LIMINAL SKY: il video della nuova ‘A Solitary Future’, con la partecipazione degli ULVER

LIMINAL SKY: il video della nuova ‘A Solitary Future’, con la partecipazione degli ULVER

Liminal Sky sono la rinascita della collaborazione creativa dietro la band progressive post rock Messenger, portata in vita dal produttore Jaime Gomez Arellano e Daniel Knight. Il loro album di debutto All Tomorrow’s Darkness, con Mat McNerney (Hexvessel/Grave Pleasures), Kristoffer Rygg (Ulver) e membri di Årabrot, Ulver e Jaga Jazzist, uscirà il 19 giugno 2026 per Karisma Records.

Liminal Sky pubblicano ora il singolo A Solitary Future, con la partecipazione degli Ulver. Di seguito trovate il video!

A proposito del brano, i Liminal Sky dicono: <<‘A Solitary Future’ esplora l’impulso di fuggire dalla propria mente e l’accettazione del fatto che alcune forme di solitudine sono inevitabili. Kristoffer (Ulver) ha compreso immediatamente lo spazio emotivo e la sua voce e le sue armonie trasmettono un senso di vastità, distanza e inevitabilità. Questa canzone parla di luce che svanisce, ricordi non condivisi e dell’andare avanti da soli.>>

Liminal Sky è il punto d’incontro di due musicisti alla ricerca di una via d’uscita dall’oscurità. Proseguendo il lavoro iniziato con la loro precedente band, Jaime Gomez Arellano e Daniel Knight incanalano tristezza e perdita in un linguaggio musicale condiviso. La terra di confine tra sconforto e speranza velata di lacrime ha un nome: Liminal Sky.

Chitarre progressive e ampie risuonano, austere ma luminose, desolate ma rivelatrici, mentre Liminal Sky stratifica e culmina ogni brano in un crescendo elettrizzante e riverberante. La strumentazione di All Tomorrow’s Darkness è eclettica e armoniosa, arricchita da una costellazione di musicisti e voci ospiti che compaiono in tutto l’album. La voce e i testi di Mat McNerney, presenti in sei delle nove tracce, costituiscono la spina dorsale del disco. Creando testi e arrangiamenti vocali insieme a Gomez e Knight in Finlandia per definire l’anima del loro album di debutto, le parole di McNerney articolano il territorio dell’album. Avendo perso da poco la madre, McNerney ha portato una profonda risonanza personale in brani come In Some Secret Universe e Algebra of Unknowing, ampliando l’onestà e la profondità dell’album.

Altre voci si muovono attraverso All Tomorrow’s Darkness come presenze spettrali: Kristoffer Rygg (Ulver) apporta un’intensità fragile e scintillante a due brani, mentre Karin Park (Årabrot) aggiunge una cruda gravità emotiva a Penance, e Daniel O’Sullivan (Ulver, Æthenor, Grumbling Fur, collaboratore di Årabrot) offre un’inquietante invocazione vocale nella title track. Intorno a loro, i colori strumentali sbocciano nell’ampiezza del disco con Lars Horntveth (Jaga Jazzist, The National Bank) che intreccia sassofono, sintetizzatori e lap steel, mentre Alicia Nurho (violinista e violista di musica classica contemporanea e sperimentale) dipinge l’album con archi pallidi e tremolanti. Anders Møller (Kåre & The Cavemen / Euroboys, percussionista live degli Ulver) intensifica il pulsare ritmico con percussioni ritualistiche, Tore Ylwizaker (Ulver) in una delle sue ultime performance registrate contribuisce con un ritornello spettrale al pianoforte e Ole Alexander Halstensgård (Ulver) oscura il paesaggio sonoro con texture elettroniche dissolventi. Infine, Matt Rozeik (Necro Deathmort, polistrumentista e produttore noto per il suo lavoro di musica elettronica atmosferica e alternative rock) aggiunge sottili e intense sonorità di sintetizzatore. Ogni collaboratore contribuisce con la sua trama senza alterare la direzione, il tutto tenuto insieme dalla produzione accurata di Gomez e da un’identità sonora coesa che conferisce chiarezza e atmosfera.

L’album All Tomorrow’s Darkness presenta Liminal Sky come una musica di impavida vulnerabilità. È un post-rock malinconico ridotto all’osso, dolore e bellezza senza risoluzione. Per i fan di Messenger, Opeth (dei primi tempi), Jeff Buckley, Ulver, The Mars Volta, Anathema, Radiohead, Godspeed You! Black Emperor, Sigur Rós e l’era di Spirit of Eden dei Talk Talk.

All Tomorrow’s Darkness segna sia una fine che un inizio: un capitolo finale in un lungo e difficile periodo per i suoi creatori e l’apertura di un nuovo percorso per Liminal Sky. Gomez ha già iniziato a scrivere il prossimo album. Che sia per necessità o per istinto, il mondo dei Liminal Sky continua ad espandersi, desolatamente, splendidamente e illuminato dal debole bagliore che appare quando tutte le altre luci si sono spente.

Se vi siete persi il singolo precedentemente anticipato, Some Other Time, lo trovate qui sotto:

Track-list e copertina del disco:

1. Some Other Time
2. A Solitary Future
3. In Some Secret Universe
4. Forget Me Not
5. Penance
6. The Weight of Heaven
7. Algebra of Unknowing
8. Oar on the Mooring
9. All Tomorrow’s Darkness

Liminal Sky – ‘All Tomorrow’s Darkness’ (2026)

 

Photo by Karisma Records