punto giusto e perennemente avvelenato. Le tematiche sono incentrate primariamente su tematiche sociali e personali, e risentono di una voglia di ribellione feroce che evoca direttamente i dischi di culto del passato, per i quali la scena italiana si è sempre mostrata non certo inferiore a nessuno.
Brani al fulmicotone come “C’è del Marcio in Vaticano” e “Cemento e Manganelli”, del resto, mostrano un’identità della band tanto forte quanto inequivocabile. “Il Teatro dei Forti Bagliori”, che evoca l’abuso di droghe ricalcando la struttura di un brano che ribatezzeremmo volentieri hyperfastharcore (cit. Arturo), forma un trittico perfetto assieme “Vittime e Carnefici” e “Sogni Infranti” – uno dei pezzi migliori del CD – caratterizzato quest’ultimo da un riff violento ed accattivante, tipicamente ottantiano ed incentrato sulla critica agli aspetti più spersonalizzanti della modernità (“non voglio stare qui / voglio correre lontano … coi vostri schemi / ed i vostri inutili bisogni / state riuscendo ad annientare i miei sogni“).

Per quanto il songwriting non sia sempre originalissimo – ed il genere di per sè sappiamo come riesca ad imporre determinati stilemi – “Passività Urbana” è un buon disco hardcore della cara vecchia scuola, anche perchè tiene ben presente la lezione del passato, la ricostruisce in modo parzialmente originale e si richiama alla storia di un genere, l’hardcore senza compromessi, troppo spesso bistrattato dagli ascoltatori.

A cura di Salvatore Headwolf

Band: Stesso Sporco Sangue
Titolo: Passività Urbana
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Punk Hardcore
Nazione: Italia

Tracklist:
1- Passività Urbana
2- Esclusi
3- Sogni infranti
4- LAV
5- Il Teatro dei Forti Bagliori
6- Vittime e Carnefici
7- C’è del marcio in Vaticano
8- La Conca D’oro
9- Quante Volte
10- Cemento e Manganelli

Lineup:

Simone Ragona – voce
Leonardo Botta – Chitarra
Claudio Zappavigna – Chitarra
Alessio Lago – Basso
Matteo Sòllima – Batteria.
Registrato da:
Simone Ragona, Claudio Zappavigna, Davide Terranova e Scopetta

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