ROTTING CHRIST – Rituals

ROTTING CHRIST – Rituals

11 Aprile 2016 0 Di Benedetta Kakko

Rotting-Christ-album 2016.Rituals

Per il loro dodicesimo album, i Rotting Christ, scelgono un titolo particolare e interessante dedicandolo al concept del “Rituale” attraverso la storia. Undici tracce, dunque, che percorrono altrettanti e diversi viaggi mistici alla scoperta della Magia in tutto il mondo, soffermandosi sull’importante ruolo che riveste la Musica in occasione di un rituale, cioè quello di creare il passaggio tra l’animo umano e la realtà proprio come accade nel primo brano ‘In Nomine Dei Nostri’.

Segue ‘Ze Nigmar’ dalle pesanti e intrappolanti ritmiche, alle quali viene affidato il compito di sostenere il testo offerto agli ultimi istanti di vita di Cristo sulla croce e, in particolare, alle sette frasi pronunciate prima di morire. Il testo de’ ‘Le Baccanali’ di Euripide trova interpretazione magistrale in ‘Elthe Kyrie’, le cui linee vocali femminili appartengono all’attrice Donai Katsameni, elevando, così, la traccia.

In ‘Les Litanies de Satan’, la voce recita in francese i versi di Baudelaire, mentre la batteria martella la sezione ritmica. Atmosfere tipicamente tribali investono ‘Apage Satana’, oscuramente interpretata da Vorph (già voce dei Samael), traccia interessante dal punto di vista compositivo in quanto riesce a creare il passaggio tra il mondo esteriore ed interiore di cui si accennava sopra. Gi assoli delle corde tessono la trama folk di ‘Tau Thanatou’, dal songwriting dedicato al prologo di ‘King Edward The Fourth’ di William Blake, affidato alla voce di Nick Holmes (già Paradise Lost). Corde che si destreggiano nel mood teatrale della successiva e intensa ‘For A Voice Like Thunder’.

L’omonimo racconto di Aleister Crowley è protagonista dell’oscura ‘Konx Om Pax’: strepiti e lamenti si dissolvono sulle pelli blastate, per poi lasciare spazio a un notevole assolo. Lento ed ipnotico è l’andamento  di ‘Devandevam’, pervaso di voci sussurrate che lo rendono un brano mistico e teatrale. Introspettiva e dall’atmosfera druidica è ‘The Four Horsemen’ che precede la bonus track ‘Lok’tar Ogar’ segnata dall’intraprendente batteria.

Essendo un album che affronta il tema della Magia in epoche e contesti diversi, ed essendo legato da un unico filo conduttore quale la ricerca spirituale e dell’esoterismo, ‘Rituals’ è tipico dello stile personale che contraddistingue i Rotting Christ dal resto del genere scandinavo. Riesce a unire Dramma, Goticità ed Epicità al Black Metal attraverso la cura negli arrangiamenti, attraverso testi in lingue antiche quali Aramaico e Greco. Un album, dunque, che merita un’attenzione e una menzione particolari.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Rotting Christ
  • Titolo: Rituals
  • Anno: 2016
  • Genere: Black Metal
  • Etichetta: Season Of Mist Records
  • Nazione: Grecia

TrackList :

  1. In Nomine Dei Nostri
  2. זה נגמר (Ze Nigmar)
  3. Ἐλθὲ Κύριε (Elthe Kyrie)
  4. Les Litanies De Satan (Les Fleurs Du Mal)
  5. Ἄπαγε Σατανά (Apage Satana)
  6. Tou Thanatou
  7. For A Voice Like Thunder
  8. Konx Om Pax
  9. देवदेवं (Devadevam)
  10. The Four Horsemen
  11. Lok’tar Ogar (bonus track, vinyl edition)