Kee Marcello e Marzio Ker al B-Side: intervista!

Intervista esclusiva per Suoni Distorti Magazine a Kee Marcello (ex-Europe) e Marzio Ker, in occasione del suo live al B-Side del 26 marzo scorso (qui il live report). Li abbiamo intervistati qualche ora prima del live e ci hanno raccontato le loro impressioni sulla serata e sul nuovo album “Judas Kiss”. Cogliamo l’occasione per ringraziare sia gli artisti che l’organizzazione dell’evento per la disponibilità. (intervista di Francesco “Chiodometallico” Russo & Salvatore “Headwolf” Capolupo)

Ci ritroviamo a Cosenza con Kee Marcello, noto per aver prestato le sue ottime doti agli storici Europe. Come è stato il tuo ingresso in Italia, cosa ti ha colpito venendo da noi?

KM: Amo l’Italia, ed il tempo è molto meglio che in Svezia! Ma anche le persone che incontro qui sono molto buone,  ma anche Marzio Ker, chitarrista della Kee Marcello Band… Attualmente sono 9 anni che suoniamo assieme e le cose vanno alla grande.. tornando all’Italia, nonostante la situazione economica triste ci sono un sacco di aspetti positivi, davvero tante… per me è quasi come una seconda casa!

Come sei entrato nella band di Kee Marcello?

MK: Dieci anni fa tu ed io abbiamo immediatamente trovato un forte feeling nel suonare assieme…

KM … abbiamo trovato feeling, sì, perchè eravamo come fratelli, e sentivamo le stesse cose suonando la chitarra, molto semplice… credo di poter parlare per entrambi nel dire che abbiamo realizzato una band fantastica con persone che ci piacciono molto, Fabio Minelli alla batteria, Roberto Capetti al basso e “Mephisto” alle tastiere.

MK: La cosa essenziale è che siamo prima amici, e solo dopo collaboratori.

Puoi raccontarci le tue sensazioni sul nuovo album (Judas kiss, ndr)?

KM: Le sensazioni sono molto buone, credo che sia il migliore della nostra produzione, credo che sia un suono molto hard, molto moderno ma anche molto rock’n roll.

C’è qualcosa che vuoi trasmettere attraverso i tuoi testi?

KM: Prima di tutto ci sono un paio di canzoni più rappresentative: “Judas Kiss” è un album incentrato sul tradimento, sull’essere traditi da persone che credevi amiche all’interno del music business, e su quanti psicopatici ci siano in giro. Ce ne sono molti lì fuori, e magari non ne abbiamo idea, e ce ne sono anche nel mondo della musica.. ad esempio “Dog eat dog” riguarda l’economia americana, ci sono grandi industrie governate da autentici sociopatici, che impiegano le persone esclusivamente per fare soldi. Certamente è un pensiero spaventoso… “Judas Kiss” si incentra quasi esclusivamente su questo: in particolare la sociopatia… credo comunque che sia tempo per le persone di non pensare esclusivamente al denaro, c’è qualcosa in più dei soldi da vivere.

Anticiperete qualche pezzo del nuovo album?

KM: Al momento no, ma a partire dal 5 (aprile) certamente!

Un messaggio da Kee Marcello ai giovani musicisti italiani e ai lettori di SDM?

KM: Pensate a quello che vi piace e, semplicemente, realizzatelo. Non tiratevi mai indietro, fatelo e basta… funziona, funziona anche per me!

MK: Ma non pensate neanche di imitare come Kee Marcello perchè … non è possibile!

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Per chi gradisce, sono disponibili alcuni scatti dal concerto sull’apposito album!

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