D8 DIMENSION – Octocrura

5499613124dac3b467090a0ab6176ccd_bL’alba del 2013 ha dato alla luce il mini album ‘Octocrura’,  risultato di modifiche sonore da parte dei D8 Dimension.

La band, evidenziando il passaggio da un precedente praticato alternative metal ad un industrial supportato con ovvie e palesi componenti tecniche, non solo aumenta stimoli e attrattive, ma fonde concetti e musica. Testi teatrali con ampie venature di concetti riguardanti l’evoluzione e l’esortazione agli stimoli delle masse, la ribellione.

Ci si può imbattere anche in singoli racconti: è il caso di ‘Poison Hamster’, che ci guida nel dialogo tra un medico ed il suo paziente schizofrenico, perso d’animo per la sua condizione mentale che sembra non guarire.

…è il caso di ‘Gunmouth’, che entra in empatia con un tipo d’amore istintivo, viscerale e privo di formali contorni, che solo un essere umano vissuto unicamente nella violenza riesce a dare.

Ed infine è il caso della title-track ‘Octocrutura’, strumentale. Pezzo che evidenzia l’eleganza di pensiero degli autori, descrive attraverso una lenta e gradevole melodia, la danza di un ragno meccanico che con agilità si muove sulla sua ragnatela fino alla sua preda.  (Richiamo alla stessa copertina dell’album).

Synth ben pensati e molto dinamici si fanno strada man mano che prosegue la tracklist. Tuttavia (ebbene sì, c’è sempre un tuttavia!), la voce si avvicina più ad un concetto new wave e nu, un misto tra Drowning Pool e Soil, non si avvicina all’industrial più duro come Fear Factory o Divine Heresy. La voce in fase di mix è spinta troppo fuori, ed il basso insieme alla chitarra sono talvolta inascoltabili in alcuni punti salienti dei pezzi. L’elemento chitarristico è poco compresso, anche se un tantino ingolfato e spesso si fonde troppo con le frequenze che ricopre il basso nei momenti in cui subentrano frequenze aggiuntive (come, appunto, i synth). Tuttavia però, risulta essere discretamente strutturata e pensata per il genere.

Stesso discorso vale per basso e batteria, anche se il basso è eccessivamente ‘basso’, dal punto di vista del volume. Mentre la batteria è ben presente discretamente strutturata anche nelle sessioni elettroniche, cassa poco editata in fase di mixaggio dove di solito lo strumento in questi generi lo si può ascoltare con diverse effettistiche.

Complessivamente i D8 Dimension possono vantare di originalità ed espressività concettuale, cosa che spesso non riscopro neanche in band che magari hanno un imponente e pretenziosa etichetta alle spalle.

Si spera in un lavoro più pulito per il prossimo album, in quanto l’impronta dei loro lavori necessita di essere riequilibrata e migliorata, e non poco.

A cura di Federica Bovenzi    

  • Band: D8 Dimension
  • Titolo: Octocrura
  • Anno: 2013
  • Etichetta: Nessuna
  • Genere: Industrial Metal
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. VRock 
  2. Inferno 
  3. Industrial 
  4. Octocrura 
  5. Poisoned Hamster 
  6. Gunmouth 
  7. S.O.M.E.

Website

 

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*