SLIFT: annunciano l’album ‘Fantasia’, ascolta il primo brano ‘A Storm of Wings’
L’esplosiva band francese di heavy psychedelic rock Slift torna con Fantasia, il nuovo album in uscita venerdì 5 giugno 2026 in tutto il mondo per Sub Pop Records. Il disco è stato prodotto dalla band presso i Daft Studios di Bruxelles, mixato da Kurt Ballou al GodCity Studio di Salem (Massachusetts) e masterizzato da Magnus Lindberg presso Vrtkl Audio a Stoccolma.
Il primo assaggio dal disco è il nuovo, epico singolo A Storm of Wings. Potete ascoltarlo di seguito:
In senso tecnico, ogni album precedente del luminoso e potente trio francese Slift è stato una “fantasia”: una combinazione di generi e forme che ha permesso alla band di improvvisare, di sviluppare temi fino a farli sembrare avvitarsi insieme nello spazio. Il loro acclamato terzo album, Ilion (2024), era una storia fantascientifica costruita attraverso escursioni esplorative di 10-13 minuti, spesso partendo dal doom metal o dallo stoner rock prima di espandersi liberamente verso una gloriosa dissoluzione strumentale. Ma, con una certa ironia intenzionale, il quarto album degli Slift si intitola proprio Fantasia. È il loro disco più essenziale e diretto fino a oggi; nel complesso, le otto tracce durano meno di 50 minuti. È anche il loro album più coinvolgente, una saga incisiva sul superamento delle crisi globali, realizzata da una band che procede con determinazione, senza sprecare un solo secondo.
Volevano scrivere e realizzare canzoni che riconoscessero il tumulto di questi tempi e cantare una visione più speranzosa, un momento in cui arriva una resa dei conti. Il gruppo non voleva perdere il messaggio suonando troppo. A dimostrazione di ciò, il brano più lungo di Fantasia è la title track di apertura, un preludio di nove minuti in cui Jean Fossat grida i suoi desideri per il mondo: elevarsi sopra il dolore, seppellire la paura e trovare, individualmente e collettivamente, “un fuoco per la propria anima”. Le canzoni che seguono non mancano della complessità o dell’intensità che hanno reso gli Slift una stella emergente e radicale nella musica heavy; semplicemente, hanno trovato nuovi modi per intrecciare la complessità del loro passato all’interno di ogni brano, come un arazzo che rivela un nuovo livello ogni volta che lo si osserva. Così facendo, offrono un messaggio affermativo e urgente: insieme, possiamo ancora cambiare i tempi in cui viviamo.
Sebbene solo Jean e il bassista Rémi Fossat siano parenti, gli Slift sono di fatto una band di fratelli. Sono amici con il batterista Canek Flores fin dai tempi del liceo, e il 2026 segna un decennio insieme in questo trio. Provano con regolarità quasi religiosa in uno scantinato nella campagna vicino Tolosa, nella sala prove dove hanno a lungo coltivato la loro inclinazione per composizioni estese. Ma per Fantasia hanno costruito le canzoni in modo diverso. Jean ha iniziato molti brani da solo, portandoli poi rapidamente alle prove con un’idea chiara e concisa di come dovessero prendere forma. All’inizio, gli Slift hanno faticato a mantenere i brani compatti, con le vecchie abitudini che li portavano a chiedersi se una canzone o un’altra non dovesse superare i dieci minuti. Tuttavia, quando hanno attraversato il confine settentrionale della Francia per registrare nell’enorme live room dei Daft Studios in Belgio, i brani erano diventati snelli, agili e incisivi. La maggior parte è stata registrata in una sola take.
Mentre Jean Fossat scriveva il nucleo di Fantasia, ha pensato molto a Jorge Luis Borges, l’autore argentino la cui narrativa intrecciava abilmente elementi di magia e surrealismo in ambientazioni quasi reali. Voleva ottenere lo stesso effetto: aggiungere elementi soprannaturali alle sue riflessioni politiche, affinché l’ascoltatore potesse vedere la realtà in modo diverso, mettere in discussione ciò che gli sfugge. Slift ha persino preso il titolo Orbis Tertius da un racconto breve di Borges del 1940, che utilizza l’idea dell’idealismo soggettivo — ovvero la convinzione che il mondo esista solo nei limiti della nostra mente — per porre domande su memoria, storia, possibilità e, in definitiva, controllo. Fantasia è quindi una città immaginaria afflitta da ignoranza e xenofobia, dal tentativo di eliminare tutto ciò che disturba l’ordine stabilito.
Queste la track-list e l’artwork del nuovo album:
- Fantasia
- Corrupted Sky
- The Village
- A Storm of Wings
- Orbis Tertius
- Waiting Man
- The Day of Execution
- Secret Mirror

Photocredit: Titouan Massé

Suoni Distorti Magazine