KORPIKLAANI – Kulkija

Quattordici tracce in madrelingua attraversano il racconto di vita del personaggio –chiave del Vagabondo dando vita al concept album “Kulkija”, decimo lavoro dei finlandesi Korpiklaani. Come illustra l’art cover, a cura di Jan Yrlund (Battle Beast, Manowar ), rielaborazione di uno scatto fotografico di Jan a Huhtalan Torppa, “Kulkija” (traduzione di Vagabondo e presente in ogni traccia) parte percorrendo il sentiero della vita interpretato, nella prima traccia ‘Neito’, dalla moglie fedele del viaggiatore su allegre note di violino e cori.

Nonostante i dolori della vita ,sui quali spesso si riflette attraverso le visioni provocate dall’assunzione di bevande alcoliche al chiaro di luna (‘Korpikuusen kyynel’), il viaggiatore è continuamente pervaso da riflessioni anche quando si trova a fare i conti con l’imprevedibilità delle onde del mare (‘Aallon alla’). La meravigliosa ‘Harmaja’ è ispirata al poema “Sylvian joululaulu” scritto dal poeta finlandese Zachris Topelius e nasconde un messaggio fortemente nostalgico e commemorativo. Ed ecco che, nella memoria del viaggiatore, appaiono ricordi legati alla propria infanzia, ai racconti su miti e leggende della propria affascinante cultura nordica: il corvo (‘Kotikonnut’, ‘Korppikalliota’) o le meravigliose lande lapponi (‘Kallon malja’, ‘Sillanrakentaja’).

Con ‘Henkselipoika’, il viandante incontra contadini,donne,vagabondi che condividono le loro storie (‘Riemu’) dopo un idilliaco break strumentale (‘Pellervoinen’) per poi accorgersi, alla fine, che, in fondo è il sentiero della vita, va percorso giorno dopo giorno perché, durante il tragitto, si ha tutto il tempo per riflettere sulla propria esistenza. E’ un sentiero che ogni viandante conosce bene,illuminato dal Sole e dalla Luna (‘Kuin korpi nukkuva’, ‘Juomamaa’, ‘Tuttu on tie’). E’ un viaggio accompagnato da ritmi folk non invasivi, che, piuttosto, rispettano il concept intensificando tutti gli stati d’animo vissuti dal viandante /ascoltatore; dal sound sicuramente molto più vicino a un’esibizione live che lo rende ancor più reale, si tratta di un album profondamente psicologico e introiettivo e soffermarsi sul significato di ogni singolo brano significherebbe diventare, perciò, troppo soggettivi.

Del resto, ‘Kulkija’, attrae l’ascoltatore sin dall’art cover che invita a percorrere un vero e proprio viaggio in se stesso. Per questo, è un album esemplare e speculare, risultato dell’intimo e sincero background di una band matura che, fin’ora, non ha mai deluso i propri sostenitori.

A cura di Benedetta K.

  • Band: Korpiklaani
  • Titolo: Kulkija
  • Anno: 2018
  • Genere: Folk Metal
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Nazione: Finlandia

TrackList:

  1. Neito
  2. Korpikuusen kyynel
  3. Aallon alla
  4. Harmaja
  5. Kotikonnut
  6. Korppikalliota
  7. Kallon malja
  8. Sillanrakentaja
  9. Henkselipoika
  10. Pellervoinen
  11. Riemu
  12. Kuin korpi nukkuva
  13. Juomamaa
  14. Tuttu on tie
About Benedetta Kakko 140 Articles
Entra nello Staff di SDM nel 2012 come collaboratore interno,recensore e reporter.Con grande passione per i generi Rock&Metal,inizia a suonare la batteria per poi proseguire il suo studio per qualche anno.Il merito va tutto a Mike Portnoy che definisce il "suo master per eccellenza".Ma la sua vera e propria ossessione è Tony Kakko,frontman dei finlandesi Sonata Arctica.Adora i SONATA ARCTICA e band italiane quali:Secret Sphere,RuinThrone,From The Depth,Skylark,Elvenking,The Ritual e tante altre. Ulteriori collaborazioni:Resp.Nord Italia con la rubrica “Italian Power Metal Emergency”per Archivio Metallico Italiano;Collaboratrice e Resp. Comunicazione Web per Altamira Events; Promoting & Supporting bands;Resp. Rubrica Benedetta’s Metal Kitchen su Brutal Crush.

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