LEPROUS – Bilateral

I Leprous sono un gruppo norvegese arrivati al loro secondo lavoro in studio: ‘Bilateral’. Già il primo album del quintetto norvegese (‘Tall Poppy Syndrome’ del 2008) suscitò grande apprezzamento nel mondo progressive-avant garde in quanto carico di aggressività, melodia e una massiccia dose di sperimentazione.

Proprio l’inevitabile spinta dovuta al primo album procura ai Leprous un contratto con la prestigiosissima casa discografica InsideOut che vanta tra le proprie produzioni artisti del calibro di: Arjen Lucassen e i suoi progetti paralleli (Ayreon e Star One), Riverside, Transatlantic e Pain of Salvation tanto per citarne alcuni.
La cover di ‘Bilateral’ è stata realizzata dall’artista visionario Jeff Jordan e rappresenta una bizzarra scena in cui un uomo legato sul dorso di un tapiro mascherato, viene costretto a bere da un recipiente colmo di limonata da una stravagante sirena, il tutto mentre, sullo sfondo, dei funghi giganti sovrastano le abitazioni di un’antica città.
Direi che già dalla copertina l’impronta sperimentale della band risulta evidente e infatti, incasellare questo lavoro all’interno di un genere risulta ben difficile. Di fatto, lo stesso vocalist e tastierista Einar Solberg ha più volte sottolineato che, a suo parere, ciò che uccide la creatività nella musica sia, soprattutto, il sentirsi ingabbiati in convenzioni tipiche del genere a cui si appartiene o a cui le case discografiche vincolano i propri artisti.
A quanto pare i Leprous non corrono questo rischio in quanto l’album esplica la presenza di due anime che vanno a fondersi e confondersi tra di loro dando vita ad una miriade di colori e relative sfumature; la prima rappresenta i caratteri tipici del progressive metal e prende spunto da gruppi come : Dream Theater, Symphony x e Circus Maximus, mentre un’ altra sostanziosa metà è occupata dalla voglia di sperimentare tipica del progressive anni ’70 e ora tornata in auge grazie a band come : The Mars Volta e i giovani Protest The Hero.

Ai primi ascolti l’album risulta abbastanza impegnativo e ostico ma non smette mai di regalare ottimi spunti musicali nascosti nell’intricata tela tessa dai Leprous e ciò rende l’ascolto sempre appassionante e mai noioso. L’opener ‘Bilateral’ e la successiva ‘Forced Entry’ rappresentano a mio parere le tracce migliori del disco, ricche di sfuriate progressive, delicate melodie vocali e, di tanto in tanto, intermezzi elettronici. Un’altra traccia degna di nota è di sicuro ‘Thorn’ caratterizzata da ritmiche meno frenetiche, ma mai scontate, che sfociano in un’assolo di tromba intervallato dal cantato in growl.

Insomma qualcosa che, di certo, non si ascolta tutti i giorni!!!
Un’altra ottima traccia è ‘Mediocrity Wins’ un pezzo in continua evoluzione in cui si fondono le interessanti linee di basso “slappate” della parte iniziale con la potenza del cantato e della ritmica della parte centrale e finale.

In conclusione ‘Bilateral’ offre all’ascoltatore quasi un’ora di estro, fantasia e gusto il tutto suonato divinamente e con personalità.

Sono da notare importanti miglioramenti all’interno del gruppo, come l’evidente perfezionamento delle doti vocali del cantante Einar Solberg che ora si trova a suo agio anche nelle parti in pulito e non solo in quelle in growl e, inoltre, risulta evidente che questo disco risulta più pensato (e quindi meno impulsivo) del precedente. Un ottimo lavoro!
a cura di Enrico ‘Tarantula’
  • Band: Leprous
  • Titolo: Bilateral
  • Anno: 2011
  • Etichetta: InsideOut Music
  • Genere: Progressive Rock/Progressive Metal/Avantgarde
  • Nazione: Norvegia
Tracklist:
  1. Bilateral
  2. Forced Entry
  3. Restless
  4. Thorn
  5. Mb. Indifferentia
  6. Waste Of Air
  7. Mediocrity Wins
  8. Cryptogenic Desires
  9. Aquired Taste
  10. Painful Detour
About Francesco Chiodometallico 10559 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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