HOMES IN THE DISTANCE – Demo

A questo giro tocca alla recensione degli Home In The Distance, una one-man band statunitense formatasi quest’anno, dietro la quale troviamo il polistrumentista Kaiser. Il demo pubblicato da poco è composto da una sola traccia della durata di quasi sette minuti. E’ lecito il non potersi fare un idea completa su questo progetto con un solo pezzo, ma di certo lo stesso vale come biglietto da visita per farsi conoscere e dare l’idea di cosa si proponga musicalmente. Da premettere che io queste formazioni (tanto per dire, visto che ci si ritrova davanti un solo componente) che nascono e subito
pubblicano qualcosa in cd le vedo un pò affrettate, ma va da se che a volte ci si ritrova davanti a belle situazioni. Purtroppo di bello non c’è molto in questo caso, o almeno non del tutto, ma vediamo meglio cosa contiene questo demo….. Il pezzo si intiola ‘Agony’ e parte con l’odersi di un tuono in lontananza mentre viene giu la pioggia con una chitarra acustica pulita che attacca quasi subito proponendo un riff lento ed estremamente malinconico, ad attorniare il suono un effetto riverberato dal sapore vagamente pagano. Peccato per la lunga durata di questo ripetersi di riff che fa arrivare inevitabilmente ad un piccolo sbadiglio. Ad un certo punto partono tutti insieme gli strumenti e la voce che quasi fanno sobbalzare, tanto è inaspettato l’attacco. I tempi sono cadenzati e la melodia ripercorre lo stesso riff di cui prima, ma subito si riferma tutto a favore di alcuni istanti di calma per poi lasciare spazio ad una tirata black metal veloce e freddissima. I riff sono talmente gelidi da farvi sentire quasi un vento nordico glaciale sfiorarvi il collo. La voce è uno scream nel senso stretto del termine, ossia un urlato malato e tragicamente nevrotico (chi ha detto It degli Abruptum?). Nuovamente si ferma tutto per lasciare che riprenda la pioggia presente all’inizio del pezzo accompagnata da una chitarra che si ode lievemente come sfondo che ripercorre lo stesso riff iniziale (come se fosse mai cambiato) per poi spegnersi tutto e terminare il demo. Ora dando un parere del tutto imparziale, l’idea non è male e neanche l’attitudine manca, poi il cantato urlato dona quel senso di pazzia che si unisce perfettamente alla proposta, almeno non siamo davanti l’ennesimo clone di Varg Vikernes. Il problema, secondo me, risiede nel fatto che le varie parti che compongono il pezzo siano poco omogenee, senza una congiunzione ma con uno stacco troppo netto tra esse. Certo l’attacco a sorpresa bello massiccio sta bene, ma per tutto il resto c’è da rivedere alcune cose. Una cosa ottimale è la capacità di riuscire a rendere il senso di glacialità tagliente come pochi, e su questo non c’è dubbio. Fatto sta che il progetto è nato da poco per cui siamo agli albori per cui staremo a vedere come si svilupperanno le idee del musicista…

a cura di Francesco ChiodoMetallico

Band: Homes In The Distance
Titolo: Demo
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Atmospheric Black Metal/Depressive Black Metal/Ambient
Nazione: Massachussets, U.S.A.

Tracklist:
1- Agony

Lineup:
Kaiser – voce,chitarra,basso e batteria

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About Francesco P. Russo 11348 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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