WRETCHED – Lotta Per Vivere

“Lotta per vivere” ritrae, con il suo messaggio a tratti potentissimo, a tratti un po’ naive, l’intera discografia (o quasi) dei mitici Wretched. Tra le band più massicce del panorama punk-hardcore italiano, influenza primaria di moltissime band che seguirono la loro falsariga (Impact, e recentemente Cripple Bastards), scarica di violenza devastante e mai gratuita. Le tracce riescono letteralmente a frullare l’ascoltatore passo dopo passo (durata media: 1 minuto a canzone), proponendo un misto tra grind primordiale, punk anti-melodico ed attitudine hardcore, rivisitata in modo anarcoide e provocatorio. Tra i pezzi più di rilievo, nella prima parte si segnalano una fulminea e caotica “Fino in fondo”, la bestiale “Usa la tua rabbia” (con quel continuo “fottere il sistema” che oggi fa un po’ sorridere, forse, ma che ha lasciato un segno indelebile nel tempo), “Come un cappio” e “Questa è la mia vita”. A seguire “Non finirà mai”, la politica anarcoide de “Tradizione e gerarchia”, le svolte intimiste di “verso il tuo orizzonte” (l’affermazione dell’io come obiettivo finale), l’improvvisamente nitida “In controluce”, la mitica “Libero e selvaggio”, “Spero venga la guerra” (“solo allora capirai che potevi far qualcosa”) e “Ribelle per moda”. Sicuramente un disco che permette di valutare in toto i Wretched, probabilmente un disco troppo “carico” di materiale, con tutti i vantaggi di un’opera omnicomprensiva e tutti gli svantaggi da scarsa assimilabilità delle antologie. Ma sicuramente da riporre nella bacheca dei CD personali di musica estrema.

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