KATATONIA – The Fall Of Hearts

KATATONIA – The Fall Of Hearts

28 Giugno 2016 0 Di Benedetta Kakko

Katatonia Album 2016 SUONI DISTORTI MAGAZINE

Il corvo nero, simbolo ormai indiscusso dei Katatonia, viene rappresentato con un art cover spiazzante. Infatti, è in procinto di schiantarsi al suolo come se non avesse più nulla per cui volare: è ben consapevole di quanto i cuori dell’Umanità si stiano svuotando dei reali sentimenti, sicchè da privarsi di ciò per cui vale la pena di vivere tutti i giorni. Ecco che l’albero spoglio, sullo sfondo della copertina,trova il suo significato in un Autunno nel quale l’uomo, lentamente, si abbandona.

Pur non essendo un concept album, il filo conduttore di ‘The Fall Of Hearts’ è la Morte, intesa come morte dell’Anima, della Libertà e del Desiderio.Vita, Morte e tutto ciò che ne è in mezzo è la chiave di lettura dei Katatonia; il corvo nero è sempre stato simbolo di equilibrio tra morte e libertà incondizionata ed è per questo che, soprattutto nei testi di ‘The Fall Of Hearts’, emerge un senso di rabbia e voglia di reagire.

L’opener ‘Takeover’ spinge subito in profondità, facendosi spazio con chitarre e linee vocali ricercate. Elementi moderni, riffs veloci e aperti rendono ‘Serein’ una traccia avvolgente. Di ‘Old Heart Falls’ è disponibile il lyric video ufficiale che ha lanciato, promozionalmente, l’album. Lenta e malinconica, si sviluppa su break sinfonici profondi, utilizzando, come immagini visive, una macchina da scrivere come mezzo di scrittura, essendo uno strumento di comunicazione non digitale, non moderno e che evoca nostalgia, rappresentando l’essenza di tutto l’album. Un mood classico e intenso accompagna ‘Decima’, mentre ‘Sanction’ riprende numerosi cambi di tempo tipici dello stile della band.

‘Residual’ alterna momenti fusion a momenti che si aprono in crescendo. Un Prog burrascoso, varietà nella scelta delle percussioni e un oscuro dialogo melodico delle corde, caratterizzano ‘Serac’. Segue ‘Last Song Before The Fade’ dal notevole tappeto di piano iniziale, ma dall’esecuzione più easy. La chiusura finale viene ripresa dall’intro di ‘Shifts’ che sceglie uno sviluppo classico, risultando eterea e melodica. Ritmiche sinfoniche pervadono ‘The Night Subscriver’ fino all’entrata delle distorsioni che ipnotizzano, letteralmente, l’ascoltatore. Apparente semplicità e pacatezza danno vita a ‘Pale Flag’ come a ‘Passer’ che, però, spazia  tra assoli velocissimi e patterns particolari.

Le tracce seguenti sono contenute nella Deluxe Edition.

Solo leggerezza per ‘Vakaren’, priva di particolari virtuosismi; delicatezza intensa per la meravigliosa ‘Sistere’. Ruvidezza e decisione per ‘Wide Awake In Quietus’ che chiude questo album complesso e vario. Vario, perché concentra tutto lo stile dei Katatonia, band ormai matura e professionale il cui lavoro è frutto dell’attento ascolto del battito del cuore.

Un album difficile da descrivere dato che basta chiudere gli occhi per esserne assorbiti e conquistati.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Katatonia
  • Titolo: The Fall Of Hearts
  • Anno: 2016
  • Genere: Doom/Death/Black/Prog Metal
  • Etichetta: Peaceville Records
  • Nazione: Svezia

TrackList:

  1. Takeover
  2. Serein
  3. Old Heart Falls
  4. Decima
  5. Sanction
  6. Residual
  7. Serac
  8. Last Song Before The Fade
  9. Shifts
  10. The Night Subscriver
  11. Pale Flag
  12. Passer
  13. Vakaren (Deluxe Edition Bonus Track)
  14. Sistere (Deluxe Edition Bonus Track)
  15. Wide Awake In Quietus (Deluxe Edition Bonus Track)