AURI – Auri

La parola chiave per comprendere il nuovo progetto musicale Auri è proprio il suo moniker. Il termine finlandese è la traduzione per “Aurora”, momento magico durante il quale il Sole sorge, saluta la notte e risveglia pian piano il Mondo al quale restituisce la vita. Ma Auri è anche il personaggio femminile protagonista dei libri di Patrick Rothfuss che ha letteralmente affascinato e influenzato la composizione del songwriting.

Infine, come viene definito dalla band stessa, Auri è “Rabbit Hole Music and Celestial Metal”. L’album omonimo rispecchia tutto ciò scritto fin’ora ed è introdotto dalla splendida voce di Johanna Kurkela che in ‘The Space Between’ invita l’ascoltatore a seguirla in questo viaggio. Con ‘I Hope Your World Is Kind’ inizia il percorso introspettivo guidato dalle abili tastiere di Tuomas Holopainen (Nightwish). ‘Skeleton Tree’ presenta caratteri celtici per un risultato semi-strumentale; infatti alle linee vocali vengono affidati echi e cori. Un intro delicato tra archi e corde classiche di Troy Donockley (Nightwish) dà vita a ‘Desert Flower’ che si sviluppa su atmosfere oniriche.

Un malinconico duetto tra piano e voce caratterizza ‘Night 13’ (qui il videoclip) il cui mood si intensifica progressivamente . Ipnotica e di stampo orientale è la successiva ‘See’, mentre ‘The Name Of The Wind’ mette alla prova la versatilità della voce di Johanna che interpreta magistralmente l’animo del vento citato nel testo. ‘Aphrodite Rising’ è composta da patterns moderni e leggeri coadiuvati da sinfonie sublimi. Atmosfere cupe e melodiche avvolgono ‘Savant’ che contiene la recitazione di una profezia in Finlandese nella parte finale. ‘Underthing Solstice’ è un brano riflessivo e malinconico dagli accenti funerei.

A chiudere l’album è ‘Them Thar Chanterelles (feat. Liquor in the Well)’ vera e propria “canzonetta” della tradizione nordica alla quale prendono parte allegri flauti, bauzouki, uilleann pipes, battiti di mano e archi. Ma il merito per l’interpretazione va tutto alla voce della Kurkela. ‘Auri’ è un album nato da un processo naturale e profondamente ispirato, sentito da tutti i componenti della band che hanno scavato nella loro interiorità. E’ un album da gustare se si vuole evadere dalla realtà, è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio e che, contemporaneamente si distacca da entrambi.

A cura di Benedetta K.

  • Band: Auri
  • Titolo: Auri
  • Anno: 2018
  • Genere: Rock
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Nazione: Finlandia

TrackList:

  1. The Space Between
  2. I Hope Your World is Kind
  3. Skeleton Tree
  4. Desert Flower
  5. Night 13
  6. See
  7. The Name of The Wind
  8. Aphrodite Rising
  9. Savant
  10. Underthing Solstice
  11. Them Thar Chanterelles (feat Liquor in the Well)

Look the interview with Johanna Kurkela HERE!

About Benedetta Kakko 138 Articles
Entra nello Staff di SDM nel 2012 come collaboratore interno,recensore e reporter.Con grande passione per i generi Rock&Metal,inizia a suonare la batteria per poi proseguire il suo studio per qualche anno.Il merito va tutto a Mike Portnoy che definisce il "suo master per eccellenza".Ma la sua vera e propria ossessione è Tony Kakko,frontman dei finlandesi Sonata Arctica.Adora i SONATA ARCTICA e band italiane quali:Secret Sphere,RuinThrone,From The Depth,Skylark,Elvenking,The Ritual e tante altre. Ulteriori collaborazioni:Resp.Nord Italia con la rubrica “Italian Power Metal Emergency”per Archivio Metallico Italiano;Collaboratrice e Resp. Comunicazione Web per Altamira Events; Promoting & Supporting bands;Resp. Rubrica Benedetta’s Metal Kitchen su Brutal Crush.