BLACK THERAPY – Symptoms Of A Common Sickness

images (1)Primo full lenght per i romani Black Therapy. ‘Symptoms Of A Common Sickness’ è una riflessione sui principi che la superficialità e il materialismo calpestano nel mondo contemporaneo. L’art work del booklet è perfettamente in tema con il songwriting sostenuto dalle basi proprie del death metal e strutturato secondo le leggi di generi quali black, heavy, doom, thrash e gothic, la cui introduzione proviene dalle esperienze e influenze personali della band.

L’apertura dell’album è affidata a ‘From High’ che ci introduce in un’atmosfera malinconica. Lo scroscìo della pioggia che cade si infittisce fino allo scoppio di un temporale su un tappeto di piano. Con l’entrata del basso e della chitarra, un growl recitato incupisce la dimensione che lascia spazio, successivamente, a uno scream inquietante e e sofferente accompagnato dalla chitarra e da un martellante doppio pedale. Segue la moniker track ‘Black Therapy’ in cui la voce domina l’andamento pesante intensificato dalla sezione ritmica. Consistente carica iniziale per ‘Advance’, strutturata su un gioco alternato di scream e growl al quale si aggiungono bei cambi di tempo e chitarre più heavy che completano la traccia con un bell’assolo.

Un intro lento che si sviluppa su un mood death/black decisamente più pesante per la quarta traccia ‘The Time Is Dead’, di cui è disponibile il videoclip ufficiale (visionabile Qui) .La caratterizzano grevosità e prepotenza alternata da momenti più veloci nei quali le chitarre fanno assaggiare brevi, ma incisivi bending e una parte solista per la chitarra classica che sovrasta la chiusura in fade out. Segue ‘Symptoms Of A Common’ dalla radice black contraddistinta dagli accenti orientaleggianti. Il lavoro della chitarra si ben amalgama con quello delle linee vocali alternato tra growl e scream. ‘The Last Soul’ è interamente strumentale, padrone sono le chitarre e gli archi, accuratamente studiati, sono  inseriti con abilità per un risultato davvero convincente.

The Night Is Mine’ riporta al genere proposto tendente all’heavy dai riff più stridenti e meno cattivi. Venatura prog per questa traccia in cui gli assoli sono brevi, ma espressivi. Un giro di classica costituisce la base iniziale di ‘Path To Hell’ che gioca su momenti di veloce/lento/veloce sovraffatti dalla distorsione improvvisa delle chitarre che riportano il corpo del brano sulla matrice Death. Piacevoli giri di chitarra affiancati da altrettanti acustici fanno da intro alla nona traccia ‘Desert Blood’. Un intro ingannevole che fa pensare a una ballad e che, invece, sfoga la sua rabbia in puro stile Death e un ecoso assolo veloce pretende giustamente il suo spazio in fase di chiusura. ‘Melancholy’ si snoda su riff tristi e pieni di malinconia in contrasto con il bell’assolo iniziale. Trattando il tema della perdita di una persona cara, chitarre veloci e blastate di batteria danno spazio al dolore e al potere della solitudine che tenta l’uomo a chiudersi in se stesso e a lasciarlo consumare lentamente dal vuoto che lo assale.

La chiusura in fade out dell’album è assegnata alla strumentale ‘Still Black Beyond The Light’ dal sapore gotico grazie alla presenza di archi e fiauti contrabattuti dalla doppia cassa che crea un contrasto forte, ma ottimamente studiato ed eseguito. Un lavoro interessante e ben articolato che mescola vari stili e generi, in cui l’aspetto melodico prevale e orchestra il tutto. L’intento dei Black Therapy è quello di creare una vera e propria musicoterapia in chiave triste e straziante che aiuti l’uomo a riscoprire e a coltivare se stesso  nonostante il pessimismo causato dall’indifferenza che dimora nell’essere umano stesso. Intento, questo, ben riuscito sia nel contesto sonoro proposto, sia nel songwriting introspettivo e attuale.

A cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

  • Band: Black Therapy
  • Titolo: Symptoms Of A Common Sickness
  • Genere: Melodic Death Metal
  • Etichetta: Revalve Records
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. From High
  2. Black Therapy
  3. Advance
  4. The Time Is Dead
  5. Symptoms Of A Common
  6. The Last Soul
  7. The Night Is Mine
  8. Path To Hell
  9. Desert Bood
  10. Melancholy
  11. Still Black Beyond The Light

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About Benedetta Kakko 136 Articles
Entra nello Staff di SDM nel 2012 come collaboratore interno,recensore e reporter.Con grande passione per i generi Rock&Metal,inizia a suonare la batteria per poi proseguire il suo studio per qualche anno.Il merito va tutto a Mike Portnoy che definisce il "suo master per eccellenza".Ma la sua vera e propria ossessione è Tony Kakko,frontman dei finlandesi Sonata Arctica.Adora i SONATA ARCTICA e band italiane quali:Secret Sphere,RuinThrone,From The Depth,Skylark,Elvenking,The Ritual e tante altre. Ulteriori collaborazioni:Resp.Nord Italia con la rubrica “Italian Power Metal Emergency”per Archivio Metallico Italiano;Collaboratrice e Resp. Comunicazione Web per Altamira Events; Promoting & Supporting bands;Resp. Rubrica Benedetta’s Metal Kitchen su Brutal Crush.

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