DRAUGR – De Ferro Italico

Con molto piacere mi sono posto all’ascolto di questo ‘De Ferro Italico’, quest’oggi ristampato dalla To React Records, in quanto ho avuto qualche anno la possibilità di fa di vedere all’opera gli italianissimi Draugr al Fosch Fest, evento folk-metal che si organizza ogni anno in provincia di Bergamo.

Da un piccola ricerca (viva Wikipedia!) ho appurato che il draug o draugr è una creatura non morta della mitologia norrena, una sorta di zombie dell’antichità! Ecco, quindi, spiegato il loro look piuttosto singolare che dal vivo vi assicuro fa il suo effetto.

Il loro primo album, ‘Nocturnal Pagan Supremacy’, proponeva un Black/Thrash metal davvero feroce, con delle venature folk, ora, dopo circa cinque anni, si possono constatare dei cambiamenti coraggiosi. Per esempio l’uso della lingua italiana, scelta originale e apprezzabile, mentre musicalmente ci imbattiamo in pezzi che sono per metà black (sullo stile dei vecchi Cradle Of Filth) e per l’altra metà power-folk (alla Ensiferum), dove una grande dose di tastiere ricreano atmosfere epiche e ambientazioni sinfoniche.

I brani sono tutti molto piacevoli e il fatto di capire per bene la trama aiuta, però a volte si rimane spiazzati dai cambiamenti repentini di atmosfera nei brani dove si passa dal black al folk, lasciando una sensazione di forzatura ed eterogeneità. Per contro però, è un album che può essere ascoltato ed apprezzato da tutti coloro che amano il metal in genere.

Molto convincente è la prova di Svafnir alla voce, per forza di cose molto vario nell’interpretare i brani: dallo screaming alla Dani Filth, passa a parti più “festose” con molta duttilità, mentre sono da citare la presenza di cori molto viking.
Uno dei miei brani preferiti è ‘L’augure e Il Lupo’, davvero molto epico e coinvolgente. Da segnalare che se a volte le sezioni eseguite con gli strumenti a fiato ricordano i Folkstone, è perché proprio i bergamaschi hanno collaborato con i Draugr.

Il concept dell’album si basa sulla storia dell’imperatore romano Teodosio, che sterminò la civiltà e la cultura pagana italica, imponendo il culto cristiano con la forza. Possiamo star a discutere dei motivi sociali ed economici per cui diversi imperatori, re, capi (anche delle terre del nord Europa, non dimentichiamolo…) si ‘convertirono’ al Cristianesimo ipocritamente, ma gli effetti rimangono un dato di fatto. Forse sarebbe stato più interessante “cantare” questi motivi, anche se sono consapevole che la cosa potrebbe essere più difficile da fare e, forse, avrebbe meno appeal.

Come produzione, direi che si rasenta la perfezione: non per niente sono loro stessi a definire la loro musica sui flyer pubblicitari “Bombastic Epic Pagan Black Metal”, consci dell’ottimo lavoro svolto.
In definitiva, un ottimo album consigliato a tutti coloro che amano il metal epico e battagliero e brani di black metal in screaming mentre, di conseguenza, i puristi e i ‘true’ potrebbero storcere il naso.

Io, al prossimo Fosch Fest, (salvo imprevisti) ci sarò. Anche per rivedere i Draugr, perché se lo meritano, perché sono bravi e anche perché sono curioso di vedere come trasporteranno questo sound in una dimensione live.

a cura di Iron Jo
  • Band: Draugr
  • Titolo: De Ferro Italico
  • Anno: 2012 (reissue)
  • Etichetta: To React Records
  • Genere: Epic/Pagan/Black Metal
  • Nazione: Italia
Tracklist:
  1. Dove l’Italia Nacque
  2. The Vitulean Empire
  3. L’Augure e il Lupo
  4. Suovetaurilia
  5. Ver Sacrum
  6. Legio Linteata
  7. Ballata d’Autunno
  8. Inverno
  9. Roma Ferro Inique
  10. De Ferro Italico
About Francesco Chiodometallico 11001 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*