KJÜMMO – Kjümmo

KJÜMMO – Kjümmo

I Kjümmo, sebbene abbiano un moniker che sembri provenire dal nord Europa, provengono dalla soleggiata e bellissima Calabria. Il nome (‘piombo’ nel dialetto regionale) promette quello che sarà l’ascolto, di fatto il loro omonimo Ep di debutto ‘Kjümmo’ vi cascherà sulla testa travolgendovi con una grinta invidiabile.

Il trio vede impegnati membri di interessanti realtà già note nella scena di Cosenza e non solo: Aldo D’Orrico (Al The Coordinator, Muleskinner Boys), Anthony W. Calabrese (N.I.A. Punx, The Blatters) e Francesco De Napoli (La Fine, The Malgioglios). Tutti e tre già in collaborazione nei Miss Fräulein.

Quattro tracce presenti su ‘Kjümmo’ per una durata totale di circa 10 minuti che vi lasceranno deliziati. La parola d’ordine è Motörhead, perché l’odor di Lemmy e soci è palpabile quasi nella totalità della durata, ma con le dovute precauzioni per non giungere al plagio (e non è poco nel genere proposto). Certo, ci sono diverse situazioni sonore già sentite, ma la band crea anche una miscellanea sonora che pesca dal garage, dal punk rock e, in alcuni frangenti, anche dal metal.

‘Assassination’ apre l’Ep con una marcia al fulmicotone in 4/4, dove ad arricchire troviamo anche un assolo e le linee vocali al sapor di jack e sigarette. Quel cantato ruvido ma non troppo che personalmente ho gradito non poco. Un buon pezzo hard’n’roll che farà la felicità di chi ascolta.  ‘Baby Lavon’ ha influssi garage e surf che vi faranno sculettare, che vede la partecipazione di Giulietta dei ManomortA alla seconda voce. Si giunge alla fine in maniera festosa che, in sede live, farà smuovere tutti.

Segue ‘Pretty Rabbit Eyes’ con un ritmo più contenuto, dove diversi sono i riferimenti punk (di quello leggero che fa sempre piacere come accompagnamento ad una bevuta). Nel finale si aumentano le battute con annessi coretti perfettamente inseriti. A concludere, come per l’apertura, un missile in-your-face intitolato ‘Cherryless’ dove alle pesanti influenze dei Motörhead si arriva a soluzioni che sfociano nel metal, con alcuni spunti che mi hanno fatto venire in mente certi istanti di Anthrax-iana memoria (con cori annessi).

La produzione, analogica (grandissimi), è adatta al contesto e permette di far risaltare ogni singola componente, con un basso in bella mostra (anche qui Lemmy docet).

In definitiva, ‘Kjümmo’ è un Ep che per mia volgare disattenzione e mal informazione mi era sfuggio. Uscito nel Novembre scorso tramite Duff Records, ora avrà tutti gli ascolti che non ho potuto dare negli scorsi mesi. Perché vi assicuro che una volta entrato nel lettore cd sarà difficile cacciarlo, per quanto mi riguarda.

Un debutto interessante al quale, spero, presto sarà dato un seguito.

Per il momento e tutto, alla vostra!

A cura di Francesco P. Russo

  • Band: Kjümmo
  • Titolo: Kjümmo
  • Anno: 2020
  • Genere: Hard Rock/Rock’n’Roll/Punk’n’Roll
  • Etichetta: Duff Records
  • Nazione: Italia

Track-list:

  1. Assassination
  2. Baby Lavon
  3. Pretty Rabbit Eyes
  4. Cherryless

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