GRIEVING MIRTH – Calamitosvs Omine

GRIEVING MIRTH – Calamitosvs Omine

Grieving MirthPremetto… era dai tempi di ‘Ecailles De Lune’ degli Alcest che un disco non mi appassionava fino dal primo ascolto cosi tanto. Come all’epoca, di nuovo il caso mi ha fatto incappare in un piccolo gioiello musicale, questa volta con i Grieving Mirth ed il loro full length ‘Calamitosvs Omine’, disponibile da marzo, e da poco apparso in versione tape (stampato in 50 copie) per la Oppression Records.

Il gruppo nasce nel 2011 come band atmospheric post black metal, solo strumentale, per poi arricchirsi, nel 2014, del vocalist DH, che completa appieno il quadro musicale creato negli anni precedenti. Ciò che colpisce fin da subito è il fatto che lo scream del cantante è in italiano. Cosa che non sarebbe strana se non per il fatto che il gruppo è composto da artisti provenienti da Lavedo in Texas e da Londra. Una line up internazionale che ha scelto la nostra lingua per i propri testi, dimostrandone un’ ottima padronanza.

Il ritmo è sempre incalzante – con qualche stacco usato per sottolineare con ancor più enfasi gli altri strumenti presenti nel tappeto sonoro. L’impatto sonoro non distoglie dalle lyrics, che ad un ascolto approfondito rivelano una realtà fatta di tenebre fisiche e spirituali. Già i titoli delle canzoni ci portano sul primo gradino di una discesa infernale, a volte voluta e a volte imposta dal mondo che ci sta attorno e dalle sue difficoltà.

Le cinque tracce del disco hanno in comune un grido di disperazione che non ammette speranza, non solo nel futuro e nell’umanità, ma prima di tutto verso il proprio io. Il grido di chi si è visto strappare l’anima fin nel più profondo, lasciando spazio ad un vuoto di oscure tenebrosità. In ‘Malaugurio’, ‘Mille Facce’ e ‘Aborto’, è il singolo al centro di questo vortice caotico di disprezzo e follia, che porta a chiedersi perché si nasce e si sta al mondo solo per essere dimenticati da tutto ciò che ti sta attorno. La definizione dell’io umano passa dal male arrecato a se stessi e agli altri, dai quali non si vuole aiuto, ne comprensione.

In ‘Indelectatvs’ e ‘Optio’ questo stato di cose è sublimato dal uso di concetti alchemici-esoterici, come l’accenno alla Nigredo cosmica o alla contrapposizione di elementi presi da filosofie che vanno dall’estremo oriente al mondo mediterraneo. Creazione e anti-creazione si oppongono in una ricerca mistica che porta ad una visione trascendentale estrema ed orientata al lato più oscuro di questa. Morte e caos, sono gli elementi finali che portano a staccarsi da questo mondo per non farne più ritorno.

Per apprezzare appieno tutto questo, bisogna calarsi nel testo di ogni singolo pezzo, riascoltandolo più volte fino a rischiare di rivedersi in alcuni punti. Un buon inizio per questa band che sarà coronato dall’uscita dell’album su cd per luglio, grazie all’etichetta Loud Rage Music.

A cura di Luca Truzzo

  • Band: Grieving Mirth
  • Titolo: Calamitosvs Omine
  • Anno: 2015
  • Etichetta: Nessuna
  • Genere: Atmospheric Black Metal
  • Nazione: U.S.A. / Inghilterra

Tracklist:

  1. Malaugurio
  2. Indelectatvs
  3. Optio
  4. Mille Facce
  5. Abuso

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