DELAIN – Moonbathers

DELAIN – Moonbathers

8 Novembre 2016 Off Di Benedetta Kakko

 

Dopo soli sei mesi dall’uscita dell’Ep ‘Lunar Prelude’, i Delain pubblicano il loro quinto album ‘Moonbathers’. Curiosa è l’affermazione della cantante sul tema intorno al quale ruota il songwriting, ossia la Morte. Infatti, la scelta non è stata intenzionale, bensì una piacevole sorpresa alla fine della composizione stessa dell’album. ‘Hands Of Gold’ presenta sezioni ritmiche decise, orchestrazioni articolate e riffs profondi delle corde. Vocal guest è Alissa White-Gluz (già Arch Enemy) che, con il suo buon Growl, conferisce alla traccia mistero, intensità e tenebrosità  in sintonia con il testo contenente alcuni frammenti di ‘The BalladOg Reading Gaol’ di Oscar Wilde.

Segue ‘The Glory And The Scum’ (lyric video qui) costruita sullo stretto lavoro  delle chitarre e dl basso intento a intensificare la doppia cassa. La voce sa bene come muoversi all’interno della traccia fino a lasciare spazio a un break atmosferico che acquista velocità grazie alle tastiere  e all’assolo di chitarra.  L’anteprima di ‘Suckerpunch’ è stata fornita nel precedente Ep, di cui sopra, e consiste in un brano dall’accento gotico, ma con base sinfonico-moderna con attenzione particolare alla composizione delle orchestrazioni a cura di Mikko P. Mustonen e agli assoli. ‘The Hurricane’ è una semi ballad drammatica, ma allo stesso tempo dal carattere forte ed epico. Un tappeto di piano lento e delicato introduce ‘Chrysalis-The Last Breathe’ che acquista intensità grazie all’entrata di soavi linee vocali, creando la giusta armonia con il titolo scelto, ispirato a una ignota pellicola cinematografica.

‘Fire With Fire’ tocca il lato gothic/rock della band attraverso riffs rocciosi e accenti vocali più aggressivi. Alla stessa impronta appartiene la successiva ‘Pendulum’, dal sound ruvido ,ma aperto grazie al disegno sinfonico al quale è affidato il compito di trasportare, a tratti, in un’altra dimensione temporale. Anche ‘Danse Macabre’ è ispirata a un film ignoto e presenta un comparto ritmico moderno e deiso sul quale si inseriscono le tastiere. Il tappeto creato viene ricoperto dal’intensità degli archi. La scelta di un brano da coverizzare cade su ‘Scandal’ dei Queen, abilmente e curiosamente reinterpretata. Il songwriting di ‘Turn The Lights Out’ è ispirato a ‘The Sandman’, serie comica DC, e viene introdotto sin fonicamente e progressivamente con lineamenti oscuri. ‘The Monarch’ è un emozionante brano cinesinfonico, con le caratteristiche proprie di una colonna sonora, cullato da un break, a partire dalla parte centrale, che coinvolge tutta la struttura, tranne il piano che accompagna alla chiusura.  Il risultato è un album fresco e vivace che si lascia ascoltare facilmente.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Delain
  • Titolo: Moonbathers
  • Anno: 2016
  • Genere: Symphonic/Gothic Rock
  • Etichetta: Napalm Records
  • Nazione: Olanda

TrackList:

  1. Hands Of Gold
  2. The Glory And The Scum
  3. Suckerpunch
  4. The Hurricane
  5. Chrysalis –The Last Breath
  6. Fire With Fire
  7. Pendulum
  8. Danse Macabre
  9. Scandal (Queen cover)
  10. Turn The Lights Out
  11. The Monarch