CREST OF DARKNESS – In The Presence of Death

Crest_Of_Darkness_cover

La discografia dei Crest Of Darkness è sempre stata interessante sia dal punto di vista del genere, sia da quello del songwriting. Ma è stata spesso oggetto di discussione per entrambi i motivi; infatti è dal 1993, anno di fondazione della band, che i norvegesi restano brutalmente fedeli all’ideologia della Chiesa di Satana del suo fondatore Anton Szander La Vey.

Il soffio del vento e l’atmosfera di una tipica cerimonia satanica fa da ‘Intro’ al nuovo lavoro dei Crest Of Darkness intitolato ‘In The Presence Of Death’. Un brivido di terrore accompagna tutta la traccia per essere interrotto a suon di blastate e doppia cassa velocissima della successiva che dà il nome all’album.Il lato nefasto dello scream è accentuato dagli effetti di eco e le pesanti sezioni ritmiche si fanno largo acquistando pian piano la giusta velocità. La presenza di effetti sonori quali quelli di un mitra e di urla di gente in fin di vita rendono ben chiaro il concetto del songwriting. Segue ‘Demon Child’ in cui lo scream  raddoppiato e demoniaco  si fonde nel mood death dando l’impressione di sentire la voce dello stesso Diavolo. Gli stacchi curati dagli intermezzi sono ben studiati per dare vita a pause illusorie. I riffs di chitarra rallentano e gli echi costruiti intorno alla linea vocale sono sempre più intensi in modo da lasciare spazio a un assolo che sembra essere costruito sulla dissolvenza.

Con ‘Redemption’ si torna sulle sonorità intense e veloci, tempestate da improvvisi cambi di tempo e  numerosi  effetti vocali. La voce, infatti, è versatile e lo scream proposto presenta varie e valide sfaccettature.  Un’atmosfera scura, cupa e piena di suspance caratterizza l’intro della quinta traccia ‘The Priest From Hell’. Il brivido causato dall’entrata in scena dello scream rompe l’attuale dimensione e l’esecuzione ritmica raggiunge velocità altissime accompagnate dalle altrettanto velocissime blastate della batteria. A scatenarsi per breve tempo sono le chitarre  per poi concedere la chiusura al basso perfettamente in sintonia con la doppia cassa. Chitarre velenose  concentrate su  pennate e bending caratterizzano la traccia successiva ‘Welcome To My Funeral’ in cui lo scream duetta con parti recitate e cori  che sovrastano  urla e rintocchi di campana funebre.

In ‘Womb Of The Wolf’ la linea vocale è più macabra e diabolica e gli stessi parametri vengono rispettati dall’intero mood del brano nel quale vengono inseriti assoli, mai fuori posto. Toni oscuri e accenti gotici per l’ottava traccia ‘Vampire Dreams’ il cui movimento  comunica  un senso di sperdutezza fisica e mentale. L’ottimo lavoro di basso è più accentuato nelle ultime tracce, come nel caso di ‘From The Dead’. Growl e scream si alternano sulla contrapposizione lento/veloce e la compatta sezione ritmica  è affiancata dal synth. La parte finale è affidata alle chitarre tra le quali fa capolino qualche assolo. ‘The Day Before She Die’ chiude questo nuovo lavoro dei norvegesi e lo fa con una partenza estrema, rallentata dalle ritmiche calme e piatte in netta contrapposizione data dalla serrata e distruttiva batteria che lascia un solo respiro a un bel giro di classica per poi reprimerlo già dalla parte centrale del brano e chiudere in fade out lasciando l’ascoltatore in un’atmosfera mortifera.

‘In The Presence Of Death’ è un album non monotono, che rispetta appieno il progetto della band  che va capito e interpretato con la giusta chiave di lettura trattando temi appartenenti alla sfera del Satanismo e della Chiesa di Satana di La Vey. A questo proposito è doverosa una precisazione a riguardo. La Chiesa di Satana nasce nel 1966 a San Francisco ad opera di Anton Szander La Vey ed è un’organizzazione religiosa  le cui fondamenta sono rappresentate principalmente dal fatto che l’uomo è al centro di se stesso essendo egli stesso il proprio dio, unico responsabile del proprio Destino. Satana non è altro che la rappresentazione del lato oscuro dell’uomo, quello tanto criticato dalla Chiesa cristiana, quello passionale e tentatore, quello che gratifica l’uomo in tutti i suoi desideri  che siano di natura sessuale o morale. Dunque Satana, nella concezione di La Vey, non viene visto come un Dio da adorare o da servire, ma come un individuo guida e padrone per il proprio essere; come afferma La Vey stesso , ”il Satanismo è una forma di egoismo controllato”. Temi quali il vampirismo e tutto ciò che ruota intorno a questa dottrina sono da attribuire alla vita dello stesso fondatore. Per cui, album come questo, trovano significato particolare e preciso nelle origini e negli sviluppi di questa religione  sicuramente affrontate in diversa sede.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Crest Of Darkness
  • Titolo: In The Presence Of Death
  • Anno: 2013
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Genere: Extreme Evil Metal
  • Nazione: Norvegia

Tracklist:

  1. Intro
  2. In The Presence Of Detah
  3. Demon Child
  4. Redemption
  5. The Priest From Hell
  6. Welcome To My Funeral
  7. Womb Of The Wolf
  8. Vampire Dreams
  9. From The Dead
  10. The Day Before She Died

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