DIABOLICAL BOG – Il Cane di Gesù

I Diabolical Bog sono una delle band più lerce, grezze, esplicitamente blasfeme ed ironicamente improntate che abbia ascoltato negli ultimi tempi. Stando ad una descrizione da loro stessi datasi, sono “esplicitamente offensivi, ed offensivamente espliciti”!

Il combo si è formato da pochissimo, vale a dire dalla fine di Gennaio 2011, ma non per questo sono partita in sordina o indecisione su quale strada prendere.
Ossia, già da questo loro primo demo ‘Il Cane Di Gesù‘, i nostri fanno di tutto per farsi notare e sconvolgere tutti i bigotti ben pensanti.

La proposta musicale adatta a tutto questo fervore malsano non poteva che essere un thrash metal diretto, crudo e tagliente con venature molto core.
Apre il lavoro autoprodotto ‘Ti Amo Ma Girati’, pezzo iniziato da aggressivi giri di riff accompagnati da una base ritmica veloce e diretta come un missile della nasa.
Il cantato è isterico, sembra che a cantare sia un pazzo nevrastenico, e badate bene che lo dico in senso positivo eh!!!
L’unica cosa che non si comprende in pieno è il testo (in italiano), a parte parolacce e bestemmie gratuite che riescono ad evidenziarsi molto. Poi fate conto che a circa metà pezzo è presente uno stacco dove si ode chiaramente una frase blasfema, senza alcun timore alcuno.
C’è chi cerca di trovare parole sconce e degradanti facendo girare i dischi al contrario, invece in questo contesto basterebbe ascoltare il cd dal verso giusto per trovare di tutto.
Segue ‘Blasfica’, e già il titolo fa intravedere ancor di più la loro energica “essenza” senza compromessi, dove ho anche trovato qualche piccolo riff che mi ha fatto venire in mente la band di Mr. Harris, seppur i nostri si mantengano sempre in ambito thrash. I cori sono una cosa veramente grezza, come la produzione, che nonostante la minimalità, riesce a dar spazio a tutti i componenti.
Le capacità tecniche si notano, per non parlare dell’attitudine mosh da paura.
Questi sono ragazzi che credono vivamente nella loro musica, condendola a più non posso di ironia e voglia di divertirsi come meglio credono.
Chiusura in perfetto stile maideniano per proseguire, ritrovandosi al cospetto di ‘Ave Caesar, Meretrices Te Salutant’, dove ancora una volta si parte con ritmi aggressivi senza alcuna tregua.
Per certi aspetti, calcolando anche la fortissima goliardia, verrebbe da pensare ai S.O.D. di ‘Speak English or Die’.

La cosa positiva è anche come tutto viene proposto, ossia con cognizione di causa, mettendo in piedi uno “spettacolo musicale” basato su un’ottima musica d’annata ed una preparazione ben coordinata, fermo restando che non dovrete attendervi assoli da guitar heroes, certamente.
Citazioni all’ormai noto Bunga Bunga (con cori esilaranti) portano alla conclusione per giungere al quarto ed ultimo pezzo, l’unico cantato in inglese.
‘A Form Of Lie’ segue tutte le direttive percorse fino ad ora, un’attacco frontale senza alcun riguardo nei confronti dell’ascoltatore, dove sono presenti anche momenti che arrivano a situazioni più “pacate” (notare le virgolette) per poi ritornare a soluzioni thrasheggianti violente paragonabili ad un calcio sullo stomaco.

Concludendo, una band fottutamente schizzata e dalle rotelle fuori posto che gli amanti delle situazioni thrash ironiche e provocatorie non potranno fare a meno di ascoltare.
Io personalmente non vedo l’ora di ritrovarmeli davanti su un palco!
Attenzione però, nonostante non si può rimanere indifferenti davanti un lavoro simile, non è certo per tutti!

a cura di Francesco ChiodoMetallico
Band: Diabolical Bog
Titolo: Il Cane di Gesù
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Thrash Metal/Thrashcore
Nazione: Italia
Tracklist:

1- Ti Amo Ma Girati
2- Blasfica
3- Ave Caesar, Meretrices Te Salutant
4- A Form of Lie

Lineup:

Nicco Evildevin – voce
Diabolical Rob – chitarra
Marv – basso e cori
Peppe Zoppicator – batteria

About Francesco Chiodometallico 10559 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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