CRUACHAN – Blood For The Blood God

CRUACHAN – Blood For The Blood God

CruachanE sono tornati. A 3 anni dall’ultimo ‘Blood on the Black Robe’ e a 8 dall’ultimo album davvero bello (‘The Morrigan’s Call’, 2006) sinceramente temevo molto quest’album. Cosa sarebbe stato il nuovo album degli irlandesi? Avrebbero ritrovato la vena dei capolavori precedentemente pubblicati o si sarebbero adagiati su una popolarità che di giorno in giorno aumenta grazie alla riscoperta dei loro vecchi lavori?

La risposta esatta, diciamolo subito, è la prima. I Cruachan portano a casa il loro miglior lavoro da anni, producendo quello che senza patemi potrei definire il loro vero manifesto musicale. In quest’album c’è difatti tutto: dalla cattiveria degna dei primi album a un uso degli strumenti acustici che finalmente torna ai livelli di ‘Folk-Lore’ diventando la vera e propria ciliegina sulla torta del platter offerto. In mezzo c’è la voce di Keith Fay che mai aveva mostrato segni di cedimento e che qui fa il suo “sporco” lavoro alla perfezione.

59 minuti di puro celtic metal che se vogliamo risulta alla fin fine il disco meno “irlandese” della band. I temi trattati sono infatti molti e, se sicuramente le tradizioni locali fanno il grosso, non mancano ad esempio citazioni tolkeniane e in generale è abbastanza chiara una maggiore libertà espressiva lasciatasi dalla band. Naturalmente dire che questo è il disco meno irlandese della band non vuol dire di certo che il disco non sia per nulla irlandese, anzi pezzi come ‘The Marching Song of Fiach McHugh’ sembrano usciti proprio da ‘Folk-Lore’ e saranno sicuramente punti di forza della band dal vivo. Quello che voglio dire è che la band sembra aver deciso di suonare con più libertà rispetto al passato senza dover per forza legarsi alla propria terra sia dal punto di vista delle tematiche sia da quello musicale.

Niente appare difatti tirato per le pinze, tutto scorre naturale come forse mai negli scorsi album. Esempio di ciò è ad esempio l’introduttiva ‘Crom Cruach’ o ‘Beren and Luthien’, particolari nello stile ma che si inseriscono perfettamente nell’economia del disco. Senza anticipare nulla alcune scelte stilistiche di questi due pezzi mi hanno stupito poiché sono elementi che non mi aspettavo di trovare in un disco dei Cruachan. La qualità però, altissima, giustifica come sempre tutto e fa risultare queste variazioni degli arricchimenti veri e propri al sound della band.

Senza star a parlare molto della produzione, perfetta, arriviamo a dire che il pezzo che s’impone come migliore del disco è ‘Prophecy’, non a caso scelto come singolo. Detto questo il livello medio è davvero alto e probabilmente ogni ascoltatore potrà trovare, nelle varie sfaccettature del disco, la sua preferita. Arriviamo qui a un altro punto di forza e al contempo di debolezza del disco, ovvero l’estrema (e sottolineo estrema) varietà del disco. Da un pezzo all’altro passiamo da ritmiche black ad altre meno tirate, da atmosfere quasi cupe ad altre quasi da taverna.

La voce di Keith varia di pezzo in pezzo tanto da far sembrare due i cantanti della band. Questa varietà, premiata dalla grande qualità dei pezzi, fa a volte perdere un po’ il filo del discorso e rende il disco più un insieme di pezzi belli che un disco davvero bello, quasi come se fosse una compilation e non un album pensato e scritto tutto assieme.

Riassumendo, il disco è innanzitutto un gran bel disco, fra i migliori dell’anno e sicuramente fra i migliori degli ultimi dieci (se non quindici) anni di carriera dei Cruachan. Un disco che vive dei contrasti fra un pezzo e l’altro, con atmosfere e stili variegati tutti uniti dall’alta qualità mostrata dagli irlandesi su tutti i fronti e che alla fin fine riassume perfettamente cosa sono i Cruachan, giusto con un pizzico di libertà espressiva maggiore rispetto al passato.

A cura di Federico “Jezolk” Lemma

  • Band: Cruachan
  • Titolo: Blood For The Blood God
  • Anno: 2014
  • Genere: Folk Metal / Celtic Metal
  • Etichetta: Trollzorn Records
  • Nazione: Irlanda

Tracklist:

  1. Crom Cruach
  2. Blood For The Blood God
  3. The Arrival Of The Fir Bolg
  4. Beren And Luthien
  5. The Marching Song of Fiach McHugh
  6. Prophecy
  7. Gae Bolga
  8. The Sea Queen of Connaugh
  9. Born for War (The Rise of Brian Boru)
  10. Perversion, Corruption and Sanctity – Part 1
  11. Perversion, Corruption and Sanctity – Part 2
  12. Pagan

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