PLAKKAGGIO HC – Fronte Del Sacco

I Plakkaggio HC sono un combo formatosi nel 2004 a Colleferro, nel Lazio, che riesce a miscelare in modo convincente Oi stradaiolo, Punk vecchia scuola, alcune trovate Thrash Metal e richiami stilistici di matrice Black Metal (richiami e non influenze eh?). Dopo un demo auto-prodotto ed un precedente album ‘Il Nemico’ del 2006, la band si rirpopone nello scorso 2009 con questo buon ‘Fronte Del Sacco’ a detta della band stessa; “un agghiacciante ed oscuro inno a Satana e al demone Cernunnos, alimentando il focolare radicalmente anticristiano del loro repertorio con nuovi vessilli per i futuri assassini del regime cattoclericalborghese. In attesa che il Fiume Sacco, le cui maligne acque bagnano la mai doma Colleferro, sommerga con uno tsunami i traditori, i Plakkaggio HC continuano sul campo la loro battaglia dando fuoco alle chiese ed eliminando le carogne, pronti alla definitiva vittoria del male“.

Una band con le idee chiare ed ideali ben radicati dentro di se. Ma passiamo alla proposta con questo nuovo album, registrato come il precedente presso i Kutso Noise Home….. Un inizio tirato ma trattenuto con ‘Tempesta’, per chi conosce la band sa cosa aspettarsi, un classico Oi stradaiolo con alcune trovate molto core. ‘Germe’ inizia con un riff inquietante presentando nel ritornello alcuni cori travolgenti che vi istigheranno a partecipare. Tempi antemici ed una buona articolazione del pezzo. Con ‘Engage’ si passa ad un piglio molto metal, con alcuni riff-rama che portano alla mente il thrash metal di vecchia scuola, e gli immancabili cori da stadio, che tentano di far presa nell’ascoltatore, riuscendoci benissimo. Io personalmente non sono un grande ascoltatore di queste situazioni musicali, ma non vi nego che ascoltare un album come ‘Fronte Nel Sacco’ mi ha fatto enormemente piacere, vuoi anche per gli ottimi testi impegnati.

‘Macigno’ segue il discorso con alcune tirate di matrice punk-core. La band si mostra in ottimo stato di salute con una buona tecnica ed una produzione che seppur non al massimo rende degno l’ascolto. Partenza lenta e più melodica per ‘Granito’, che subito si apre a tempi un pò più veloci, ma trattenuti rispetto ai pezzi precedenti, regalando una melodia chitarristica dal facile approccio. ‘War Black Metal Edge’ presenta ritmiche più pesanti e melodie con un retrogusto più oscuro. Arrivando a certe trovate prese dal Black Metal ed inserendole in un mix di Hardcore e Thrash. La voce è ruvida ed incattivita. Un pezzo potente, il più estremo del lotto. Ma sono comunque tutti i pezzi ad avere ognuno una carica esplosiva, con strutture ben create e tappeti sonori avvolgenti come tenaglie.

La title-track ‘Fronte Del Sacco’ parte subito all’assalto, un pezzo oi che più classico non si può, con i cori che seguono il cantato accentuando il tutto. Come il genere vuole, i pezzi si mantengono tutti anche su una durata medio breve, quanto basta per non annoiare e ripetersi, per cui un lavoro ben fatto sotto tutti i punti di vista. Un alone preso dai Metallica d’altri tempi apre ‘Vendetta’, che però si lancia subito dopo a tempistiche hardcore con aperture chitarristiche punk ma con una melodia di fondo che si accosterebbe al black metal (attenzione, le melodie proposte e non il modo di impostazione del pezzo). Passando per la violenta e martellante ‘No Rules’ si arriva a ‘Padroni Delle Strade’ che mostra ancora una volta l’istinto violento dei nostri con un mood molto oscuro e tempi più pacati.

A concludere ‘B.P.D.’ (acronimo di Blocco Porco Dio) con alcuni riff che vi porteranno un pò di headbanging corredato da bestemmie continue nel ritornello. Il pezzo che ovviamente esplica più di tutti l’ideale anticristiano dei nostri, ma c’è da dire che la band  non lo nasconde in alcun modo, anzi ve lo sputa in faccia. Dopo qualche secondo di silenzio un organo porta ad un attacco di note che ho riscontrato subito già sentite…e cosa mi ritrovo ad ascoltare? ‘Transilvanian Hunger’ dei Darkthrone proposta con i soli organo da chiesa e voce. Una cosa gradita e di buon gusto, che fa rendere conto dell’animo metal ed oscuro che fondamentalmente ha la band, ma la cosa era già palesata durante l’ascolto dell’album. Tirando le somme, un lavoro ben riuscito da parte di una band matura che ha molto da dire. Un ascolto è da dare assolutamente sia che amiate l’hardcore sia che amiate il metal…

A cura di Francesco ChiodoMetallico

  • Band: Plakkaggio HC
  • Titolo: Fronte Del Sacco
  • Anno: 2009
  • Etichetta: Nessuna
  • Genere: Oi/Punk/Thrash Metal
  • Nazione: Italia

Tracklist:
1- Tempesta
2- Germe
3- Engage
4- Macigno
5- Granito
6- War Black Metal Edge
7- Fronte Del Sacco
8- Vendetta
9- No Rules
10- Padroni Delle Strade
11- B.P.D.

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‘Il Nemico’
dei Plakkaggio HC
About Francesco Chiodometallico 11001 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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