Lord Vampyr + guests live al B-Side Pub: il report della serata!

526525_10151530545972332_1759342679_nMartedì 30 Aprile 2013…

Nuovamente rieccoci al B-Side Pub a Rende (CS), location che stiamo avendo modo di “riscoprire” grazie agli ultimi eventi avuti luogo in questo periodo (Vedasi Kee Marcello degli Europe ed i Jester Beast, tra gli altri).
Questa serata, organizzata dagli infaticabili ragazzi di Rock Nation, porterà a calcare il palco del locale i grandi Lord Vampyr, accompagnati per l’occasione da due band locali; i Ghost Booster e i Sex And Helvetic System.

Come ormai usuale per il sottoscritto, giungo alla location con buon anticipo per poter assistere al soundcheck e riuscire a trovare qualche momento per intervistare Alex (Lord Vampyr) e i Ghost Booster (presto troverete le interviste tra queste pagine).
Dopo la cena e qualche momento di relax si giunge all’ora X per poter dare inizio all’evento, con un pubblico che dall’apertura delle porte fino a metà serata ha continuato ad aumentare costantemente.
Accomodatomi al banchetto di Suoni Distorti Magazine mi metto a seguire sin dalle prime note le band di stasera.

Apertura affidata ai giovani Sex And Helvetic System, trio dedito ad un metalcore molto d’effetto che, seppur il genere mi risulti un po’ ostico per via dei gusti personali, ha fatto smuovere il pubblico.
La band è giovane, formatasi da poco, ma nonostante ciò riesce a sparare in faccia degli ascoltatori una bella dose di violenza sonora. Impostata a modo la base ritmica sulla quale i Nostri hanno stagliato riff taglienti e molto distruttivi.

Il cantato di Stefano Greco (basso e voce) risulta abbastanza incisivo nel suo genere, amalgamandosi discretamente alla musica, seppur mi è parso di notare una certa insicurezza nella fase iniziale, ma è risaputo che aprire un concerto è una “mansione” un pò difficile; sia per il dover rompere il ghiaccio sia perchè non si può sapere la reazione del pubblico.
Pubblico che ha dimostrato di apprezzare i pezzi proposti dalla band, con qualche “agitazione” nella prima fila.

Musicisti sicuramente con una buona attitudine e convincenti, che non si sono risparmiati in nulla.

Terminata la loro esibizione corredata da applausi e  consensi del pubblico si è creato subito movimento per effettuare velocemente il cambio palco e poter permettere ai Ghost Booster di prepararsi alla loro performance.

La band ormai ha ormai una certa familiarità con il palcoscenico, oltretutto ha avuto modo di suonare allo scorso Agglutination Metal Festival. La scaletta proposta è quasi del tutto rinnovata, proponendo i pezzi che verranno pubblicati sul nuovo album, in uscita il prossimo Settembre.

Affidata l’apertura a ‘The X Zone’, singolo lanciato in rete come anticipazione del succitato disco, i Ghost Booster non si sono risparmiati dallo sfoggiare una tecnica ulteriormente migliorata, dall’ultima volta che li vidi dal vivo, notando, come detto appunto, il proprio agio davanti un pubblico abbastanza numeroso. Le nuove canzoni risultano ancora più personali, rimodellando quelle che erano le influenze della band e rendendole personali e incattivite.

Se l’ep d’esordio, ‘Glass World’ ha riscosso pareri positivi da molti, al nuovo album andrà sicuramente meglio.

La componente crossover è più presente ed il cantato di Pablo Nardelli ha acquisito una sua impostazione ormai sicura. Base ritmica martellante e riff avvolgenti hanno contribuito a creare situazioni gradevoli passando da accelerazioni incattivite ad aperture melodiche.
Essendo i componenti persone accondiscendenti all’ironia, non sono mancati frangenti simpatici dove il pubblico ha corrisposto in maniera massiccia.

Non è mancata una “pescata” dal vecchio repertorio, come ad esempio ‘Energy Drunk’, e momenti “esilaranti” come in ‘Hop Hop Hop’. La loro commistione di thrash, crossover, progressive e aloni pregni di groove ha saputo soddisfare i presenti regalando una bella esibizione.

Terminato il tempo a loro disposizione si congedano tra i dovuti applausi per lasciar spazio agli ospiti d’onore della serata. Per la prima volta al sud i Lord Vampyr.

La band romana che non si è risparmiata in nulla. Immagino sia anche superfluo stare quì a dirvi che musica hanno suonato per i presenti, poichè è noto il loro valido gothic metal miscelato ad una buona dose di black sinfonico ed alcune intromissioni elettroniche.

Alexander (Lord Vampyr) e compagni hanno pescato pezzi un po’ da tutta la discografia, partendo con ‘Carmilla Whispers From The Grave’, tratto dall’album ‘The Vampyrica Philosophia’ passando per ‘Vampyria’ dell’omonimo disco fino a toccare l’album ‘Carpathian Tragedies’ con ‘Dance Of The Witches’. Ovviamente non sono mancati anche due pezzi dall’ultimo lavoro, ‘Horror Masterpiece’, dal quale sono stati tratti la title track e ‘I Love My Dead Girlfriend’.

Nessun passo falso ma solo tanta energia e competenza messi in musica, passando anche per aree, ovviamente, melodiche ed atmosferiche che hanno avvolto tutta la sala concerti; ammaliando il pubblico presente e regalando belle emozioni.

I Nostri hanno dato un ennesima riconferma di essere davvero un ottima band che sa bene quel che fa, e lo fa nel migliore dei modi. La base ritmica è risultata molto ben articolata, oltretutto le qualità speciali di Aeternus (batterista) sono risapute nella scena, un panzer in fase d’attacco che non sgarra neanche una virgola, per utilizzare un paragone in gergo.Possono non piacere, in caso, per questioni di gusti personali, ma è innegabile il loro valore e la loro estrema professionalità. Pubblico presente e partecipante durante tutta l’esibizione.

Unico pezzo “inedito” presentato è stata la cover di ‘Its A Sin’ dei Pet Shop Boys, che sarà presente sul loro prossimo album, ben riproposta. I riff delle chitarre sono stati lanciati, melodicamente ma al contempo con “ferocia” a tutti i presenti che non hanno evitato di gustarsi tali rasoiate.

Ottima performance per concludere una gran bella serata a cui sarebbe stato davvero un peccato mancare. Organizzazione impeccabile e grande competenza da parte dello staff di Rock Nation e band davvero liete di esser quì stasera. Molta gente simpatica ha calpestato il pavimento della sala concerti e tutti sono rimasti soddisfatti.

E’ immancabile un personale ringraziamento agli organizzatori, Kami Plastic e Cris La Muerte, per l’accoglienza riservata a Suoni Distorti Magazine. Due persone alla mano e veramente appassionate in quello che fanno. Giunta l’ora di andar via ci siamo incamminati verso la strada del ritorno felici di aver partecipato a tale evento che ricorderemo sempre con immenso piacere!

Al prossimo live!

a cura di Francesco Chiodometallico

Potete visionare tutte le foto della serata nell’album della nostra pagina Facebook!

 

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