FEN – Carrion Skies

FEN

I FEN aggiungono un quarto album alla loro discografia, ‘Carrion Skies’ non si discosta dal progetto iniziale mantenendo la linea dura del progressive/black metal. Sin dalla prima traccia ‘Our Names Written In Embers,pt.1’, divisa i due parti, la ritmica risulta interessante pur essendo schematica; infatti il tipico Black viene inserito progressivamente, appunto.

Accenti tipici del Death vengono inseriti nella parte centrale che costituisce, contemporaneamente, un momento atmosferico a mo’ di tregua per poi rientrare in un mood tragico. La seconda parte ‘Our Names Written In Embers,pt .2’ è composta da un intro perditivo, dopo il quale viene inserita gradualmente la voce. Viene lasciato sufficiente spazio alla texture che evolve e sfocia in blastate violente. E’ un brano che alterna momenti lenti a esplosioni sofferenti del Growl.

La stessa struttura sostiene ‘The Dying Stars’ più atmosferica anche grazie all’assolo di chitarra seguito da riffs pesanti e conclusivi. Traccia contraddistinta è sicuramente ‘Sentinels’ che presenta un mood più lento ben creato dalle corde e arricchito da influenti linee di basso spezzate in fase finale da un bel giro di chitarra. Segue ‘Menhir-Supplicant’ in cui le parti vocali  si alternano tra Growl e Scream intensificando il Pathos rendendolo inquietante fino a giungere alla parte centrale decisamente più triste e delicata grazie a riffs solitari. Intensa ed esplosiva è la sezione ritmica successiva che fa da tappeto a una voce teatrale.

‘Gathering The Stones’ chiude l’album in punta di piedi, presenta diversità di sound molto curato inserita e raggiunta con basi progressive solide, introspettive e ben strutturate. ‘Carrion Skies’ è un album profondo che tocca i meandri più bui dell’animo umano e lo fa attraverso l’evocazione e il ricordo delle ambientazioni desolate dell’Inghilterra, terra natìa e musa ispiratrice dei Fen che la vivono a suon di metal contemporaneo.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Fen
  • Titolo: Carrion Skies
  • Anno: 2014
  • Genere: Prog/Black Metal
  • Etichetta: Code 666
  • Nazione: Inghilterra

TrackList:

  1. Our Names Written In Embers Pt.1
  2. Our Names Written In Embers Pt.2
  3. The Dying Stars
  4. Sentinels
  5. Menhir –Supplicant
  6. Gathering The Stones
About Benedetta Kakko 135 Articles
Entra nello Staff di SDM nel 2012 come collaboratore interno,recensore e reporter.Con grande passione per i generi Rock&Metal,inizia a suonare la batteria per poi proseguire il suo studio per qualche anno.Il merito va tutto a Mike Portnoy che definisce il "suo master per eccellenza".Ma la sua vera e propria ossessione è Tony Kakko,frontman dei finlandesi Sonata Arctica.Adora i SONATA ARCTICA e band italiane quali:Secret Sphere,RuinThrone,From The Depth,Skylark,Elvenking,The Ritual e tante altre. Ulteriori collaborazioni:Resp.Nord Italia con la rubrica “Italian Power Metal Emergency”per Archivio Metallico Italiano;Collaboratrice e Resp. Comunicazione Web per Altamira Events; Promoting & Supporting bands;Resp. Rubrica Benedetta’s Metal Kitchen su Brutal Crush.

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