MELECHESH: il lyric video di ‘Raptors of Anzu’, primo assaggio da ‘Sentinels of Shamash’

MELECHESH: il lyric video di ‘Raptors of Anzu’, primo assaggio da ‘Sentinels of Shamash’

Antiche tempeste si radunano ancora una volta mentre i Melechesh svelano il loro nuovo singolo, Raptors of Anzu, accompagnato da un suggestivo lyric video che evoca devastazione mitica e rivelazione divina. Il brano è il primo estratto dal prossimo EP digitale della band, Sentinels of Shamash, in uscita il 10 aprile 2026 tramite l’etichetta Reigning Phoenix Music!

Raptors of Anzu immerge in un’epoca dimenticata, un tempo in cui gli Antichi regnavano sotto soli oscurati e il mare era ancora terraferma. Da Eridu, città della regalità e della legge divina, la volontà di Anu si scatena attraverso tempeste e distruzione. I rapaci emergono come agenti del fato, schiavizzando i perduti e infrangendo gli ordini fallimentari mentre il destino si dispiega al di là del controllo mortale. La rabbia arde senza pietà mentre gli imperi cadono, la logica crolla e gli antichi meccanismi dell’anima vengono messi in moto.

Ciò che inizia come un racconto anunniano si trasforma in una violenta rivelazione. La morte svanisce, la conoscenza viene svelata e l’ordine cosmico viene infranto solo per essere ripristinato attraverso il fuoco e la rovina. Con riff imponenti, ritmi rituali e voci incantatrici, i Melechesh evocano un paesaggio sonoro apocalittico come il mito che incarnano.

La band dichiara: <<Dopo alcuni ritardi che non erano nelle nostre mani e che abbiamo superato, siamo pronti a presentare il nostro nuovo EP Sentinels of Shamash, incessante, vario e fedele allo spirito dei Melechesh. Sappiamo di tutta l’attesa e la pazienza che avete dimostrato, quindi vi offriamo solo il meglio. Ora l’obiettivo è suonare dal vivo ovunque e portare sul palco i nuovi brani, continuando a scrivere e rielaborare nuovo materiale per il prossimo senza limitare la creatività.>>

Sentinels of Shamash rappresenta una discesa cerimoniale nell’antica legge, nel fuoco e nella vigilanza cosmica. Attingendo al mito mesopotamico e al giudizio solare di Shamash, dio della verità e della giustizia, Melechesh crea un’offerta intrisa di ira divina e ordine esoterico. Ogni composizione si dispiega come un’iscrizione sacra, invocando divinità dimenticate, re caduti e l’eterna tensione tra caos ed equilibrio. Attraverso riff imponenti, ritmi incessanti e un’architettura sonora che unisce l’antica cosmologia con le estreme conseguenze moderne, l’EP offre un’affermazione mitologica radicata nel fuoco, nel giudizio, nella rovina e nella restaurazione. Le sentinelle vegliano eternamente sul destino stesso.

Track-list:

1. The Seventh Verdict
2. In Shadows, In Light
3. Raptors of Anzu

L’EP è presalvabile Qui.

I Melechesh si sono formati nel 1993 a Gerusalemme, nel territorio palestinese della Cisgiordania, con l’intento di forgiare quello che la band definisce “Mesopotamian Metal”. Radicato nel black metal e nel thrash, il loro sound attinge profondamente alla mitologia sumera e mesopotamica, a temi cosmici e occulti, e incorpora elementi musicali mediorientali e mediorientali in una cornice di metal estremo. Nel corso dei decenni, i Melechesh si sono evoluti in un fenomeno musicale e culturale internazionale, noto per la sua identità distinta, l’attenzione accademica alla mitologia e la visione artistica senza compromessi. La band rimane una forza singolare all’interno dell’extreme metal, distinguendosi sia per il concept che per il sound.

 

Photo by Reigning Phoenix Music