INFEST 2022: a Milano con THE GHOST INSIDE, A DAY TO REMEMBER e molti altri il 21 e 22 Giugno

INFEST 2022: a Milano con THE GHOST INSIDE, A DAY TO REMEMBER e molti altri il 21 e 22 Giugno

A due anni dall’ultima edizione del festival alternativo organizzato da Hellfire Booking Agency ed Erocks Production, una nuova scossa sta per devastare il nord Italia. Due giorni di veri e propri assalti sonori, moshpit adrenalinici e cori sovrumani ribollono sotto la superficie: l’Infest 2022 sarà più incandescente di un’eruzione vulcanica!

Ecco quindi il bill delle due giornate più bollenti dell’estate 2022, che prevediamo raderanno completamente al suolo i palchi dell’impressionante Circolo Magnolia di Milano i prossimi 21 e 22 giugno.

INFEST 2022
21 GIUGNO con
The Ghost Inside + While She Sleeps + Beartooth + Silverstein + Monuments + Loathe + Eyes Set To Kill + Sharks in Your Mouth
22 GIUGNO con
A Day To Remember + Don Broco + Grandson + Creeper + Being As An Ocean + Wargasm

Vi presentiamo le band…

Day One – 21 Giugno 2022

  • The Ghost Inside
    Direttamente dai palchi di festival impressionanti quali Download, Riot Fest e Full Force, i The Ghost Inside torreggiano da anni come titani sulla scena internazionale grazie a un metalcore melodico stravolgente, che ha garantito loro sold out da 10,000 posti in meno di cinque minuti, oltre che innumerevoli comparse su testate rinomate e podcast esclusivi.
  • While She Sleeps
    Vincitori di premi frastornanti che li vedono come addirittura la miglior band inglese, i While She Sleeps si contraddistinguono da più di un decennio per una branca di metalcore mordace quanto fatale. Con una label indipendente, una vera e propria «Sleeps Society» e oltre 100,000,000 stream su Spotify per la loro Top Ten, non c’è limite che i While She Sleeps non possano demolire.
  • Beartooth
    Incendio inarrestabile che brucerà in eterno, i Beartooth obliterano radicalmente ogni ostacolo sul loro percorso con un metalcore crudo e graffiato dal punk, espugnando il primo posto delle classifiche più bollenti di tutto il mondo e distinguendosi nientemeno che fra i 15 migliori screamer dell’era moderna.
  • Silverstein
    Da un gruppo il cui ultimo album è stato mixato da un colosso quale Mike Kalajian (A Day To Remember, The Devil Wears Prada, The Bouncing Souls) non ci si può aspettare che il massimo: un traguardo che i Silverstein decimano da anni con un sound scottante e innovativo. Non per niente sono stati definiti da Kerrang! come il gruppo canadese #1 in grado di mantenere viva la scena.
  • Monuments
    Emersi come macchina da guerra con alle spalle rilasci in grado di squarciare il suolo in mille pezzi, melodie estremamente complesse e riff d’impatto djent a dir poco devastanti, i Monuments sono una rivoluzione continua. Assetati di distruzione e voglia di macerare ogni ascoltatore, i Monuments sono un’orda d’attacco cui è impossibile resistere.
  • Loathe
    Detentori di un’infinità di premi «Album/band/brano migliore dell’anno», i Loathe trovano sempre un modo per superarsi, brillando addirittura fra le «100 canzoni migliori del secolo». Con un sound che miscela metalcore, nu metal e elementi sperimentali shoegaze e progressive, i Loathe si sono fatti notare da nientemeno che Chino Moreno dei Deftones. Un’impresa a dir poco incredibile.
  • Eyes Set To Kill
    Mina vagante dal 2004, gli Eyes Set To Kill sono una martellata sonora impossibile da prevedere. Sfidando l’eredità di titani come Thursday e Thrice con ogni oncia di emozione immersa nel progetto, reso ancora più dilaniante dalle lezioni di hardcore tecnico di Walls of Jericho e Poison The Well, gli Eyes Set To Kill sono al di fuori da ogni premonizione, feroci e melodici, e ben lontani dalle limitazioni dello screamo.
  • Sharks in Your Mouth
    Ormai una bandiera del metalcore made in Italy, tornati in studio di recente non sazi di oltre 20,000,000 play e concerti al fianco di August Burns Red, While She Sleeps e Bad Omens, gli Sharks in Your Mouth si esibiranno per voi con una set list da panico.

Day Two – 22 Giugno 2022

  • A Day To Remember
    Quando si hanno tanti premi e riconoscimenti quanto gli A Day To Remember, tenere il conto è impossibile. Dritte dalla Ocala, Florida, di cui hanno ricevuto addirittura le chiavi, le stelle polari multi-platino della scena alternativa hanno non solo accecato i palchi delle manifestazioni musicali più importanti di tutto il mondo ma dato alla luce un festival tutto loro, il «Self Help Fest».
  • Don Broco
    Quando il tuo anno comincia svettando al primo posto della classifica Top 40 del Regno Unito, puoi star certo che può essere soltanto l’inizio. È il caso dei Don Broco e il loro impressionante quarto album «Amazing Things», passo chiave di una carriera stratosferica che li vede headliner perfino all’iconico Royal Albert Hall!
  • Grandson
    Oltre 6,000,000 ascoltatori in tutto il mondo e 1,000,000,000 stream solo su Spotify, Grandson compare addirittura due volte nella colonna sonora di «Suicide Squad», al primo posto della classifica canadese con l’ultimo album «Death of an Optimist» e nella playlist di Tom Morello (Rage Against the Machine), il quale l’ha celebrato con un remix di «Blood//Water». Un onore senza paragoni.
  • Creeper
    Ricevere premi come «Miglior band/album/copertina dell’anno» è incredibile per chiunque, ma pane quotidiano per i Creeper. Direttamente dagli stage più importanti del Regno Unito, i Creeper sintetizzano un incontro fra horror punk, gothic rock e emo tanto magnetico quanto sorprendente, valso loro paragoni a nientemeno che My Chemical Romance, Alkaline Trio e AFI.
  • Being as an Ocean
    Da un metal estremo a un post-hardcore ricco di sperimentazioni, i Being as an Ocean non si sono mai adagiati sugli allori, coniando un progetto tanto catartico quanto dilaniante che ha cambiato il corso del metalcore intero e le cui lodi vengono tessute a più riprese addirittura da da Loudwire, Rock Sound e Rock Sins.
  • Wargasm
    Da supporto di Yungblud al premio «Miglior breakthrough inglese» il passo non è corto, ma per i Wargasm sono altri i limiti invalicabili. Con oltre 2,800,000 al loro brano «Spit.», i Wargasm si sono guadagnati l’investimento economico ufficiale di PPL, comparendo perfino in quattro playlist ufficiali Spotify.

 

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