RED SKY – Origami

Dalla partenza dell’Intro (‘Goccie di Eternità’) mi accorgo subito che ho a che fare con un prodotto di estrema qualità.
Red Sky è il nome artistico dietro cui si cela un musicista solo, che tiene nascosto il suo vero nome, peccato perché dando un ascolto sommario qui e li, fra le varie songs, mi rendo conto che è veramente bravo.
Si tratta di un album composto da 10 tracce (più un paio di bonus).
Il genere è orientato al metal, rock pesante, forse potrebbe
essere classificato come progressive, data la varietà delle sonorità che si succedono nei brani.

La intro, ‘Goccie di Eternità’, è un brano piano e violino, gli strumenti sembrano molto ben suonati, il risultato è notevole.
‘Temporale Notturno’, si apre con una bella chitarra acustica, si susseguono delle belle evoluzioni, tra sintetizzatori e chitarre elettriche, tipiche del prog metal. Si sente che è un bravo chitarrista, ha un bel suono ed una ottima padronanza dello strumento.
‘Andalusia’ inizia con un notevole lavoro di chitarre acustiche, il tema del pezzo dà molto sullo spagnoleggiante, una bella e notevole differenza rispetto al brano precedente. Molto ben eseguito ed elaborato.

‘Ti Ho Sfiorata Nei Miei Sogni’ è un dolcissimo brano con violino e chitarra acustica a cui poi si aggiunge il piano, segno che colei che ha sfiorato nei sogni deve aver lasciato un segno nel nostro artista nascosto! ‘La Notte Si Innamorò Del Sole’: questo brano sembra l’evoluzione del precedente, ma guitar rock oriented, sempre molto melodico e ben calibrato.

‘Il Filo Rosso’ è, anche questo, un brano che prosegue con il giro di accordi precedente, però in maniera psichedelica, con una parte recitata, parole d’amore. Molto bello.
‘La Voce Dei Tuoi Ucchi Che Mi Rende Pazzo’ prosegue la suite con evoluzioni e sonorità prog oriented. Molto melodico, non saprei veramente a chi paragonare le sonorità di questo lavoro, si sente che il nostro artista ascolta molta musica ed è un musicista valente che sa miscelare molto bene gli ingredienti a sua disposizione.

Molto bello il brano ‘Origami’, con il giro di accordi della suite, suonato dalla chitarra acustica. ‘Alla Prossima (Forse Un Giorno Ci Rivedremo)’ è un brano carino e melodico in stile quasi ska, bello il tema suonato dall’elettrica. ‘L’Ultimo Petalo’ è il brano di chiusura molto drammatico, anche nella parte recitata.
Ci sono poi le bonus track: ‘L’Ultimo Petalo’ in versione originale e da chitarra acustica ed ‘E Poi il Silenzio pt2’, che è la versione acustica di un brano uscito precedentemente con la bella voce di Sara Silvera Darnich.

Veramente un buon lavoro, non c’è che dire e non ci sono difetti, certo può piacere o può non piacere, ma tutto è ben composto, ben arrangiato, ben suonato e ben registrato.
Red Sky è un musicista eccezionale e ripeto, mi dispiace non sapere chi sia veramente, perché meriterebbe molti complimenti.
Anche il genere musicale è piuttosto indefinito e non si capiscono le sue fonti di ispirazione, che, come dicevo prima, riesce probabilmente a miscelare molto bene senza che si notino scopiazzature o sfruttamento idee altrui.
Se proprio si vuol classificare, lo classificherei come prog-metal, ma giusto perché la musica è molto varia, su modello del prog, ed alle volte le chitarre e la ritmica sono pesanti.

a cura di Nicola Di Già

Artista: Red Sky
Titolo: Origami
Anno: 2012
Etichetta: Nessuna
Genere: Alternative/Instrumental Metal
Nazione: Italia
Tracklist:

1- Gocce Di Eternità (Intro)
2- Temporale Notturno
3- Andalusia (Nostalgia Di Un Tramonto)
4- Ti Ho Sfiorata Nei Miei Sogni
5- La Notte Si Innamorò Del Sole
6- Il Filo Rosso
7- La Voce Dei Tuoi Occhi Che Mi Rende Pazzo
8- Origami
9- Alla Prossima (Forse Un Giorno Ci Rivedremo)
Bonus Tracks:
10- L’Ultimo Petalo (feat. Alberto Bernasconi)
11- L’Ultimo Petalo – Acoustic Version (feat. Alberto Bernasconi)
12- E Poi Silenzio Pt.2 – Acoustic Version (feat. Aurora Rosa Savinelli)

Lineup:
Red Sky – chitarre, basso, campionamenti, tastiere
Special Guest:
Enrico Ballarini – poeta narratore
Alberto Bernasconi – voce
Aurora Rosa Savinelli – voce
Renzo Cappai – basso
Mauro Garau – basso
Samuele Faulisi – pianoforte e mandolino
About Francesco P. Russo 11317 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*