NO-CHROME – Carburator

Dopo l’ottimo debutto dello scorso anno con ‘Among The Dust’, i cuneesi No-Chrome, i biker del Rock’n’Roll, si ripresentano al pubblico con un altro disco, sempre autoprodotto, ‘Carburator’. Il titolo già fa intendere….. una carburazione di adrenalina e buona musica adatta a farvi rompere la routine quotidiana e spassarvela di brutto. Immaginate una vita letteralmente Sesso, Motocicletta e Rock and Roll? Bene, questo album è in tutto e per tutto la colonna sonora di una vita così. Il disco inizia con il sentire un flipper in una sala da biliardo affollata per poi partire subito con una scossa di Rock’n’Roll intitolata ‘Just Like A Rebel’ dall’approccio grezzo e diretto e con un lieve flavour punkeggiante. Voglio vedere se resterete fermi sulla sedia ad ascoltare un lavoro del genere. Le influenze, come per il precedente lavoro sono da ritrovare un pò in tutto il panorama rock, dai Motorhead, ai Kiss, ai Motley Crue a tutte quelle band che hanno fatto del Rock’n’Roll la loro ragione di vita! Gli assoli sono ben impostati e ben strutturati, con buon gusto per la melodia ed una distorsione che rende più aggressivo il tutto. Segue a rotazione ‘Cluster Bomb’, con il riff portante che vi si
appiccicherà direttamente in testa, con la conseguenza di ritrovarvelo ad intonare anche sotto la doccia. ‘I Wanna See You Die’ si prepara in un crescendo di energia pura e con una fortissima influenza presa dai Motley Crue del periodo ‘Kickstart My Heart’. La voce è grezza e cruda, non dico come Lemmy (Motorhead, per gli ignoranti), ma poco ci manca, ovviamente escludendo la raucedine. La base ritmica non perde un colpo e regge ottimamente per tutto il tempo del disco. All’interno del pezzo troviamo una piccola pausa dove la voce la fa da padrona, per poi lasciare spazio ad un bell’assolo che vi farà fare sicuramente hair guitar in camera mentre ascoltate, o mentre bevete l’ennesima lattina di birra. Si perchè durante l’ascolto vi verrà voglia di una bella birra, e magari di ritrovarvi in un bar lungo la statale americana, con l’Harley Davidson parcheggiata fuori e la troiona di turno pronta a farvi divertire! Esilarante ‘Teach Me’ con all’interno anche la registrazione di veri orgasmi! Cazzo se non è questo un vero album rock’n’roll stradaiolo non saprei cosa potrebbe esserlo. A mio avviso una delle migliori band del genere nell’underground italiano! Sottofondo di una gara illecita in motocicletta potrebbe benissimo essere la seguente ‘Bad Little Kid’ che viene seguita a ruota libera da ‘Goodbye Saigon’, una ballad davvero ben fatta e molto emozionante. Novità per la band, che nel lavoro precedente ha evitato certe situazioni. Unica pecca forse, la voce che non arriva ad interpretare come si deve le parti più alte. ‘Motel With No Room’ riaccende la miccia per portare ad un esplosione sonora molto festaiola. Come un invito ad un party selvaggio in un motel e distruggere qualsiasi cosa ci si ritrovi davanti. ‘Pistolero’ sembrerebbe che voglia ritornare a situazioni soft, con un giro di chitarra che potrebbe far venire in mente i Guns’n’Roses dei momenti più leggeri, ma è tutta una beffa, perchè dopo qualche secondo ed il suono di una pistola a cui viene caricato un colpo in canna si riparte all’attacco. ‘Among The Dust’ ha un flavour molto southern che per certi aspetti e certe armonie chitarristiche fa venire in mente uno Zakk Wilde un pò più grezzo. La penultima traccia ‘Skull 11’ è già stata proposta dalla band con il precedente cd, ma qui viene risuonata con una produzione migliore ed una rinnovata energia. La produzione, infatti, a differenza del precedente lavoro, seppur resti scarna e minimale, risulta essere più curata in modo da far godere ancora più in pieno delle undici songs che compongono ‘Carburator’. Conclude il lavoro un’antemica ‘I Kill The Last Mammuth’, canzone davvero travolgente con una sorta di cavalcata regalataci dalla base ritmica trascinante e poco dopo metà pezzo un momento dal mood blueseggiante. Sfuma il pezzo con una chitarra strillante che poi si spegne e ci lascia senza fiato, soddisfatti di una dose massiccia di Rock’n’Roll! Insomma, starne a parlare troppo non serve. L’unica cosa che vi consiglio di fare è procurarvi questo album e rockeggiare! Se amate il R’n’R dovete far vostro questo lavoro a tutti i costi!

a cura di Francesco ChiodoMetallico
Band: No-Chrome
Titolo: Carburator
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Rock’n’Roll
Nazione: Italia
Tracklist:
1- Just Like a Rebel
2- Cluster Bomb
3- I Wanna See You Die
4- Teach Me
5- Bad Little Kid
6- Goodbya Saigon
7- Motel With No Room
8- Pistolero
9- Among THe Dust
10- Skull 11
11- I Kill The Last Mammuth
Lineup:
Hellbastard – voce e chitarra
Lacrimas – basso
Paul Bullet – batteria
About Francesco Chiodometallico 10574 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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