EVERSIN – Tears On The Face Of God

 

Gli orrori della guerra visti e vissuti da un soldato credente, costretto a disobbedire al comandamento cristiano “Non Uccidere”, al fine di poter salvare la propria vita. Questo e molti altri riferimenti a personaggi storici che a loro modo hanno rappresentato la guerra, costituiscono il tema principale dell’album ‘Tears On The Face Of God’ firmato Eversin.

La dolcissima melodia di un carillon viene bruscamente interrotta dal suono di una sirena, l’esplosione assordante di una bomba in un giorno di pioggia e un bimbo che chiama la propria mamma cercandola, fanno da scenario alla prima traccia ‘For The Glory of Men’. In una cornice prettamente strumentale continua a riecheggiare l’esplosione di bombe; protagonista la chitarra, ma senza assoli particolari. Interessanti cambi di tempo aprono la successiva ‘Prophet Of Peace’ che possiede un bel riff di basso, ben modulato dalla batteria. La voce pulita e sussurrata si introduce tra il tormento delle chitarre.

‘Nightblaster’ assume un sound hard rock, più corposo e d’impatto, a iniziare dalla voce effettata che si evolve in un leggero scream e continua con notevoli giri di basso e un bell’assolo di chitarra in conclusione. Special Guest alla voce è Mr.Tony Dolan (Venom, Mpire of Evil, Atomkraft). La quarta traccia dà il titolo all’album e vi si riscontra un’affiatata sintonia tra chitarra e basso che sostengono la sete spietata delle macchine da guerra. Stessa impronta per la quinta traccia, ‘Nuclear Winter’, che si differenzia per una serie di riff iniziali che ben articolano il corpo blastato della batteria. Il risultato più intenso e ricercato di ‘Death Inc’ la rende coinvolgente, anche grazie all’assolo smorzato in chiusura.

Il settimo brano ‘The Tale Of a Dying Soldier’ segue l’agonia del soldato in punto di morte, momento delicato sottolineato da strutture ritmiche più lente e adeguate, che fanno da manto alla voce narratrice. Uno dei punti di forza del brano è sicuramente la chitarra guest di Simone Mularoni (Empyrios, DGM).

Il compito finale è affidato a uno strumentale in crescendo rotto dalla voce che si diletta tra scream e vari effetti che compongono ‘Under The Ocean’, chiusa dal ritorno della melodia del carillon che aveva aperto il tutto. Senza particolari ricercatissimi, ‘Tears On The Face Of God’ è un album completamente avvolto da un mood freddo che inculca il vero suono della guerra nell’ascoltatore. Dunque un lavoro senz’altro d’impatto creato con buoni propositi e avente reali presupposti per un progetto futuro.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Eversin
  • Titolo: Tears On The Face Of God
  • Anno: 2012
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Genere: Epic/Thrash Metal
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. For The Glory of Men
  2. Prophet of Peace
  3. Nightblaster
  4. Tears on The Face of God
  5. Nuclear Winter
  6. Death Inc.
  7. The Tale of a Dying Soldier
  8. Under The Ocean
About Benedetta Kakko 138 Articles
Entra nello Staff di SDM nel 2012 come collaboratore interno,recensore e reporter.Con grande passione per i generi Rock&Metal,inizia a suonare la batteria per poi proseguire il suo studio per qualche anno.Il merito va tutto a Mike Portnoy che definisce il "suo master per eccellenza".Ma la sua vera e propria ossessione è Tony Kakko,frontman dei finlandesi Sonata Arctica.Adora i SONATA ARCTICA e band italiane quali:Secret Sphere,RuinThrone,From The Depth,Skylark,Elvenking,The Ritual e tante altre. Ulteriori collaborazioni:Resp.Nord Italia con la rubrica “Italian Power Metal Emergency”per Archivio Metallico Italiano;Collaboratrice e Resp. Comunicazione Web per Altamira Events; Promoting & Supporting bands;Resp. Rubrica Benedetta’s Metal Kitchen su Brutal Crush.

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