DOODSWENS: il nuovo ed omonimo album in Aprile, on-line il video di ‘Driven By Death’
I black metaller olandesi Doodswens pubblicheranno il loro nuovo ed omonimo album, Doodswens, il prossimo 17 Aprile 2026 tramite Svart Records. Insieme all”annuncio, la band ha condiviso il primo singolo estratto Driven By Death, insieme a un nuovo video che non è per i deboli di cuore.
A proposito di Driven By Death, la batterista e cantante I. commenta: <<Ero sulla via del ritorno da un’avventura spontanea, piena di musica, nuove connessioni e ispirazione. Un percorso senza un piano e un viaggio senza una meta, con solo la fortissima sensazione che questo è il posto in cui sono destinato a essere. Con un orizzonte nebbioso di asfalto infinito davanti a me. Un grande albero sul ciglio della strada, con la coda dell’occhio, che urlava che questa poteva essere la fine. Ma quello che provavo non era paura, era felicità.
Con il pensiero che se mi schianto contro quell’albero ora, non me ne importerà più nulla. Perché fino a quel momento, ho fatto tutto il possibile, ho vissuto ogni avventura e, ogni volta, mi sono rialzato e ho affrontato la vita con quella nuvola grigia intorno alla testa. Ho un desiderio di morte, quindi se succede ora, va bene, e sono in pace con me stesso. Questo è stato il momento in cui ho capito: non ho paura della vita. Sono guidato dalla morte.>>
Doodswens è stato registrato e prodotto da Sebastiaan van Bijlevelt presso il Galloway Studio e masterizzato da Alex McCullough (che ha rimasterizzato Backwoods Barbie di Dolly Parton) presso True East Mastering. Se sei stato vicino a porre fine alla tua vita, o se ci pensi più spesso di quanto ammetti, allora sai cosa significa vivere con un desiderio di morte. È un peso. Una nuvola grigia che ti segue ovunque, privandoti del respiro e offuscandoti la vista. È quasi impossibile da spiegare a chiunque non ci sia mai passato.
Doodswens non è un album sulla rinuncia. Parla di cosa succede quando smetti di guardare altrove. Di incontrare la morte faccia a faccia e tornare con forza. Non perché l’oscurità scompaia, ma perché impari a sopportarla senza lasciarti possedere. Il cuore di Doodswens non è il desiderio di morte, ma la morte del desiderio, la rottura di una maledizione. Un tabù pronunciato ad alta voce. Un’oscurità indossata sul petto, non come orgoglio, ma come verità: “Questo è ciò che sento e non lo nasconderò”.
Track-list e copertina del disco:
- Driven by Death
- Verrot
- The Black Flame
- These Wounds Never Healed
- She Carries the Curse
- Devils Stone
- Vlaamse Vloek

I Doodswens sono una band black metal olandese, fondata nel 2017 da I. Il nome si traduce in “Desiderio di morte”, ma il suo vero significato è più pesante: non arrendersi, ma tornare con la forza dopo aver guardato la fine negli occhi.
Dal vivo, I. suona batteria e canta come un tutt’uno, un corpo unico diviso in ritmo e invocazione. È affiancata da R. e P. al basso e alla chitarra. R.I.P. sono una formazione che si muove come una lama: precisa, violenta e concentrata. I loro spettacoli sono tanto cerimoniali quanto provocatori. I Doodswens non leniscono; smascherano. Porta i tuoi demoni e saranno nominati. “Porta il tuo dolore e sarà ascoltato”. Qualunque cosa tu porti nella stanza viene trascinata alla luce perché questa band sceglie il confronto al conforto, ogni volta. Sangue, ossa, proiettili, fiamme, teschi, sudore: non oggetti di scena, ma veri e propri artefatti del rito. Un’esperienza totalizzante con suoni, odori, visioni e vibrazioni che ti travolge e ti restituisce una persona diversa.
Dopo essere emersi nell’underground olandese, i Doodswens si sono guadagnati un seguito internazionale attraverso tour con Marduk e Gorgoroth. Nel 2021 sono entrati nel caos dell’era pandemica con la loro prima tournée Massive Music , supportando Marduk e Valkyria tra un lockdown e l’altro, quando i locali chiudevano alle loro spalle e il mondo era instabile. Ma la loro volontà era incrollabile. Nel 2024, durante il tour Marduk / Origin, I. ha reso possibile l’impossibile: cantare da solista rimanendo la batterista. Con solo pochi mesi per prepararsi, ha eliminato ogni dubbio e si è dedicata alle prove. Il risultato? I. ha portato Doodswens per 30 spettacoli consecutivi, perdendo a malapena la voce.
Photo by Hold Tight LTD

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