MYRATH – Shehili

MYRATH – Shehili

3 Agosto 2019 0 Di Benedetta Kakko

Fin’ora il sound dei Myrath ha raccolto la loro cultura tunisina, ha sperimentato le influenze andaluse, americane, italiane e medio-orientali, è stato accostato a quello di band quali Dream Theater e Symphony X pur mantenendo l’impronta caratteristica che li ha consacrati tra i padri dell’Oriental Metal. Un sound, infatti, che ha permesso loro di essere la prima band tunisina a firmare un contratto discografico nel 2006. Ma è, decisamente, con questo ‘Shehili’ (traduzione araba di “Scirocco”) che i Myrath trovano e contrassegnano la loro identità. Un vento caldo si insinua avvolgendo le dodici tracce proposte rappresentando l’anima di tutto l’album.

Ad aprire le danze è l’intro ‘Asl’ che, a mo’ di preghiera in lingua araba, si riversa per evolversi nella successiva ‘Born To Survive’. Riff imponenti alleggeriti dagli archi compongono ‘You’ve Lost Yourself’ con un risultato intenso e melodico. Ma “melodia” e “intensità” fanno parte dell’insieme delle parole-chiave necessarie alla descrizione di questo capolavoro che,in aggiunta a termini quali “energia”, “vitalità”, ed “epicità”, vanno a caratterizzare il mood di ‘Dance’ e ‘Wicked Dice’. Le atmosfere si incupiscono in ‘Monster In My Closet’ per addolcirsi in ‘Lili Twil’ e, poi, aprirsi in una magica epicità in ‘No Holding Back’ (qui il video),ma soprattutto in ‘Stardust’ il cui tappeto di piano accompagna con malinconia le linee vocali.

Linee vocali versatili che alternano Arabo e Inglese interpretando magistralmente tutto il songwriting. La matrice progressive è ben udibile in ‘Darkness Arise’, mentre la title track travolge l’ascoltatore proprio come lo Scirocco grazie ai suoi fraseggi potenti e invocatori di patterns fatati.

‘Shehili’ è un album che va dritto al cuore, composto da brani uno più incantevole dell’altro e che si potrebbe ascoltare per ore senza mai annoiare. Ad ogni ascolto è possibile carpire elementi strutturali nuovi tra arpeggi, assoli, strumenti tipici della cultura nord-africana, cambi di tempo che sperimentano tra loro fino a ottenere un mood unico nel suo genere per donare un lascito al futuro della musica orientale. Scopo che il combo tunisino si era prefissato già dal moniker dato che “Myrath” è la traduzione araba di “eredità”.

A cura di Benedetta K.

  • Band: Myrath
  • Titolo: Shehili
  • Anno: 2019
  • Genere: Progressive/Oriental Metal
  • Etichetta: earMUSIC
  • Nazione: Tunisia

TrackList:

  1. Asl (Intro)
  2. Born To Survive
  3. You’ve Lost Yourself
  4. Dance
  5. Wicked Dice
  6. Monster In My Closet
  7. Lili Twil
  8. No Holding Back
  9. Stardust
  10. Mersal
  11. Darkness Arise
  12. Shehili