DYING BREED – Condemned

DYING BREED – Condemned

Dying Breed - Condemned DEMODa Palermo ci giungono in redazione i Dying Breed. La band nasce nel 2012 dall’unione di forze tra Giulio Rizzo (chitarra), Salvatore Cusimano (batteria) e Pietro Taormina (basso, oggi sostituito da Giuseppe Giunta). Alla formazione si unisce dietro al microfono Ignazio Conticello e Tomasino Sebastiano all’altra chitarra e quest’oggi i Nostri si presentano con l’esordio ‘Condemned’; un demo di quattro brani. Vediamo meglio il lavoro…

Avete presente l’impatto che potrebbe avere un treno a folle velocità contro di voi? E’ la stessa sensazione che avrete quando parte l’open track ‘The Cursed Tower Of Sumacria’! Potenza sprigionata senza fronzoli anticipata da un inquietante introduzione.

Ma la band non si limita a proporre violenza sonora fine a se sstessa, poichè il brano contiene anche alcuni frangenti piu’ “rallentati” (notare le virgolette) dove si mettono ben in mostra le qualità dei chitarristi, unendo partiture ritmiche molto vincenti ad assoli letali ben fatti. Le stesse chitarre aggiungono alla proposta brutal death alcuni accorgimenti dal sapore moderno ben inseriti e in linea. La voce padroneggia su tutto con un growl corposo e dalle tinte demoniache.

La seguente ‘Dying Breed’, pezzo omonimo, ha una ritmica meno tirata ma sempre schiaccia sassi con il cantato che si sposta leggermente in campi piu’ cupi e gutturali. Il pezzo hauna sua buona articolazione e riesce nell’intento di farsi gradire. Tra i vari momenti cadenzati (nei quali la band mostra maggiormente le qualità tecniche) si ergono accelerate incattivite.

Volendo citare qualche band rinomata per far capire meglio il sound pensate che si potrebbe pensare ad una jam session tra i membri di Cannibal Corpse, Behemoth, Six Feet Under, Morbid Angel (quando erano loro), Nile e Deicide con alcune inflessioni thrash.

Continuando nell’ascolto si giunge all’epica ‘The Dead Walk’, dove i Nostri si muovono in cambi di tempo assassini, alcuni tappeti chitarristici che definire monolitici sarebbe limitativo ed un basso roboante che segue in maniera estremamente coordinata la batteria (o se volete il “panzer in marcia”). Si termina con alcune cadenzature cavalcanti per arrivare alla traccia di chiusura. (possiamo dire tranquillamente che la scena polacca dei prima citati Behemoth insegna e i Nostri apprendono ottimamente)

‘Limp Left To My Self’ è un tripudio di violenza coadiuvata da melodie cupe che aleggiano durante tutto l’ascolto. Il vocalist continua a ruggire senza sosta con un growl cupo e per molti aspetti sinistro e a metà brano si unisce ad uno scream basso e infernale che gli fa quasi da “eco”.

Ma è nella parte finale che la band parte in quarta come se fosse esplosa una bomba nella testa dei musicisti lasciandosi andare ad una corsa feroce dalle melodie epiche che fa venire letteralmente i brividi!

In conclusione:
Un esordio valido che merita l’attenzione di chi gradisce il metal estremo, anche la produzione non sia delle migliori. Una produzione fatta come si deve avrebbe fatto si che ci si potesse godere al meglio le quattro composizioni presenti, comunque interessanti, ottimamente costruite e con un senso di freschezza, nonostante al genere non venga aggiunto nulla di nuovo.

Non perdete d’occhio i Dying Breed perchè se continueranno su questa strada si prevede davvero un bel album spacca ossa! Bravi!

a cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Band: Dying Breed
  • Titolo: Condemned
  • Anno: 2013
  • Genere: Death/Thrash/Brutal Death
  • Etichetta: Nessuna
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. The Cursed Tower Of Sumacria
  2. Dying Breed
  3. The Dead Walk
  4. Limp Left To Myself

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