ATER CULTUS MORTIS – Ritual Of Universal Death

Una cosa strana per quel che riguarda gli Ater Cultus Mortis è il fatto che non si riesce a reperire alcuna notizia su di loro da nessuna parte, per cui oserò nominarla la band più “misantropica” che abbia mai conosciuto fino ad oggi! Provenienti dalla Federazione Russa, gli Ater Cultus Mortis pubblicano quest’anno il demo ‘Ritual Of Universal Death’ composto da due sole song abbastanza lunghe funeral doom. Subito si parte con La title – track dove un atmosfera oscura e marcia da far rabbrividire vi avvolgerà. Sinth e chitarre creano un ambientazione gelida e malvagia con un sound grezzo e scarno al
limite. Prende poco dopo piede la batteria che con tempi lugubri accompagna il cantato tragicamente disperato e per certi aspetti perverso del frontman. Si ha un alternarsi di tempi estremamente lenti ed altri leggermente più “accelerati” (notare le virgolette). La registrazione è adatta al contesto, ma la batteria non si amalgama perfettamente al resto degli strumenti, come se ci fosse un vuoto tra questi che li separi leggermente. Il pezzo continua identico per tutta la durata di poco più di sette minuti. Se sentite il cantato non potrà non venirvi in mente quel pazzo di It degli Abruptum, quando si scarificava durante le registrazioni per far uscire urla più adatte alla situazione.
Comunque è un dato di fatto che gli Ater Cultus Mortis riescano a creare momenti di malata malinconia con un certo flavour depressivo capace di far appassire ogni minima positività. Completa questo breve demo la seconda ed ultima traccia ‘Ode To The Death’. Questa parte con un vento glaciale tagliente ed estremamente sinistro che racchiude però in se una strana sensazione fantascientifica. Dopo circa un paio di minuti parte la batteria che mantiene costantemente un tempo lentissimo, dove non si contano gli stacci tra un periodo e l’altro, mentre la voce cambia. Dire che si tratti di un growl non sarebbe prettamente calzante, diciamo una sorta di orco che parla con voce rauca e leggermente sommessa. Ad un tratto si ferma tutto ed i soli sinth creano atmosfere dal flavour orrorifico mentre un lamento di fondo rende molto angosciante il tutto. Ragazzi, se ascoltate questo cd da soli ed al buio proverete sensazioni spaventose, peggio di una casa stregata per un bambino. Poco dopo riprende la bateria lenta di prima con l’orco che grugnisce dalla verve incazzata. Tirando le somme, un lavoro sicuramente di nicchia che pochi apprezzeranno, solo gli adoratori del genere. Almeno mi ha fatto piacere trovarmi qualcosa di personale senza i soliti scopiazzamenti a Varg Vikernes, certi lavori degli Abruptum e compagnia depressa.

a cura di Francesco ChiodoMetallico

Band: Ater Cultus Mortis
Titolo: Ritual of Universal Death
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Funeral Doom/Black Metal
Nazione: Federazione Russa

Tracklist:
1- Ritual Of Universal Death
2- Ode To The Death

Lineup:
Non disponibile

Website non disponibile

About Francesco P. Russo 11307 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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