METHARIA – Ockulta Informazione

Da Napoli tornano i Metharia. Dico tornano poichè la band è già attiva sin dal 1999 ed ha alle spalle quattro demo, alcune partecipazioni in compilations, un po’ di live importanti ed uno scioglimento nel 2004, dal quale si vedrà la riformazione due anni dopo con più energia e voglia di spaccare.

Partendo dalla presentazione non posso negare che mi ha fatto piacere rivedere l’Ep di una giovane band nelle ormai poco usate custodie di cartone stampato, alla faccia di tutte quelle bustine di plastica senza valore con un foglio fotocopiato all’interno (poi vabè le risorse economiche sono la causa).

Già dall’artwork la band mostra l’idea che vuole esprimere, una denuncia contro le situazioni politiche e sociali odierne. Contro il potere sempre più distante dalle necessità umane. Ma passiamo alla proposta musicale.

Se conoscete la band sapete cosa aspettarvi, con in più però una rinnovata grinta. Le quattro songs che compongono questo ‘Ockulta Informazione’ sono dedite ad un Alternative Rock italiano con venature Hard ed rifiniture Heavy. Alcuni spezzoni di telegiornali iniziali vengono interrotti da una frase di Alberto Sordi per poi lasciare spazio alla title-track che apre l’Ep.

Un Rock con alcune venature Hard & Heavy, come già anticipato, ed un gusto per la melodia davvero accattivante e, a mio avviso, vincente. Tempi cadenzati ma massicci ed un cantato che non perde colpi in alcuna parte, con un espressività davvero ottima (i miei complimenti a Raul Volani).

Per certi aspetti si potrebbe pensare a Francesco Renga dei vecchi tempi per quel che riguarda la somiglianza, pur mantenendo una propria personalità. ‘Echi e Frequenze’ ha un flavour per certi aspetti “gothicheggiante”, dove la voce del frontman regala alcune linee melodiche davvero emozionanti. La ritmica portante si basa su contro tempi ben tenuti con aperture melodiche nei ritornelli davvero avvolgenti. I musicisti sono tutti ben preparati e con una loro personalità.

Nulla in questo lavoro appare scontato o fine a se stesso. Alcuni riff appesantiscono il sound donando quella punta di aggressività che non guasta mai. Un pezzo che si potrebbe annoverare come potenziale hit. Segue ‘Karma’ con un introduzione governata dalla base ritmica. Un pezzo molto soft che vi regalerà momenti piacevoli a mio avviso.

Un invasione di chitarra rockeggiante pervade durante il pezzo che subito dopo si apre ad una piccola situazione interna dal flavour molto etnico. Le lezioni date in tempi molto più limpidi da Timoria, Litfiba e compagnia italiana rock sono state ben percepite dai Metharia e rimodellate a proprio piacimento, rendendo il sound più incattivito e duro. Non viene nascosta una certa vena gothic in alcune parti ed un’attitudine indie.

Conclude questo ottimo lavoro ‘Limiti’, una song che segue il filo logico-musicale di tutta la proposta. Dove ancora una volta i musicisti ed il vocalist fanno presente che sanno bene muovere i loro passi, senza bisogno di aiuto ed avendo già maturato una loro personalità ed una loro tecnica. L’autoproduzione è veramente ben riuscita, tanto da sembrare un album prodotto da qualche major e non un Ep autoprodotto, anzi a sto punto preciso che il mixaggio e la masterizzazione sono stati affidati al buon Enzo Rizzo (Manu Chao, Mano Negra e 99 Posse).

Da batterista mi sono fatto molto trasportare dall’ottimo drumming work. Ragazzi, la band merita, ed anche tanto! Attendiamo fiduciosi il loro album!

A cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Band: Metharia
  • Titolo: Ockulta Informazione
  • Anno: 2010
  • Etichetta: Nessuna
  • Genere: Alternative Rock
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Occulta Informazione
  2. Echi e Frequenze
  3. Karma
  4. Limiti
About Francesco P. Russo 11330 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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