INTERCEPTOR – One with the Beast…Meet with the Damned

Come compito per le vacanze natalizie, ho dovuto recensire questo interessante EP intitolato “One with the beast… Meet with the damned” dei pescaresi Interceptor, band che si unisce alla nuova ondata di revival thrash metal.

I nomi a cui si rifanno sono i soliti noti (forse alcuni riff alla Slayer spiccano un pò di più) e loro orgogliosamente ammettono di rifarsi alla ‘old school speed thrash metal’.
Nati nella seconda metà del 2009, nella loro biografia si legge che il loro è un progetto completamente apolitico, e che la loro è solo musica e non hanno intenzione di profanarla con la politica, e su questo mi trovano completamente d’accordo, visti alcuni eccessi di band più famose come i già citati Slayer.
L’EP si apre con una intro, ‘Celebrate’, che è a dir poco fuorviante, visto che è un pezzo per soli archi! Infatti, appena terminato parte ‘2012’ con dei riffoni thrash da paura, che ben si adattano al testo a dir poco catastrofico.
Doppia cassa, chitarroni, voce urlata: ci sono tutti gli ingredienti per un pezzo ‘old school’ che si rispetti; da segnalare in sottofondo la registrazione dei tg americani che danno la notizia dell’attacco alle torri gemelle. Il secondo brano, ‘Drag me to hell’, se possibile, è ancora più violento, con cori alla Anthrax e voce semi gutturale come fa Chuck Billy nei suoi Testament. Con ‘Take it out’ si esplorano terreni più speed (tipo ‘Fast as shark’ degli Accept) sempre con la voce che alterna acuti a profondi growl stile Testament.
Il brano che dà il nome all’EP è un vero terremoto di thrash metal! Una sorta di riassunto di tutto ciò che questa musica rappresenta e ha rappresentato.
Chiude l’EP la cover ‘See you in hell’ degli Grim Reaper, band della NWOBHM inglese anni ’80, molto ben fatta che, nonostante la differenza di stile con il resto del lavoro, non stona affatto in quanto rimanda a quei gloriosi anni fatti di fratellanza metal, giacche di jeans, toppe (ho messo due “P”!!!) e birra!
In definitiva un bel lavoro, dove voglio sottolineare gli assoli di chitarra molto presenti e molto ben fatti, senza essere invadenti.
La produzione non è “leccata”, ma nemmeno moderna, e questo, a seconda dei gusti personali o degli ideali, può essere un pregio o un difetto. Personalmente ritengo che nel 2012 non avrebbe senso registrare musica creando artificiosi suoni e atmosfere di 30 anni fa, infatti i nostri mi hanno fatto tornare in mente quegli anni lo stesso.
L’artwork interno è molto professionale, mentre la copertina poteva essere migliore, in quanto è un pò troppo amatoriale considerando tutto il resto del prodotto.
Ma sicuramente gli Interceptor rimedieranno a questo piccolo neo nel debut che tutti i metallari (thrasher in particolar modo) aspettano con ansia!

a cura di Iron Jo

  • Band: Interceptor
  • Titolo: One with the beast… Meet with the damned 
  • Anno: 2011
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Thrash Metal
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Intro (Celebrate….)
  2. 2012
  3. Drag me to Hell
  4. One with the Beast…Meet with the Damned
  5. Take It Out!
  6. See you in hell (Grim Reaper cover)
About Francesco Chiodometallico 10559 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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