SIXTY MILES AHEAD – Millions Of Burning Flames

I milanesi Sixty Miles Ahead, attivi dal 2011, pubblicano nello scorso Gennaio il loro primo full lenght, ‘Millions Of  Burning Flames’ un perfetto esempio di energico hard rock con chiare tendenze alternative, tanto da richiamare spesso alla mente i migliori episodi della prima grande uscita dei Brides of Destruction o il capolavoro degli Altighty, ‘Powertripping’. Il disco segue tutti i clichè del genere ma con passione e personalità spiccata, risultando interessante e mai troppo scontato o banale, nemmeno negli episodi più commerciali.

L’apertura è affidata a ‘While Luck Is On Our Side’ nel più tipico stile hard rock, che, dopo mezzo minuto di intro, si rivela sostenuto e “bluesy” quanto basta, pure senza raggiungere le cime di potenza di una “addiction” (almighty) un’ottima partenza heavy! La successiva ‘Unfaithfull Confessions’ strizza un po’ l’occhio a ritmi più “ballabili”, se così si possono definire, tra il suo ritmo “dance” e il refrain orecchiabile, anche se ci regala momenti più heavy incattiviti da una micidiale doppia cassa. ‘Infection’ si muove su ritmi più lenti e blues, quasi zeppeliniani, non proprio una ballad, ma quasi, mi riporta alla mente sempre gli Almighty di ‘Open Season’ o, intorno a metà brano, i Trouble di ‘Misery Shows’. Davvero un bel brano e completato da ottimi assoli di chitarra.

‘Hit Me Shoot Me Stub Me’ parte subito molto più alternative e pesante, ricordando, soprattutto per le metriche e le sonorità, certi Trouble e, più velatamente, Alice in Chains, ma più bluesy e “rock”. ‘Millions Of Burning Flames’ , title track, si muove sempre su coordinate molto metal, stavolta più marcatamente Brides of Destruction, con accordature basse e ritmi serrati, da portarti   all’headbanging senza nemmeno accorgersene! ‘Not Supposed To Crawl’ resta in linea con la precedente, ma grazie all’atmosfera dei cori e  della linea della voce rievoca immagini squisitamente alternative in stile Corrosion of  Conformity o Alice in Chains, pur senza mai perdere il piglio tipicamente heavy rock.

Con ‘Change Our Stars’ ci si sposta nel lato più melodico e commerciale della band, ma non aspettatevi parti scontate o una minore attitudine hard & heavy perchè il brano si mantiene sempre nel migliore stile hard rock/alternative. Il verso mi ricorda la bellissima ‘How Can I Live’ degli Ill Nino e questo la dice lunga sull’ecletticità di questa band! Un blues, come suonato da un vecchio giradischi, introduce la violentissima ‘Split Personalities’, pezzo cattivissimo che si muove su un ritmo serrato di doppia cassa e su melodie cupe e inquietanti per poi richiudersi sul blues iniziale. Ottimi gli assoli di chitarra.

‘Something To Blame’ suona decisamente più funky e poteva stare benissimo in un disco degli Aerosmith, decisamente ammiccante e spudoratamente radiofonica, riesce comunque a non stancare. Con ‘Cry Cry Baby’ si torna alle sonorità cupe e alternative di chitarre e ritmi serrati di batteria, non l’episodio migliore ma sempre gradevole. ‘Reach My Destination’ torna sullo stile metal più classico regalandoci un ritornello melodico e orecchiabile quanto basta per entrare in testa, perfetta per un passaggio in radio nonostante la pesantezza dei riff. Conclude il disco una acoustic version di ‘Chances’, brano che arriva dal primo lavoro autoprodotto della band, qui proposta in versione acustica che la trasforma ottimamente in una accattivante ballad e me la fa apprezzare forse anche più della versione originale.

In conclusione non posso che fare i miei complimenti a questa ottima band che sicuramente colpirà tutti gli estimatori dell’hard & heavy, sia i “classicisti” che quelli che cercano sonorità diverse dal solito.

a cura di Andy Romi

  • Band: Sixty Miles Ahead
  • Titolo: Millions Of Burning Flames
  • Anno: 2013
  • Etichetta: Antstreets Records
  • Genere: Hard Rock/Alternative Rock
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Ignition
  2. While Luck Is On Our Side
  3. Unfaithful Confessions
  4. Infection
  5. Hit Me Shoot Me Stab Me
  6. Millions Of Burning Flames
  7. Not Supposed To Crawl
  8. Change Our Stars
  9. Split Personalities
  10. Something To Blame
  11. Cry Cry Baby
  12. Reach My Destination
  13. Chances (bonus track – acoustic version)

Website

 

 


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: