CHRONOS ZERO – A Prelude Into Emptiness

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Lavoro interessante quello dei Chronos Zero che, attraverso un genere che spazia tra l’extreme e il progressive metal, pubblicano il secondo concept album dei cinque previsti dal progetto originale.Infatti, questo, segue la storia creata dal chitarrista Enrico Zavatta ambientata in uno scenario greco, post apocalittico agli esordi della creazione del mondo, al tempo degli dei. Dei senza un’identità precisa, chiamati Padri e reinterpretati al fine del concept. L’album ‘A Prelude Into Emptiness’ successivo, dunque, a Chapter Zero, prende il nome di Chapter Alfa e precede i futuri Chapter 1 (Hollowlands), Chapter 12 e Chapter Omega.

Ogni capitolo (concept album) ha il proprio scenario e la propria storia e questo, racconta la guerra tra vita e morte, luce e oscurità e della decisione degli dei di creare il Tempo al fine di vincolare la vita e l’elevazione degli uomini.  Temi appartenenti alla fisica, alla filosofia, alla psicologia, alla mitologia e alla letteratura, sono racchiusi nelle nove tracce di ‘A Prelude Into Emptiness’ .

‘Spires’ è un Intro sinfonico e strumentale. Elementi quasi orientali lo rendono introspettivo. L’entrata della batteria anticipa il mood dell’album e le tastiere introducono ottimi passaggi prog. Immessa a sorpresa è ‘Breath Of Chaos’ nella quale il basso sfoggia un lavoro ben fatto. Le linee vocali maschili di Jan Manenti graffiano la traccia con grande versatilità e quelle femminili di Claudia Saponi le attribuiscono teatralità e comunicazione. Un lento tappeto di piano, accompagnato dal basso, in crescendo, incastra ‘Shadow’s Liar’ caratterizzata dal gioco dei cori e dall’affiatamento tastiera/chitarra che ricorda quello tra Rudess e Petrucci dei Dream Theater.

Strutture e sezioni ritmiche, dunque, attentamente elaborate anche nelle parti solistiche. ‘Last Hope, New Hope Pt.1’ è più atmosferica e si sviluppa su un mood che alterna velocità e pacatezza. Notevoli sono  tastiere e chitarre al raggiungimento dei repentinei picchi. Ben collegata alla precedente è ‘Last Hope,New Hope Pt.2’, in cui i virtuosismi tra corde e tastiere riempiono la traccia tra vari momenti di suspance. Questi stessi introducono ‘The Creation’ dalle linee vocali miste che toccano anche stili quali growl e scream. La chitarra gioca il ruolo di protagonista accompagnando la bellissima voce maschile che ricorda quella di Marco Hietala  dei Nightwish. Le tastiere rivendicano il ruolo in ‘Sigh Of Damnation’ conducendo la voce femminile su tappeti di scale molto introspettivi,mentre riffs ruvidi di chitarre e basso ,sostengono quella maschile.

L’andamento di ‘Hearts Into Darkness’ segue alla lettera il concetto  della title track sin dagli effetti del synth. Sinfonica e teatrale, diviene profonda  grazie alle doti canore di Claudia. Sinfonico ed orchestrale è anche l’intro di ‘At The Gates Of Time (Hollowland Prelude)’, dal tocco fiabesco. Un vero e proprio preludio strumentale che alterna momenti delicati a momenti più intensi dall’apertura tragica. Lo stesso ambient accompagna la chiusura di questo secondo capitolo affidata a ‘Sorrowful Fate (The Composer’s Night Pt. III e IV)’. Particolarmente adatta è la scelta della voce clean femminile per una traccia davvero toccante e intensa, a tratti triste e malinconica. La parte musicale ben sostiene il duetto vocale nella parte finale sottolineando il pathos già presente, coadiuvato dalle lente note del piano. ‘A Prelude Into Emptiness’ prepara l’ascoltatore ad affrontare i concept successivi e si dimostra un valido progetto, nonostante le numerose influenze stilistiche e compositive di colossi quali Dream Theater e Symphony X.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Chronos Zero
  • Titolo: A Prelude Into Emptiness
  • Anno: 2013
  • Genere: Extreme/Prog.Metal
  • Etichetta: Bakerteam Rec.
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. Spires
  2. Breath Of Chaos
  3. Shadow’s Liar
  4. Last Hope,New Hope Pt.1
  5. Last Hope,New Hope Pt.2
  6. The Creation
  7. Sigh Of Damnation
  8. Hearts Into Darkness
  9. At The Gates Of Time (Hollowland Prelude)
  10. Sorrowful Fate (The Composer’s Night Pt. III e IV)

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