MICHAEL MONROE – Horns and Halos (special edition)

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Spumeggiante ritorno quello di Michael Monroe, da sempre leader riconosciuto della (a mio avviso) miglior band glam/rock di tutti i tempi, gli Hanoi Rocks.

Il buon Michael ha un’intensa attività solista, come saprete, e anche con molte altre band parallele (Jerusalem Slim, Demolition23 ecc..) e solitamente non sbaglia un colpo. Meno che mai con questo ‘Horns and Halos’ che ci presenta il singer finlandese in forma smagliante, e certamente superiore al precedente, seppur valido, ‘Sensory Overdrive’ e di questo ne è prova lampante l’apertura con la scoppiettante ‘TNT Diet’ e la successiva ‘Ballad of the Lover East Side’ (della quale esiste anche il video) che si, sembra aprirsi come una ballad acustica, ma dopo poco deflagra in una perfetta song che sembra uscire dai mitici anni ’80, il maestro è di nuovo tra noi quindi!

Compagni di viaggio l’amico di sempre Sami Yaffa al basso, Dregen (leader dei Backyard Babies che ha contribuito largamente alla composizione di questo album) e Steve Conte alle chitarre che ruggiscono, artigliano come non mai, e Karl Rosqvist alla batteria.

I ritmi sembrano scendere nella più melodica e bluesy ‘Eighteen Angels’, calibrata e matura, degna composizione in un album che straborda di qualità e che ci riporta ai fasti di ‘Not Fakin’ It’ e ‘Night Are So Long’ quelli che a mio parere sono i migliori della carriera solista dell’angelo biondo.

Con ‘Saturday Night Special’ si passa allo street/punk più spregiudicato, quello che poteva contraddistinguere i Demolition 23, per restare in casa Monroe, effetto devastante assicurato!

‘Stained Glass Heart’ è in definitiva l’unica ballata di questo cd, ma non è la classica ballata melensa che spesso ci propongono artisti con le penne compositive spuntate, qui c’è intensità e cuore.

Esplosiva la title track, un vero cazzotto che all’improvviso vi arriva in faccia, cori calibrati e rabbiosi, ritmi punk e divertimento assicurato.

Trovo bellissima ‘Child of the Revolution’, in cui si può riconoscere l’impeto musicale che anima la band madre (Hanoi Rocks) e che colpisce dritto al cuore, emozionando con un ritornello perfetto, mentre è scatenata in avvio ‘Soul Surrender’ che alterna serrati ritmi punk a momenti di melodia pura, street/punk di qualità ovviamente, curiosamente nella parte lenta ci trovo un po’ dei The Clash.. chissà se avrete la stessa mia impressione..

Ritornelli catchy e tanta adrenalina per ‘Half The Way’. Leggiadria, melodia e un po’ di modernità in ‘Ritual’ episodio di puro rock, tirata quanto basta con un’interpretazione vocale da brividi!

Chiusura alla grande con ‘Hands Are Tied’ dove Monroe sprigiona il meglio di sé per uno sleazy rock di purissima qualità accompagnato dal suo sax e dal piano, e da una band coesa e perfetta per questo grande ritorno.

Trattandosi della recensione della special edition abbiamo anche due bonus track, ‘Happy Never After’ effervescente e infervorata con ritmi sostenutissimi e ‘Don’t Block The Sun’ più vezzosa ma non meno di impatto.

In conclusione un gran bel ritorno e non ho dubbi a definirlo album dell’anno nel campo di competenza, impossibile non averlo nella propria discografia.

a cura di Klaus Petrovic

  • Artista: Michael Monroe
  • Titolo: Horns and Halos
  • Anno: 2013
  • Etichetta: Spinefarm Records
  • Genere: Hard Rock/Rock’n’Roll/Sleazy Rock
  • Nazione: Finlandia

Tracklist: 

  1. TNT Diet
  2. Ballad Of The Lower East Side
  3. Eighteen Angels
  4. Saturday Night Special
  5. Stained Glass Heart
  6. Horns And Halos
  7. Child Of The Revolution
  8. Soul Surrender
  9. Half The Way
  10. Ritual
  11. Hands Are Tied
  12. Happy Never After
  13. Don’t Block The Sun

 

 

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