SOTTOPRESSIONE – Così Distante

SOTTOPRESSIONE – Così Distante

Ho già parlato dei Sottopressione e della carica che esprimono fin dal primo lavoro. Il loro hardcore punk si può affiancare a quello dei conterranei Skruigners, soprattutto per il cantato in italiano e per testi decisamente all’altezza del genere proposto. La caratteristica che, a mio vedere, penalizza leggermente questa produzione si esprime nella prima parte dell’opera, che è troppo “sbilanciata” rispetto alla seconda: voglio dire che la maggiore ispirazione dei nostri si esprime con foga solo fino alla quinta/sesta traccia, per poi perdersi un po’ in fase finale. Un peccato, perchè al primo ascolto “Non certezza” rischia di passare (ingiustamente) in secondo piano, ombreggiata dalla maggiore lucidità di “Micro-Macro Passaggio” e “Ruggine”. Una menzione particolare per “Distruggersi per poi risorgere”, una filosofia di vita menzionata in tutta la sua profonda completezza.

Un disco che risente del sound di vecchio stampo riproponendolo in chiave moderna: un’idea buona ma probabilmente non sviluppata al 100%.

la vita mi scorre davanti senza criterio:
è pioggia che cade immobile da un cielo profondo
e triste cos’è questo? è distruggersi, distruggersi
per poi risorgere ed ancora all’infinito.
le possibilità si tramutano nel definitivo,
i rimpianti amareggiano il presente,uccidono il futuro.
forse non bisognerebbe MAI smettere di cercare
ciò che veramente si desidera
(Distruggersi per poi risorgere)

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