ALOR – Haerfest

ALOR – Haerfest

ALORAlor vede la luce nel 2013 come progetto solista di Mikael Black, cantante proveniente dalla bella Galizia (Spagna), e che debutta, in quell’anno con l’album ‘Haerfest’ prima limitato a 33 copie e pubblicato su Bandcamp per Satanica Productions in formato CD-R e successivamente nel febbraio 2014 ripubblicato in formato digisleeve con Northern Silence Productions.

E’ curioso scoprire che il nome della band e il sapore folk dell’immagine di copertina e dei suoni proposti non siano una coincidenza, difatti in antico inglese, “Alder” (Alor), è un simbolo del fuoco nella cultura celtica.

Alor gioca con suoni neo-folk utilizzando alcune distorsioni unite ai suoni classici del dark metal, dando vita a un lavoro molto suggestivo. ‘Haerfest’ è un album ipnotico, di quelli che per essere goduti a pieno necessitano di poter vagare nella natura o ancora meglio di avere un angolo dove rilassarsi ed essere cullati dalla musica. Se le opere di Agalloch e Ulver sono nella vosta playlist sicuramente apprezzerete anche ‘Haerfest’.

Non è facile ascoltare con attenzione un album come questo, perchè le canzoni sfumano in un’unica colonna sonora, lasciando la nostra mente persa nei propri pensieri e nei propri viaggi, perchè no, in mondi paralleli. ‘Haerfest’ riesce a trasportarti in una dimensione eterea e fuori dal tempo.

Non ci sono troppi passaggi vocali, alcuni sono sussurri, alcuni sono narrazione (affidate alle parole del poeta svedese Erik Johan Stagnelius) e  soprattutto vi sono poche “grida alla black metal” che in un lavoro come questo potrebbero rompere quel sottile senso di pace che l’ascolto ti procura.

Si passa infatti senza soluzione di continuità dagli accenni post-rock di pezzi come ‘While The Fall Paints These Woods In Red’ e ‘Näken’ o delle conclusive ‘Wooden Whispers’ e ‘There Are Eyes In The Dusk’, alle struggenti atmosfere create dalle strumentali ‘When At Night The Shadows Rise’, ‘Lundensgaturnar’ e ‘Monanleoht’, in un viaggio che va a raccontare una Natura ancestrale e non ancora contaminata

Due parole anche sulla bellezza del artwork che ricorre ad alcune opere di un pittore che non necessita certo di presentazioni in ambito black metal, Theodore S. Kittelsen (le sue opere sono state utilizzate da alcune band metal, tra i quali Burzum, Empyrium e Satyricon. L’opera di Kittelsen più nota in quest’ambito è sicuramente ‘Op under Fjeldet toner en Lur’, raffigurata sulla copertina dell’album Filosofem di Burzum del 1996), le cui illustrazioni contribuiscono ad enfatizzare quell’atmosfera così soavemente trasognante che abbiamo già visto essere la colonna portante di quest’album.

A cura di Zoe

  • Band: Alor
  • Titolo: Haerfest
  • Anno: 2014
  • Genere: Dark/Post Rock/Atmospheric Neo-Folk
  • Etichetta: Northern Silence Productions
  • Nazione: Spagna

Tracklist:

  1. While the Fall Paints These Woods in Red
  2. When at Night the Shadows Rise
  3. Lundensgaturnar
  4. Näcken
  5. Monanleoht
  6. Wooden Whispers
  7. There Are Eyes in the Dusk

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