NEGURĂ BUNGET – Tău

NEGURĂ BUNGET – Tău

Negura BungetUna ciIl folk metal nasce fondamentalmente come messa in musica della storia del popolo vichingo. Le prime formazioni metal sono quindi quasi tutte nord europee e ferocemente legate alla mitologia ed alla storia del popolo norreno. Gli anni hanno portato ad una diffusione di genere al di fuori dei confini nordici, permettendo al genere di trovare una via di sviluppo in paesi che poco o nulla hanno avuto a che fare con i distruttori di Lindisfarne. Tra i gruppi che meglio hanno imparato la lezione folk, legandola alle proprie tradizioni ci sono i Negură Bunget.

Come da loro più volte affermato il loro scopo è quello di raccontare il mondo rumeno, in particolare transilvano, uscendo però dai clichè imposti dalla letteratura e dal cinema. Da questo punto di partenza nasce il loro nuovo album, ‘Tău’, stampato dalla Prophecy Production tramite la sublabel Lupus Lounge.

Questo loro nono album è il primo capitolo di una trilogia, dove il gruppo di Timisoara vuole dare spazio alla spiritualità e al legame uomo – natura che contraddistingue la loro terra natia. Le otto tracce di ‘Tău’ sono dedicate alla natura transilvana ed alle leggende che ne sono nate, dando già ad un primo ascolto un aura di trasognante oscurità.

Come ci avevano abituati nei loro precedenti album, anche questo fila liscio senza annoiare l’ascoltatore, anche se in alcuni punti ricorda in parte i Primordial. Ma sono solo alcuni punti che passano veloci e che non diminuiscono gli sforzi creativi e la sperimentazione che caratterizza la loro produzione. Basti ascoltare ‘Schiminiceste’ o ‘La Hotaru Cu Cinci Culmi’ per scoprirne appieno la forza creativa. Chitarre tipicamente metal e parti folk si inseriscono perfettamente le una nelle altre, come in ‘Impodobeala Timpului’, traccia maggiormente influenzata da sonorità alla “balcana”, dove a rendere il tutto ancora più prezioso si aggiunge la mano di Rune Eriksen, ex Mayhem, ed una seconda voce femminile che fa da contraltare al singer Corb.

Il lato folk resta sempre presente, in modo più o meno evidente, con una serie di strumenti presi a pieni mani dal mondo musicale locale, abbellendo senza mettere in secondo piano il lato metal dalla band. Un esempio di ulteriore fusion sonora è ‘Curgerea Muntelui’ che, oltre ad essere il pezzo più evocativo, inserisce negli ultimi minuti una tromba. Altra chicca è la partecipazione in ‘Tarim Vilhovnicesc’ di Sakis Tolis dei Rotting Christ.

Il cantato passa velocemente e con facilità dal pulito allo sporco senza appesantire il quadro sonoro delle canzoni, come spesso nella stessa canzone ci si trova ad ascoltare tirate drum e parti più soft e poetiche.
In pratica i Negură Bunget hanno fatto quello che ormai da anni sono capace di fare: un ottimo disco! Un ulteriore nota piacevole per gli amanti del solco acetato, l’album è stato stampato anche in vinile.

A cura di Luca Truzzo

  • Band: Negură Bunget
  • Titolo: Tău
  • Anno: 2015
  • Genere: Folk Metal / Black Metal
  • Etichetta: Prophecy Production
  • Nazione: Romania

Tracklist:

  1. Nametenie
  2. Izbucul Galbenei
  3. La Hotaru Cu Cinci Culmi
  4. Curgerea Muntelui
  5. Tarim Vilhovnicesc
  6. Impodobeala Timpului
  7. Picur Viu Foc
  8. Schimniceste

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redazione

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