ROARBACK – Face The Sun

I Roarback sono una band danese che vede la propria formazione nel 2009, dall’unione di Andreas Rohde e Andreas Dixoe, due amici chitarristi accomunati dalla passione per il metal di vecchia scuola.
Dopo il completamento della formazione l’anno successivo ed un live per presentarsi al pubblico, i nostri amici danesi pubblicano un’Ep di debutto intitolato ‘Face The Sun’, nello scorso Marzo, che quest’oggi prendiamo in esame.

La proposta è un possente thrash metal ottantiano senza alcuna intenzione di innovare nulla nè tanto meno, però, di personalizzarsi in alcun modo. All’interno troviamo anche qualche sfiorata in ambito death, come i Sepultura insegnarono anni or sono.

Volendo citare una band di riferimento su tutte, non si possono non nominare, appunto, i Sepultura dei tempi d’oro che furono, quelli con Max Cavalera alla guida, per intenderci. Seppur non mancano anche chiarissimi riferimenti agli Slayer.
I quattro pezzi che compongono questo dischetto risultano abbastanza d’impatto con intenti demolitori.

L’autoprodzione è grezza è resta in stile alla proposta, non smuovendo nulla di quello che fu fatto nel genere intorno agli anni ottanta.

Riff cavalcanti ed assassini aprono la prima traccia, nonchè title track, dove una ritmica vorticosa vi travolgerà senza via di scampo, ma non sempre tirata a cento chilometri orari, visti i momenti cadenzati presenti, dall’esito molto massiccio e per certi aspetti sulfureo. Si alternano velocità e pacatezza per un risultato piacevole, se amate il genere.
La ben impostata base ritmica va per la sua strada senza errare neanche un colpo, accompagnando le chitarre che non si risparmiano. a volte sfiorando il death metal, sia per potenza che ruvidezza degli stessi riff.

Partenza veloce per la successiva ‘I Will Find You’, dove non si trova un’attimo di pace, senza mai togliere il piede dall’acceleratore. Tranne che in piccoli frangenti tra le varie corse. Ben inseriti gli assoli di chitarra, che non dicono nulla di nuovo, ma lo dicono bene, con attitudine e cognizione di causa.
Il pezzo si articola in pochi ma ben strutturati cambiamenti, così da non far risultare il pezzo troppo monocromo, fermo restando che lo stile rimane invariato. Il cantato è corposo e duro, diciamo pure sullo stile del Cavalera di altri tempi, ma con una propria identità.

‘My World’ si muove su soluzioni cadenzate che arrivano in alcune similitudini fortissime con i brasiliani citati prima, forse anche troppo, per quanto mi riguarda, coprendo totalmente la personalità della band, già fioca. Il pezzo non presenta accelerazioni, ma risulta comunque pesante e monolitico.
Conclude l’Ep ‘Warmachine’, che già dal titolo si illustra da sè. Una song guerrafondaia, composta in tal modo senza per forza ricorrere a velocità costanti. Di fatto vi si trovano momenti più “ragionati” ed alcune parti ben tirate, senza eccedere nell’una o nell’altra soluzione. Non mancano alcuni aloni che ricordano i Testament, a volte per la proposta vocale.

In conclusione, un Ep suonato con la massima dedizione al genere e grandissima attitudine, ma nulla di nuovo all’orizzonte.
Se siete degli amanti del genere un’ascolto dovete darglielo!

a cura di Francesco ChiodoMetallico
Band: Roarback
Titolo: Face The Sun
Anno: 2012
Etichetta: Nessuna
Genere: Thrash/Death Metal
Nazione: Danimarca
Tracklist:

1- Face The Sun
2- I Will Find You
3- My World
4- Warmachine

Lineup:

Dennis Ullehus – voce
Andreas Dixø – chitarra
Andreas Rohde – chitarra
Mikkel Stender – basso
Kåre Holm-Sørensen – batteria

About Francesco Chiodometallico 11001 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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